Baglietto protagonista del distretto industriale spezzino (foto) In evidenza

Tra i sostenitori del progetto che punta a fare della Spezia la capitale mondiale della nautica.

Martedì, 04 Febbraio 2020 15:19

Design, innovazione, ricerca e sviluppo: questi i capisaldi di Baglietto, cantiere spezzino tra le realtà più influenti del territorio che ha fatto della sua impronta Made in Italy un’attitudine vincente, vero tratto distintivo del marchio del Gabbiano da oltre 165 anni.

Parte integrante del distretto industriale del Golfo dei Poeti, in cui sorgono i cantieri navali più importanti al mondo, Baglietto sostiene lo sviluppo del territorio e partecipa attivamente alle iniziative volte a potenziarne le possibilità e l’offerta imprenditoriale.
Il cantiere è tra i sostenitori, ad esempio, dell’ambizioso progetto firmato dal Comune della Spezia, in accordo con la Regione Liguria, che punta a far diventare la Città capitale mondiale della nautica, anche attraverso la realizzazione del 'Miglio blu’: una pista ciclabile blu, appunto, creata per rilanciare il distretto nautico spezzino dal punto di vista dell’immagine, da un lato, e logistico, dall’altro, grazie al complesso intervento di restyling, infrastrutture e creazione di servizi e aree residenziali per membri di equipaggi o clienti dei grandi cantieri che sorgerà lungo il Miglio. Baglietto è tra i protagonisti di questo progetto grazie anche all’impegno assunto insieme alle altre aziende del territorio volto a valorizzare a livello architettonico i propri edifici e capannoni in linea con l’immagine coordinata che caratterizza il progetto comunale.

Promotore e sostenitore di iniziative che puntano a consolidare il lavoro delle industrie del territorio, Baglietto può contare sugli importanti risultati che ha raggiunto in questi anni in termini di sviluppo della propria impresa, traguardi possibili grazie agli ingenti investimenti intrapresi dalla famiglia Gavio in seguito all’acquisizione del 2012.

Sono state potenziate, infatti, le infrastrutture del cantiere, in particolare attraverso la bonifica dell’intero sito produttivo che si estende oggi per 35.000 mq, la realizzazione di due capannoni per la costruzione al coperto di scafi fino a 65 metri e di banchine attrezzate per ospitare yacht fino a 70 metri. Un progetto di enorme rilievo che ha comportato diversi anni di lavoro, con una rinnovata darsena di oltre 3.600 mq e due banchine di 85 metri con un notevole aumento della capacità di ormeggio. Inoltre, è in completamento la costruzione di una terza campata che permetterà al cantiere di potenziare ulteriormente le sue necessità produttive.

All’interno del cantiere operano, oggi, 54 dipendenti con la collaborazione di maestranze esterne per circa 200 persone.
Nel 2019 Baglietto si è avvalso della professionalità e competenza di circa 150 aziende liguri, di cui oltre 100 sul territorio spezzino, per un valore economico complessivo di circa 7 milioni di euro. Significativa anche la quota rappresentata da realtà economiche del territorio rispetto al totale nazionale: il 37% delle aziende italiane con cui il cantiere ha scelto di operare nel 2019 si trovano su territorio ligure, di queste il 25% a La Spezia.

Baglietto crede inoltre nell’importanza strategica di sviluppare le competenze del proprio capitale umano e lavora per individuare percorsi condivisi di crescita e benessere delle risorse. In particolare, ad esempio, ha siglato un accordo integrativo sul welfare, che rientra nel progetto flexible benefit, che consiste in un sistema di beni e servizi messi a disposizione del dipendente, a miglioramento della vita privata e lavorativa.

Grazie, infatti, alla competenza professionale delle proprie persone, designer, progettisti, ingegneri, artigiani capaci di studiare, progettare e realizzare imbarcazioni di altissima qualità, Baglietto può essere marchio attivo all’interno dello scenario della nautica mondiale, dove le imprese italiane si ritagliano un ruolo da player di primo piano: il Global Order Book 2020, la classifica certificata dell’andamento del mercato internazionale delle imbarcazioni maggiori di 24 metri – basata sugli ordini effettivi e pubblicata ogni anno dalla rivista Boat International – ha assegnato anche per quest’ anno al Made in Italy il podio mondiale della produzione di superyacht.

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