"All'Hotel Genova abbiamo avuto disdette massicce, ci serve aiuto: ascoltate il nostro appello" In evidenza

Impatto dell'emergenza coronavirus: la testimonianza di uno dei titolari della struttura ricettiva, che lancia un appello alle Istituzioni.

Sabato, 07 Marzo 2020 16:44

"Scrivo questa mia riflessione sulle condizioni lavorative nell’ambito del settore turistico locale, sono grato alla testata che ha scelto di pubblicarmi perché così facendo diventa un appello alle istituzioni, alle quali dobbiamo pagare le varie imposte, in questo difficilissimo momento in cui rischiamo come azienda e, di conseguenza, rischiano i nostri dipendenti.

Mi presento, sono Maurizio Catti, uno dei titolari dell’Hotel Genova della Spezia, un’azienda ricettiva che svolge la sua attività da parecchi anni nella nostra città e che ha contribuito nel suo percorso, che è sempre stato di crescita e rettitudine, a veicolare il buon nome della Spezia.

Viviamo il presente con grande preoccupazione, come la maggior parte delle persone che fa del lavoro la fonte del suo sostentamento e di quello dei lavoratori impiegati nella sua azienda.

Quindi, un grave disagio inaspettato, soprattutto in questi mesi che avrebbero dovuto essere intesi come lancio per la prossima stagione estiva.

Le disdette per i mesi di marzo e aprile sono state massicce, abbiamo paura tutti i giorni, aprendo la posta elettronica, di riceverne altre per i mesi di maggio e giugno e anche oltre...

Siamo ben consci che la salute è una cosa imprescindibile e consapevoli che se c’è da chiudere determinate realtà, bisogna farlo.

Anche se, per esempio, noi siamo da sempre sottoposti a controlli che riguardano la pulizia, la sanificazione e le normali procedure che sono normate da protocolli europei HACCP.

Il mio appello è alle Istituzioni a noi più vicine è di aiutare le aziende, come la nostra, che debbono far fronte ad imposte su servizi inutilizzati, o utilizzati in piccola parte, e puntualmente, al momento, in scadenza, come lo sono state nei mesi passati.

Mi riferisco, per esempio, a: CIMP imposta sulla pubblicità, Siae, Cosap, Tari. Per far meglio comprendere, cito la Tari, una tassa che non è proporzionata all’effettivo smaltimento dei rifiuti del sito, ma che, nonostante la nostra attenta perizia nella raccolta differenziata, si basa sulla metratura a prescindere dalla reale capacità di produrre spazzatura.

Alleviare, quantomeno, questi oneri è l’appello che vorrei rivolgere ai nostri Amministratori, riducendo o cancellando tasse per un oggettivo inutilizzo del servizio, vista la situazione in essere.

Ci auguriamo, comunque, e vogliamo sperare di avere a breve un “effetto boomerang” e che quello che si è seminato e creato per rendere la nostra città, la nostra regione, ma più in generale la nostra nazione così turisticamente appetibile, venga adoperato, sfruttato, utilizzato da noi stessi, essendo costretti attualmente per forza maggiore in tal senso e per ragionevolezza a restare nei nostri confini".

Maurizio Catti
Hotel Genova La Spezia

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