Commercio in crisi, titolare di un bar a confronto con l’assessore Brogi (video) In evidenza

di Francesco Truscia - Abbiamo intervistato l’assessore al commercio Lorenzo Borgi e il titolare del bar Bellini 19 Emanuele Sottanis per fare un quadro della situazione che sta vivendo il commercio spezzino.

Sabato, 16 Maggio 2020 16:30

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Tra le preoccupazioni economiche per la propria attività e le difficoltà di gestione dovute dalle probabili linee guida di Inail e Iss (Istituto Superiore Sanità) in merito al distanziamento e alle regole che le attività in procinto di aprire il prossimo 18 maggio dovranno seguire, il commercio spezzino ha affrontato, per una gran parte del settore, due mesi di chiusura.

I commercianti ci dicono che mancano regole certe – sottolinea l’assessore al commercio del Comune della Spezia Lorenzo Brogi – È emersa tra gli operatori del settore una grande dignità, tutti ci dicono di essere pronti per ripartire. Le regole stabilite dal Consiglio dei Ministri ricadranno sulle Regioni, quest’ultime a loro volta emetteranno le ordinanze regionali. Il quadro delle regole da seguire verrà delineato tra oggi e domenica, questo vuol dire leggere ed interpretare norme e decreti e dover dare delle risposte. Lunedì potrebbe essere il giorno della riapertura ma non sappiamo come ripartire”.

Un altro fattore da non sottovalutare è quello psicologico. Il caffè al bar è, ormai dovremmo dire era, un momento conviviale, di relax, un vero e proprio rito, come sottolinea anche l’assessore Brogi. Ad oggi, tra il distanziamento da mantenere e le regole da osservare per contenere la diffusione del contagio, tutto questo potrebbe diventare soltanto un bel ricordo.

Se tu mi dici domenica sera come devo aprire lunedì mattina diventa un problema – afferma il titolare del bar Bellini 19 Emanuele Sottanis – Le normative che usciranno domenica sera dovevano essere stilate almeno il 1 maggio”.

In molti stanno pensando di posticipare l’apertura a giugno – afferma l’assessore - Il comparto subirà un danno economico pesante, questo ricadrà su chi fa impresa e sui dipendenti. Dovremo creare dei cuscinetti per aiutare le attività in difficoltà”.

Le preoccupazioni sono anche legate all’infrangere involontariamente le regole, magari a causa della quantità di normative da dover seguire e comprendere in breve tempo per poter riaprire il prima possibile.

“Spero che chi si muoverà per fare dei controlli lo faccia in un’ottica di prevenzione e non punitiva – questo l’auspicio di Emanuele Sottanis - Riaprire dal 18 maggio significa riattivare tutti i costi con incassi ridotti all’osso sarà un problema”.

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