Gli ambulanti contro il Comune: "Mercato in viale Garibaldi non rispetta misure di sicurezza" In evidenza

Confcommercio, Confesercenti e CNA criticano la decisione di non spostare il mercato del venerdì: "Troppi banchi in un'area piccola".

Martedì, 02 Giugno 2020 10:36

"In qualità di rappresentanti di F.I.V.A. Confcommercio, A.N.V.A. Confesercenti e CNA Ambulanti esprimiamo stupore ed amarezza per le decisioni adottate dall'amministrazione comunale della Spezia in riferimento al mercato del venerdì. E pertanto riteniamo doveroso per la categoria che rappresentiamo fare chiarezza su quanto accaduto.

Un paio di settimane fa abbiamo iniziato un dialogo costante con l'Assessore Brogi ed i funzionari degli uffici comunali per trovare una soluzione che potesse garantire una regolare fruibilità del mercato e la massima sicurezza per la clientela e per gli operatori che ci lavorano.

Dopo due riunioni e un sopralluogo nell'area di Viale Garibaldi siamo giunti alla conclusione che non sarebbe stato possibile ripristinare un mercato rispettoso delle norme di sicurezza previste dalle linee guida diramate dalla Regione Liguria. I banchi sono tanti e l'area è troppo angusta per garantire sicurezza a clienti e operatori.

Nel corso dei colloqui, l'amministrazione comunale ha prospettato soluzioni alternative come allungare il mercato in Viale Fieschi, ricollocare un buon numero di banchi in Viale Amendola e Via Colombo, spezzare il mercato e dirottare un certo numero di banchi in Via Chiodo. Tutte soluzioni eccessivamente penalizzanti per gli operatori e che quindi non abbiamo potuto prendere in considerazione.

Giovedì 28 maggio nel corso dell'ultima riunione, alla presenza dell'Assessore Brogi e dei funzionari dell'Ufficio Attività Produttive del Comune, che ringraziamo - almeno loro - per competenza e professionalità e che hanno verbalizzato i contenuti della riunione, abbiamo ribadito quanto già formalizzato con Pec dei giorni precedenti, e cioè che l'unica soluzione per mettere in sicurezza il mercato sarebbe stata quella di spostare tutti i banchi nel quadrilatero Via Chiodo, Via Cadorna, Via Mazzini e Via Diaz.

Soluzione che peraltro ci era stata già prospettata dall'Assessore Brogi nel corso del primo incontro e che avevamo lasciato in sospeso in attesa di fare le verifiche su Viale Garibaldi, verifiche che non hanno dato dato i risultati auspicati.

Al termine della riunione ci siamo lasciati con l'impegno da parte del Comune di lavorare il più velocemente possibile per allestire il mercato nella nuova area. Consapevoli del fatto che il trasferimento avrebbe comportato di prolungare lo stop forzato del mercato per consentire agli Uffici comunali di predisporre gli atti necessari.

Il giorno dopo però abbiamo appreso che l'ipotesi è stata scartata e che il mercato resta in Viale Garibaldi. Cosa quantomeno curiosa, visto che solo pochi giorni prima era stato verificato che, garantendo le misure di sicurezza per clienti e operatori, ciò sarebbe stato difficilmente realizzabile.

È facile immaginare che qualche pubblico esercizio e qualche commerciante a posto fisso della zona di Viale Garibaldi abbia protestato con il Comune perchè la presenza del mercato attira gente e quindi un eventuale trasferimento avrebbe potuto creare un calo di presenze e di incassi. Altrettanto facile è immaginare che qualche altolocato residente nella zona di Via Chiodo e Viale Mazzini abbia manifestato la propria contrarietà alla possibilità di avere il mercato sotto casa, nel salotto buono della città!

Noi comprendiamo le esigenze di ciascuno e ci gratifica sapere che con la nostra presenza contribuiamo ad aumentare i volumi di affari delle attività commerciali che gravitano nell'area del mercato, ma vorremmo che fosse chiaro una volta per tutte che siamo commercianti come gli altri e che quando la mattina allestiamo il banco lo facciamo per lavorare e produrre utili, non per fare arredo urbano in città e creare movimento a beneficio di altre attività commerciali. Se ciò accade ne siamo contenti, ma siamo aziende e non può essere quello il nostro scopo principale.

Negli ultimi mesi sui media nazionali si è sentito spesso dire che l'emergenza Covid-19 avrebbe potuto trasformarsi in un'opportunità; ecco, noi abbiamo creduto e crediamo tuttora che spostare il mercato, riqualificarlo e renderlo finalmente moderno e al passo con i tempi potesse essere un'opportunità per noi che ci lavoriamo ma anche per l'intera città.

E l'idea dell'Assessore Brogi di creare un nuovo mercato domenicale è già stata bocciata più volte dall'intera categoria nel corso degli ultimi anni. Abbiamo bisogno di riqualificare il mercato che abbiamo, non di crearne uno nuovo che servirebbe soltanto a ridurre ulteriormente gli incassi di ognuno di noi.

Sono anni che manifestiamo la nostra insoddisfazione per le condizioni di sicurezza dell'area di Viale Garibaldi; condizioni di sicurezza che oggi, alla luce delle decisioni adottate dall'Amministrazione comunale, peggioreranno ulteriormente.

Ma ciò non ci sorprende, visto che il primo atto di questa amministrazione nei nostri confronti è stato quello di aumentare il canone di occupazione del suolo pubblico. La maggior parte di noi non vota in questo Comune e viene il sospetto che questo, quando si parla di noi e di decisioni che ci riguardano, non sia un dettaglio.

Purtroppo, dobbiamo prendere atto che sembra non si voglia cogliere l'opportunità di cambiare. Seppur dovuta al rispetto delle nuove norme emanate in seguito all'emergenza Covid-19, questa può essere l'occasione giusta per risolvere definitivamente il problema della difficile convivenza tra il mercato e l'area di Viale Garibaldi. E può essere un vero segnale di cambiamento per un'amministrazione che si diceva vicina ai problemi della nostra categoria.

Per le cose giuste e importanti il tempo non scade mai, contiamo sul buon senso di chi amministra la città per ripensare il destino del mercato e delle nostre imprese".

Alessandro Benvenuto – F.I.V.A. Confcommercio La Spezia
Stefano Donati – A.N.V.A. Confesercenti La Spezia
Vito Gigliola – CNA Ambulanti La Spezia

(foto di repertorio)

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