Ance La Spezia e Confedilizia La Spezia per le “ buone prassi” su Superbonus, Sismabonus e Ecobonus In evidenza

Il Presidente di Ance La Spezia Alberto Bacigaupi : “Il Superbonus 110% è uno strumento strategico per la crescita del settore edile.

Martedì, 11 Maggio 2021 19:22
Ance La Spezia e Confedilizia La Spezia per le “ buone prassi” su Superbonus, Sismabonus e Ecobonus Ance La Spezia e Confedilizia La Spezia per le “ buone prassi” su Superbonus, Sismabonus e Ecobonus

Ance La Spezia e Confedilizia La Spezia questa mattina hanno firmato un accordo in tema di Superbonus e di detrazioni per interventi di recupero del patrimonio edilizio, Sismabonus ed Ecobonus.

Come noto il Superbonus 110% è una misura di incentivazione che punta a rendere più efficienti e più sicure le nostre abitazioni.

Il meccanismo prevede che gli interventi possano essere svolti con notevole risparmio e in alcuni casi anche a costo zero per il cittadino.

Questa misura crea un meccanismo virtuoso di mercato che offre benefici a tutti i soggetti coinvolti: il cittadino può ristrutturare casa quasi gratuitamente, ridurre il costo delle bollette e valorizzare il proprio patrimonio immobiliare; l’impresa può aumentare il proprio fatturato grazie al maggior volume di lavori; lo Stato può rendere più efficienti e più sicure le abitazioni e sostenere l’aumento dell’occupazione e del reddito.

Il Sole 24 ore ha stimato che oltre 9 milioni di nuclei familiari in Italia sono interessati dal provvedimento: quasi 1 individuo su 2 (48,6%), pari a più di 21 milioni di italiani, ha dunque intenzione di utilizzare l’agevolazione.

Più di 11,7 milioni di italiani (55%), tra coloro che hanno dichiarato di voler usufruire del bonus, lo faranno per il condominio in cui risiedono, mentre il 29,3%, pari a più di 6.250.000 individui, lo utilizzerà per la casa unifamiliare di residenza.

Piu di 2 milioni, invece, che hanno intenzione di usufruire dell’agevolazione per le seconde case, siano esse un immobile unifamiliare o parte di un condominio.

Tuttavia, se fra gli intervistati del Sole24Ore quasi la metà ha dichiarato di voler utilizzare il Superbonus, c’è anche chi pensava di usufruirne ma alla fine ha scelto di non farlo a causa della quantità di documenti necessaria; secondo i dati, sono più di 3 milioni di italiani.

Più di 6 milioni (14,4%), invece, hanno ammesso di non aver capito bene come funziona l’agevolazione.

In effetti il Superbonus stenta a decollare a causa del continuo mutamento delle norme che devono essere attuate per poter programmare gli interventi. Ci sono voluti ben 139 giorni per avere un quadro normativo completo, ci sono continui aggiornamenti e interpretazioni che spesso si contraddicono tra loro.

Ad oggi non siamo ancora in grado di sapere il termine delle agevolazioni. A questa incertezza di somma che per attuare il percorso del superbonus del 110% il cittadino deve eseguire ben 36 adempimenti.

Altro aspetto che si somma alle difficoltà procedurali è la necessità da parte dei proprietari di individuare imprese qualificate che realizzino puntualmente e correttamente i lavori oggetti di agevolazioni.

Il Superbonus è una opportunità che deve essere colta, ma con attenzione perché, è bene non nasconderlo, il 110% comporta anche alcuni rischi per il beneficiario, sia esso singolo proprietario o l’intero condominio.

L’Agenzia delle Entrate ha otto anni di tempo dalla chiusura dei lavori per verificare che l’intervento rispetti nella realtà i criteri di accesso anche per quanto concerne la realizzazione delle opere.

Ance La Spezia e Confedilizia la Spezia hanno concordato di porre in essere azioni, sia congiunte sia in modo autonomo, utili a fare in modo che gli interventi riconducibili alle agevolazioni nazionali siano una reale opportunità per i proprietari d’immobili per ammodernare i propri beni tramite il coinvolgimento di imprese organizzate e per quest’ultime sia l’opportunità per creare le condizioni di una corretta e reale concorrenza.

Il patrimonio immobiliare utilizzato della nostra Provincia, dall’ultimo censimento ISTAT, ammonta a circa 47.000 edifici ad uso residenziale. Ance La Spezia da sempre sostiene la qualità, la garanzia, l’etica e la cultura delle imprese edili, favorendone la regolare concorrenza.

Negli anni ha messo in atto iniziative finalizzate a contribuire a ridurre i fenomeni di lavoro nero ed irregolare che, oltre danneggiare i lavoratori, creano una situazione di concorrenza sleale fra le imprese.

Confedilizia, da sempre schierata a tutela della proprietà edilizia, già dai primi mesi dell’introduzione delle agevolazioni fiscale assiste i suoi associati e promuove una cultura che coniughi gli interventi messa in sicurezza, recupero ed efficientamento energetico con la qualità dei lavori e la loro corretta esecuzione. Corretta esecuzione che non può prescindere dalle ditte esecutrici, dai consulenti tecnici e fiscali che rappresentano la vera garanzia per il proprietario.

Gli obiettivi perseguiti con l’intesa firmata questa mattina sono finalizzati a:

• proteggere i clienti (committenti) attraverso l’esclusione delle imprese non efficienti o non sufficientemente qualificate;
• incentivare la concorrenza “di qualità” al fine di favorire una migliore qualità delle realizzazioni in edilizia;
• promuovere un sistema corretto di concorrenza;

• valorizzare le imprese corrette;
• valorizzare il ruolo dei professionisti coinvolti nelle asseverazioni e certificazioni.

Per questo motivo Ance La Spezia e Confedilizia hanno convenuto sulla necessità di fissare una metodologia da porre a disposizione dei committenti privati per la scelta delle imprese a cui affidare la realizzazione delle lavorazioni inerenti le agevolazioni previste per legge.

Inoltre, le due associazioni auspicano che quanto concordato diventi strumento attuato anche dai tecnici, in quanto la realizzazione corretta di un’opera generalmente dipende anche da una puntuale progettazione e da un’attenta direzione dei lavori in corso d’opera.

Confedilizia La Spezia promuoverà fra i propri associati l’adozione di procedure di scelta delle imprese con l’obiettivo di garantire la qualità e la regolarità delle stesse, con particolare riferimento alla regolarità contributiva, assicurativa compresa la Cassa Edile Spezzina.

La guida si divide in due parti: la prima relativa alla scelta dell’impresa e la seconda concernente la fase esecutiva dei lavori.

Per la scelta dell’impresa vengono considerati:

A. requisiti di ordine generale e morali;
B. requisiti professionali;

C. regolarità contributiva e retributiva;
D. capacità tecnica professionale;

E. capacità tecnica;
F. capacità operativa;

G. coperture assicurative.

Per la fase esecutiva viene suggerito al Committente di proporre all’impresa la sottoscrizione del Codice di Buona Pratica con il quale l’impresa si impegna a ridurre al minimo l’impatto ambientale dei processi di costruzione ed a limitare i disagi per chi vive e lavora nel fabbricato oggetto dell’intervento e nelle vicinanze.

Ovviamente la guida è a disposizione di tutti i cittadini e professionisti che vogliano approcciare la materia nella sua fase più pratica.

A parere del Presidente di Ance La Spezia Alberto Bacigaupi : “Il Superbonus 110% è uno strumento strategico per la crescita del settore edile e per un rilancio economico in chiave di sostenibilità e di sicurezza. Tuttavia per colpa della burocrazia i lavori nei condomini stentano a partire (meglio gli immobili unifamiliari per i quali la burocrazia è meno di ostacolo) e così la proroga della misura a fine 2023 appare sempre più indispensabile.

Serve infatti un superbonus più allungato nel tempo e più semplice per permettere a tutti di apportare migliorie alla propria casa, perché allo stato attuale rischia di essere esclusa più della metà delle famiglie.”

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