Alla Spezia il governatore di Bassora con 15 delegati dall'Iraq In evidenza

5 settembre 2012

La Spezia - La delegazione del Governatore dello Stato di Bassora (IRAQ) ieri in Autorità Portuale. Oltre 40 i miliardi di euro che gli iracheni vogliono investire per la ricostruzione del loro paese. In vista nuovi progetti per la formazione e accordo con i porti liguri. A apertura, a Bassora, di un desk delle Camere di Commercio. 

Giovedì, 06 Settembre 2012 16:29
Erano 16 i componenti della delegazione irachena che ieri sera è stata ricevuta in Autorità Portuale dal Presidente Lorenzo Forcieri e dal Presidente della Camera di Commercio Gianfranco Bianchi. Della delegazione, arrivata da Bassora a Roma la settimana scorsa, facevano parte tra gli altri, oltre a Khalaf Abdul Samad Khalaf, Governatore di Bassora, Sajed Saad Hasan al Bawta, Direttore Università; Makki Hassan Hamadi Al-Sudani, Presidente Camera di Commercio; Walaa Abdulkareem Obaid Salim, Dir. Gen. Contratti Governativi a Bassora; Aqeel Kdhim Lafta Al-Mohammedawi, Dir. Finanza Min. Portualità Bassora; Khalaf Lafta Odhafa Al-Badran; Direttore Generale Ufficio Investimenti; Rhadi Thani, Direttore Generale Portualità. Molto partecipato l'incontro in AP, che ha visto presenti numerosi rappresentanti delle istituzioni civili e militari, associazioni di categoria, operatori portuali (tra gli altri, il viceprefetto vicario Annunziata Gallo, il l'Ammiraglio Andrea Toscano, Comandante in Capo del Dipartimento Marittimo Alto Tirreno, l'Assessore regionale Enrico Vesco, il Presidente della Provincia Marino Fiasella, il vicesindaco Cristiano Ruggia, il presidente di Assindustria Giorgio Bucchioni,il direttore del terminal LSCT Michele Giromini, il Presidente di Tarros Alberto Musso) e aziende come Fincantieri, Oto Melara, Spectec, Sitep, Baglietto ecc. Del resto l'occasione era più che interessante: gli iracheni devono ricostruire buona parte del loro paese, distrutto da anni di guerra. E hanno a disposizione oltre 40 miliardi di euro da dedicare agli investimenti più disparati: dai porti alle ferrovie, dalle autostrade alle bonifiche, dal turismo alla gestione dei corsi d'acqua.

L'incontro di ieri è stato quindi organizzato con lo scopo di presentare, in modo il più possibile incisivo e compatto, il tessuto economico della nostra provincia e della nostra regione, le eccellenze e le potenzialità che le nostre aziende esprimono ed a cui gli iracheni possono essere molto interessati.

"Incontro molto positivo. I nostri ospiti hanno compreso la serietà e il livello professionale e tecnologico delle nostre realtà economiche, dice il presidente Forcieri -. Già durante l'incontro preliminare di lunedì scorso alla Farnesina, dove la delegazione è stata ricevuta dal Sottosegretario agli Esteri Marta Dassù, e al quale sia l'AP sia la Camera di Commercio erano presenti con i propri rappresentanti, abbiamo gettato le basi per una futura collaborazione in ambito formazione, sulla base dell'esperienza positiva del corso per "Esperto in Gestione Portuale" realizzato il collaborazione con Scuola Nazionale Trasporti e Cisita, che si è concluso la primavera scorsa. Come presidente di Ligurian Ports ho sottolineato come possa essere importante per gli iracheni, intenzionati a realizzare enormi infrastrutture portuali, utilizzare l'esperienza maturata dal sistema dei porti liguri anche per ciò che riguarda gli aspetti manutentivi e gestionali. Ci siamo impegnati a firmare al più presto un accordo di collaborazione come associazione LPA".

'L'incontro – ha sottolineato Gianfranco Bianchi, presidente della Camera di Commercio della Spezia - è stato una vera e propria seduta di lavoro: dal confronto sono infatti scaturite opportunità concrete per le nostre imprese. Il rapporto con l'Iraq – ha ricordato Bianchi – è stato avviato dalla Camera di Commercio nel 2010 durante SeaFuture e, proseguito nel tempo, si tradurrà a breve nell'apertura, a Bassora, di un desk delle Camere di Commercio italiane che sarà punto di riferimento costante per le imprese. All'incontro spezzino – ha concluso - farà seguito una nostra visita in loco proprio per dare operatività alle intese'.

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