Progetto Sviluppo Indotto: cinque grandi realtà industriali del territorio per fare crescere le PMI, perchè la dimensione locale non basta più In evidenza

Di Emanuela Cavallo - Sala piena per la giornata d'apertura e di presentazione del PROGETTO SVILUPPO INDOTTO - Officina d'impresa per le Subforniture organizzato da Confindustria La Spezia. In platea qualche autorità, ma soprattutto imprenditori spezzini di aziende che ruotano intorno alle Grandi Imprese, non obbligatoriamente associate all'Unione degli Industriali.

Lunedì, 09 Maggio 2016 19:50

Un progetto che vuole mettere a confronto cinque fra le più grandi realtà economiche locali con le PMI: Fincantieri SpA, Leonardo Defence Systems (Finmeccanica), Sanlorenzo SpA, TM.P. SpA - Termomeccanica Pompe ed Arsenale Militare Marittimo La Spezia, con l'obiettivo di incrementare la competitività delle aziende del territorio e cogliere le opportunità generate dalle stesse Grandi Imprese in ambito nazionale ed internazionale.

Il convegno-workshop si apre con un ricordo di Marco Simonetti e un composto minuto di silenzio alla memoria dell'ingegnere che ha ricoperto anche la carica di vicepresidente di Confindustria la Spezia.
Ad aprire i lavori la Presidente di Confindustria Francesca Cozzani dopo un breve saluto del Senatore Massimo Caleo.

"Il progetto vuole aiutare le piccole medie imprese affinché crescano. La dimensione locale e la committenza locale non basta più, il mercato detta nuove regole ed è fondamentale conoscerle, da questo obiettivo nascono questi incontri" - spiega Francesca Cozzani - "A livello nazionale manca la media dimensione d'Impresa, la richiesta delle Grandi Imprese guarda a queste realtà dunque è fondamentale analizzare la domanda, le dinamiche delle richieste, i volumi e i requisiti per l'accesso alle forniture. Per poter concorrere a risultati positivi da entrambe le parti."


"C'è da fare e ci sono i margini per fare, un portafoglio ordini da 22 miliardi ci può garantire di essere positivi; ma la partita non si gioca più sul terreno locale ma globale": un incipit da slogan per l'Ingegnere Stefano Orlando di Fincantieri. "Possiamo aprire il confronto in termini di una prospettiva positiva, dato dal ruolo consolidato che l'azienda ha sul mercato" sottolinea Orlando.

"Dagli anni '90 ad oggi confermata leader mondiale sul mercato, la sfida sta nel conservare questo primato con grandi competitor, anche orientali, - prosegue Orlando - Per un'azienda leader dello shipping mondiale che lavora in 4 continenti con 21 cantieri, di cui 8 in Italia, che conta 20 mila dipendenti ed un indotto che crea lavoro per 80 mila unità, è naturale una mutua collaborazione con l'indotto che è fondamentale per garantire volumi e prestazioni.
In occidente siamo il primo gruppo dello shipping, l'unico che riesce ad abbracciare a 360 gradi tutti i settori - militare, cruise, mega yacht e staff - I nostri clienti sonol' 80% esteri e per il 20% italiani. A livello locale i nostri siti produttivi navali militari sono al Muggiamo e a Riva Trigoso. Da questi cantieri nascono le fregate classe Frem, vicina alla consegna è la quinta mentre la sesta è in produzione, così come la nave rompighiaccio oceanografica destinata a operare nelle acque polari. In questo comparto la Legge navale rappresenta il nostro futuro - sono iniziati i lavori a Riva per LSS - Logistic Support Ship con termini di consegna per il 2018, altre navi hanno tempistiche a più ampio respiro quali le Ppa (2026) e le Lhd" conclude Orlando.


Capacità di costruire acciaio, montaggio di tubi, installazioni impianti ed in prevalenza competenze in carpenteria di scafo, allestimenti e costruzioni, tra le mansioni più richieste delineate dall'ingegnere Davide Traverso, uno dei responsabile dell'ufficio acquisti Fincantieri. "La mancanza di un indotto - spiega Traverso - è l'elemento determinate e penalizzante per i nostri competitor, per esempio nel mercato delle crociere in oriente. Una nave viene costruita per un 20% direttamente dal cantiere per l' 80% tramite forniture e servizi. Una rete di fornitori competitiva e affidabile è per noi fondamentale, pertanto abbiamo avviato una politica d'acquisto di potenziamento di più sinergie.
I volumi sono in crescita e giustificano un approccio industriale; risulta dunque importante anche il coordinamento degli acquisti. Abbiamo attuato un nuovo processo di qualifica con una valutazione preliminare dei fornitori e evidenziazione dei potenziali rischi ed una definizione sistematica di performance e monitoraggio diversificati per tipologia di fornitura".


Un "Do ut Des" nella logica di appalti e subforniture che lascia il coltello dalla parte del manico alle grandi imprese che guardando a mercati globali e dettano condizioni difficili per le imprese locali, che possono comunque rispondere con know-how e innovazione e cercando di fare sistema.


Di certo dal punto di vista della cantieristica nautica il territorio risponde bene.
"Negli ultimi anni nuove importanti commesse sono arrivate sul territorio. Il Sistema Spezia ha tutte le carte in regola per dare un prodotto competitivo e d'eccellenza" ha commentato il senatore Caleo.


I prossimi incontri saranno con Leonardo Defence Systems (Finmeccanica), Sanlorenzo SpA, TM.P. SpA - Termomeccanica Pompe e l'Arsenale Militare Marittimo La Spezia.
Il progetto sarà articolato in tre distinte fasi operative con l'apporto della società di consulenza D'Appolonia SpA.

È GRATIS! Compila il form per ricevere via e-mail la nostra rassegna stampa.

Gazzetta della Spezia & Provincia non riceve finanziamenti pubblici, aiutaci a migliorare il nostro servizio con una piccola donazione. GRAZIE

Autore
Vota questo articolo
(0 Voti)

Ultimi da Redazione Gazzetta della Spezia

Il messaggio di Pierluigi Peracchini per l'avvio di due nuove settimane in zona arancione Leggi tutto
Redazione Gazzetta della Spezia
di Massimo Guerra- Il difensore alla fine della gara ha chiesto scusa negli spogliatoi e la squadra gli ha risposto con un applauso Leggi tutto
Redazione Gazzetta della Spezia

Continua lettura nella stessa categoria:

Lascia un commento

Informiamo che in questo sito sono utilizzati "cookies di sessione" necessari per ottimizzare la navigazione, ma anche "cookies di analisi" per elaborare statistiche e "cookies di terze parti".Puoi avere maggiori dettagli e bloccare l’uso di tutti o solo di alcuni cookies, visionando l'informativa estesa. Se invece prosegui con la navigazione sul presente sito, è implicito che esprimi il consenso all’uso dei suddetti cookies. Leggi informativa