Progetto Sviluppo Indotto: confronto con Finmeccanica, realtà in divenire tra incorporazioni e scissioni. I timori e le opportunità per l'indotto di OTO Melara In evidenza

Di Emanuela Cavallo - Il secondo appuntamento di Confindustria sul Progetto Sviluppo Indotto porta al tavolo dei relatori una delle realtà industriali spezzine maggiormente oggetto di attenzione e preoccupazione per la piccola e media impresa del territorio, oltre che per gli occupati.

Venerdì, 13 Maggio 2016 09:51

Finmeccanica dal primo gennaio 2016 è un'unica società attiva nell'Aerospazio, Difesa e Sicurezza articolata in settori - Elicotteri, Aeronautica, Elettronica, Difesa e Sistemi di Sicurezza e Spazio - e sette divisioni - Elicotteri, Velivoli, Aerostrutture, Sistemi Avionici e Spaziali, Elettronica per la Difesa Terrestre e Navale, Sistemi di Difesa, Sistemi per la Sicurezza e le Informazioni.

Una One Company che dal 2017 cambierà nome diventando Leonardo, e che dal settembre 2015 ha visto le operazioni di fusione per incorporazione delle società OTO Melara e Whitehead Sistemi Subacquei, nonchè le operazioni di scissione parziale di Alenia Aermacchi, AgustaWestland e Selex ES.

Dal primo gennaio di quest'anno le attività delle società del core business Aerospazio, Difesa e Sicurezza, partecipate al 100% da Finmeccanica tra cui Oto Melara e Wass, sono esercitate attraverso specifiche divisioni. Il cambiamento della governance ha comportato la centralizzazione dei sistemi di indirizzo e controllo, mentre la gestione del business resta decentrata a favore delle divisioni.
A queste ultime sono conferiti i poteri per garantire una gestione integrale end-to-end del relativo perimetro di attività, con la conseguente piena responsabilità del conto economico di riferimento. Ai settori spettano, invece, compiti e funzioni di coordinamento.

Nella pratica è cambiato il soggetto a cui le imprese del territorio offrono attività di fornitura, e se prima già il committente era una realtà industriale di rilievo nazionale ed internazionale di fronte a Finmeccanica s.pa., futura Leonardo, cambiano le posizioni di accreditamento per ricevere commesse.
Il mercato locale, che in questo settore è sempre stato molto relativo, diventa assolutamente globale.

Una realtà, Finmeccanica spa, che nel 2014 ha contato su un portafoglio ordini di 38 miliardi, sceso a 29 miliardi nel 2015, a causa della cessione del ramo trasporti, con ricavi di 13 miliardi e 47.300 dipendenti.
Oto Melara è parte della divisione Sistema in Difesa con sedi a Roma, La Spezia, Livorno e Pozzuoli, con 1500 persone impiegate nel settore, 70 clienti internazionali nel mondo, un portafoglio ordini di 1 miliardo nel 2014 e ricavi accresciuti nel 2015 grazie alla legge navale.
Un totale ordini per La Spezia di 50 milioni l'anno, con una percentuale del 20/25% dell'ordinato.

Dal quadro definito la realtà dell'Oto sembra reggere alla fusione. In realtà, soprattutto per l'indotto, sono mutate le condizioni di gioco legate alle forniture. L'Albo Unico Fornitori supporta la gestione del ciclo di vita del fornitore dalla fase di autocandidatura alla fase di prequalificazione e qualificazione nonché alle successive fasi di valutazione delle performance.

"Diventando una One company naturalmente si è passati ad una politica di centralizzazione degli acquisti, un iter avviato dal 2015, tramite un regolamento sulle gestione delle attività negoziali e delle linee guida. E' stata istituita una commissione acquisti che definisce gli indirizzi del sistema, in vista dell'albo unico e anche dei comparti merceologici di fornitura" spiega Giuliano Bonatti, responsabile acquisti divisione sistema difesa per La Spezia.

La struttura acquisti si divide tra Finmeccanica Global Services che gestisce gli acquisti indiretti e sinergizzabili mentre la Business Unit Procurement di ciascuna divisione gestisce gli approvvigionamenti direttamente legati ai propri prodotti. E naturalmente risponde a principi di economicità, efficacia, tempestività e correttezza. La segregazione di compiti è per trasparenza e per garantire la libera concorrenza, svolgendo non solo gare al ribasso ma gare che valutano l'aspetto economico e tecnico.
L'affidamento diretto si prevede sotto 5 mila euro e per un tetto massimo 20 mila euro all'anno, la strada della trattativa privata fino a 50mila con tre preventivi di spesa, sopra i 50 mila euro si procede con gara sul portale e sopra 500 mila euro gara con pubblicazione d'avviso - requisiti di fatturato.

"Siamo un'azienda unica e dunque è comprensibile una politica aziendale d'acquisto per fare economia di scala. Per fare parte dell'Albo fornitori ci sarà un processo centrale di prequalifica. Una qualifica che sarà gestita dalle singole divisioni con proprie procedure - aggiunge Bonatti - Si parte con autocandidatura al sito di Finmeccanica che permette di diventare un fornitore potenziale, da lì poi si attiva la valutazione pre qualifica e a seguire si può fare propria offerta e andare in gara. La valutazione di prequalifica ha requisiti etico-legali ed economici finanziari. Oggi 10 mila fornitori storici sono già accreditati con lo stato di pre qualifica concesso anche se nell'arco di un anno verranno valutati."

"I volumi aggredibili, depurati da vincoli, per La Spezia sono 180 milioni di euro, di cui 107 milioni per elettronica e per il resto meccanica" - illustra l'Ing. Michele Venturini, responsabile acquisti settore elettronico - "Le due macro categorie mercelogiche più rilevanti per La Spezia - aggiunge - sono l'elettronica e la meccanica. Suddivise in 25 sotto categorie che includono minimo un fornitore spezzino. Parliamo per l'elettronica di necessità di forniture, manutenzione, prestazioni, competenze d'ingegneria, manodopera, lavorazioni, componenti ottici impianti vari elettrici .."

"La competizione del mondo in cui opera Finmeccanica è molto ardua" - spiega, dopo una parentesi tra satira e sarcasmo filodrammatico, l'Ingegner Roberto Cortesi, capo divisione - "Lo scenario è di un mercato in cui il budget per la difesa si restringe e gli avversari del settore sono molto competitivi anche tramite alleanze in atto, reti messe in campo. Se il mercato da una parte diminuisce e la concorrenza aumenta, l'alternativa è puntare alla realizzazione dei prodotti in anticipo. La puntualità è uno dei parametri dei fornitori su cui abbiamo più insistenza.
I fornitori sono un valore, ma è importante capire le necessità della legge di mercato. Le nuove regole d'acquisto devono essere uno stimolo anche perché per noi un parco fornitori storico di fiducia rappresenta una sicurezza. Senza dimenticare che un fornitore accreditato al sistema di difesa automaticamente è un fornitore Leonardo; in tal senso è un'opportunità fare parte di un sistema molto più ampio".

"Le grande aziende che operano anche sul nostro territorio e sono coinvolte in questi incontri fanno riferimento a mercati globali con regole sempre più forti che ci portano per forza maggiore a dover riflettere sulla nostra dimensione che deve guardare a queste nuove esigenze con competitor a livello globale" sostiene la Presidente di Confindustria Francesca Cozzani.

La centralizzazione di Finmeccanica di tutti gli appalti e l'obbligo di gara su qualunque tipo di fornitura in questo momento sta fortemente condizionando l'indotto locale, che per Oto Melara rappresenta un serbatoio di competenze e professionalità altamente specializzate e difficilmente reperibili altrove, ma arduamente riconvertibili.

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