Nel 2015 alla Spezia oltre 600 mila crocieristi e 30 milioni di euro: ecco i dati dello studio che fa il punto sulle ricadute economiche di questo settore turistico In evidenza

Di Dayla Villani - E' stato presentato stamane presso la sede dell'Autorità Portuale della Spezia lo studio condotto da Risposte Turismo, su incarico dell'Autorità Portuale della Spezia intitolato "La rilevanza e gli impatti economici dell'attività crocieristica per il territorio della Spezia". Ad illustrare i risultati il Presidente dell'Autorità Portuale della Spezia, Lorenzo Forcieri, ed il Presidente di Risposte Turismo, Francesco di Cesare.

Venerdì, 08 Luglio 2016 16:40

 

"Finalmente oggi si conoscono più precisamente i positivi effetti sul territorio prodotti dal settore crociere – ha detto Forcieri - I valori economici oggi presentati sono la base su cui rinnovare l'impegno che da diversi anni Autorità Portuale spezzina ed i vari operatori profondono nell'ampliamento e miglioramento continuo dei servizi offerti alle compagnie ed ai passeggeri. Ora lavoriamo per fornire ancora maggiori certezze agli armatori con la realizzazione del molo e della stazione crocieristica".

Un'industria, quella delle crociere, particolarmente dinamica negli ultimi anni ed ormai pienamente affermata anche in Italia. Le ragioni del costante sviluppo del settore si devono ricercare non solo nella versatilità dell'offerta turistica, in grado di soddisfare le sempre più diversificate e complesse esigenze della domanda, ma soprattutto nei benefici ad esso connesso in termini di sviluppo economico - occupazionali.
Il lavoro di ricerca si è quindi incentrato sulle principali ricadute economiche nell'area spezzina a partire dall'arrivo e presenza delle navi da crociera nel porto e valutando sia dimensioni quali-quantitative che l'attuale vocazione della Spezia come porto di transito, con un tempo medio di ormeggio delle navi di circa 12 ore.

Tra i motivi di grande espansione crocieristica della Spezia sicuramente la localizzazione geografica, punto d'accesso strategico per numerose tratte come la Toscana e le Cinque Terre. In tal senso, la forte offerta turistica verso i territori limitrofi potrebbe limitare il transito turistico all'interno dei confini comunali. Nonostante ciò i dati forniti da alcuni dei musei comunali lasciano comunque intuire un trend positivo della presenza dei crocieristi nel comune spezzino.


Alcuni dati -
Il porto della Spezia oramai da oltre dieci anni accoglie navi da crociera, ma è solo nel 2013 che si è registrato un vero e proprio boom, con una crescita del 385% rispetto all'anno precedente, entrando nella geografia crocieristica mediterranea e nazionale. Tra le voci di spesa dirette - ovvero quelle che hanno avuto un impatto economico immediato - oltre quelle relative ai crocieristi, sono state prese in considerazione anche quelle dell'equipaggio e delle compagnie da crociere (per es. la parte dell'assistenza e dell'approvvigionamento, spesso non vagliate in altri studi).

Nel 2015, le stime riferite alla spesa a terra dei 667mila crocieristi movimentati alla Spezia hanno superato i 41 milioni di euro a terra, 22,7 dei quali possono essere riferiti alle spese trattenute dal territorio spezzino; quasi 1,96 milioni di euro quelle sostenute dai membri degli equipaggi; di poco superiore ai 6,25 milioni di euro quelle delle compagnie di crociere. Tenendo conto delle tre voci di spesa, nel 2015, la stima complessiva di spese dirette generate per il territorio della Spezia - grazie all'attività crocieristica – è pari a 30,9 milioni di euro. Partendo dalle ricadute dirette si sono poi elaborate stime riferite agli effetti indiretti ed indotti che coinvolgono non solo il territorio comunale ma tutto il territorio nazionale, indicando una stima di 96 i milioni di euro. Dal punto di vista occupazionale è stato rilevato un valore complessivo di 720 unità di lavoro attivate su scala nazionale, che implicano quasi 16 milioni di euro di redditi.

"Gli oltre 40 interlocutori locali ascoltati in questi mesi hanno fatto emergere come, oltre ai risultati appena citati, il fermento attorno alla crocieristica si sia inserito nel tessuto economico locale e ne abbia favorito una rivitalizzazione dando nuovi impulsi alla destinazione che si aggiungono alle già rilevanti ricadute economiche oggi illustrate", ha commentato Francesco di Cesare, illustrando i dati della ricerca.
Partendo da questo studio, una riflessione forse andrebbe fatta in un'ottica più ampia non solo in considerazione del fenomeno crocieristico ma dell'intero settore turistico e che includa un ripensamento delle politiche educative – culturali che stimoli maggiormente lo sviluppo economico del territorio.

A conclusione il Presidente Forcieri ha ribadito come l'AP stia lavorando per realizzare in tempi brevi - entro massimo 5 anni - le opere previste dal Piano regolatore portuale con il nuovo molo su calata Paita e la nuova stazione crocieristica che permetteranno di disporre di un'offerta diversificata per accogliere le navi di diverse dimensioni che attualmente fanno rotta nel Mediterraneo.
"Concludendo un maggiore sforzo forse andrebbe fatto per amplificare l'offerta turistica all'interno dei confini comunali, soprattutto nella stagione estiva, e trattenere quindi maggiori voci di spesa nell'area spezzina" ha detto Forcieri.

Il prossimo appuntamento in ambito crocieristico si terrà il 30 settembre con la sesta edizione dell' Italian Cruise Day, sostenuto sia dall'Autorità portuale che Discover La Spezia.

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