Il caso Uniform: quando la formazione professionale è alla base del rilancio dell'azienda (foto) In evidenza

Di Elena Voltolini - Riconversione industriale e riqualificazione professionale: questo è il risultato del percorso formativo seguito dai 35 dipendenti della sede spezzina della Uniform Srl, azienda leader da oltre 40 anni nelle forniture di abbigliamento militare su larga scala.

Lunedì, 11 Luglio 2016 22:01

 

Un percorso durato quasi un anno, che ha portato alla definizione di un nuovo profilo professionale, quello di "addetto confezioni capi di abbigliamento industriale", che finora era stato recepito solo dalla Regione Toscana. Ora, invece, anche in Liguria questa figura ha la sua dignità lavorativa.

Colpita dalla crisi, dalla fine della leva obbligatoria, dalla sempre maggiore specializzazione delle forze armate ed infine anche dall'alluvione del 2011, la Uniform di Brugnato doveva salvare tutto ciò che era riuscita sino ad allora a costruire, ma per farlo era necessario guardare anche verso nuovi orizzonti e migliorare ulteriormente i propri già elevati standard qualitativi.

Ecco allora che una fase difficile come quella della cassa integrazione si è trasformata in una opportunità.

Uniform Srl, con il supporto di CISITA Formazione Superiore, ha iniziato nel luglio 2015 un piano formativo finanziato con i fondi della Legge 53/2000 destinato al rafforzamento delle competenze dei lavoratori, per permettere loro di acquisire maggiori capacità sartoriali, fondamentali per garantire all'azienda un buon posizionamento fra le migliori società che producono capi di alta qualità Made in Italy.

Un investimento sulla formazione dei lavoratori, quindi, finanziato con fondi regionali, per accrescere le loro competenze e fare crescere l'azienda.

Un progetto fortemente voluto dai rappresentanti sindacali, dalla Provincia della Spezia, da Confìndustria La Spezia, da Cisita, dalla Regione Liguria e soprattutto dai lavoratori e dalle lavoratrici che hanno capito l'importanza della formazione permanente.
Il percorso è stato lungo ed impegnativo: 35 i lavoratori coinvolti, 500 le ore di formazione, tra corsi teorici, pratici ed on the job.

I risultati di questo processo di formazione sono stati mostrati con una sfilata nell'elegante cornice del Circolo Ufficiali, nel corso della quale è stata presentata la nuova collezione di abbigliamento militare e civile.

"Riteniamo da sempre che il nostro stabilimento di Brugnato rappresenti un'eccellenza produttiva del Made in Italy, eccellenza fortemente riconducibile alle nostre risorse umane che tutelano un'esperienza e vocazione manifatturiera dedicata alle forze armate italiane – ha dichiarato prima della sfilata Arnaldo Usai, Amministratore Unico di Uniform Italia S.r.l. - Al centro dell'impresa ci sono le persone e questo progetto ha dimostrato che i nostri lavoratori sono in grado di esprimere talento, fantasia ed anche vena artistica nel fare capi di moda".

Veri protagonisti i lavoratori che, per voce di una di loro, Cristina Gianetti, hanno spiegato che cosa questo percorso ha significato: "Abbiamo vissuto e superato un periodo impegnativo. Non succede molto spesso che la cassa integrazione si trasformi in un progetto di formazione. Ci siamo messi in discussione e ci siamo trovati di fronte ai nostri limiti a alla voglia di crescere professionalmente. Oggi per noi ha un significato molto importante: questa giornata deve segnare l'inizio di una nuova storia".

Le parole, poi, lasciano il posto alla sfilata dei capi della collezione.

Una sfilata che potete ripercorrere nella nostra gallery fotografica.

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