Ad un armatore europeo il primo MV19 venduto da Baglietto: il fascino delle linee del passato unito al comfort contemporaneo In evidenza

Baglietto, storico cantiere con sede alla Spezia, annuncia la vendita del primo modello di MV19 a un armatore europeo.

Lunedì, 24 Ottobre 2016 18:41

Il progetto, di 19,50m, rappresenta la naturale evoluzione dell'MV13 e porta la firma dello studio Francesco Paszkowski Design che ha curato sia gli interni che gli esterni. Dell'ufficio tecnico Baglietto lo studio di carena, impianti e propulsioni.

"È un momento di grande entusiasmo per Baglietto – commenta Michele Gavino, Managing Director del cantiere – Abbiamo appena concluso la stagione dei saloni europei con molta soddisfazione e la firma di questo contratto conferma il momento felice del cantiere. La linea MV nasce dalle nostre radici, da un passato che sarà sempre per noi modello di una grande nautica e dal quale traiamo ispirazione per le nostre imbarcazioni di oggi".

Ispirata ai Mas della prima e seconda Guerra Mondiale, la linea MV di Baglietto (13m e 19m) ripercorre, in chiave moderna, una pagina importante della storia nautica del brand in campo militare riproponendone alcuni stilemi abbinati, al contempo, ad elementi architettonici mutuati dal mondo degli open. Le prese d'aria, simmetriche lungo il bordo libero dello scafo, sottolineano il tratto rigoroso, caratteristico della matita di Francesco Paszkowski e delle linee veloci Baglietto.

Lo studio degli interni, sempre in collaborazione con Margherita Casprini, ha comportato una ricerca approfondita dei materiali e delle finiture per unire il fascino d'antan con le necessità di comfort contemporaneo. Ne risulta una barca dal carattere deciso, coerente con l'aspetto sportivo dell'esterno, ma super accessoriata.

Il layout del primo modello presenta sottocoperta la cabina armatoriale a prua e due cabine ospiti a centro barca separate dalla dinette con galley. Sempre su questo ponte, l'armatore, che con grande partecipazione ha contribuito alla definizione degli interni, ha voluto una ulteriore cabina per il comandante con accesso diretto dalla coperta.

Il ponte coperta offre, oltre alla zona comando, comode sedute e un'ampia zona prendisole all'estrema prua.

La sala macchine prevede 2 motori MAN V12 da 1800hp che permettono di raggiungere la considerevole velocità di 40 nodi.

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