Progetto Sviluppo Indotto, buone prospettive dall'incontro con Sanlorenzo, Fincantieri e Leonardo: impiantistica elettrica e sistemi di controllo i settori con più opportunità per le PMI spezzine In evidenza

Di Emanuela Cavallo - Il penultimo incontro del Progetto Sviluppo Indotto di Confindustria La Spezia, che si è svolto nel pomeriggio del 27 ottobre a Porto Lotti, ha aggiornato sugli esiti del confronto promosso dall'Unione Industriale tra i più importanti realtà committenti a livello locale (Arsenale Militare Marittimo, Fincatieri S.p.A., leonardo S.p.a Divisione Sistemi Difesa, San Lorenzo S.p.a. e Termomeccanica Pompe S.pA.) e le Piccole Medie Imprese.

Giovedì, 27 Ottobre 2016 21:54

 

A seguito dell'introduzione dei lavori da parte della Presidente di Confindustria La Spezia Francesca Cozzani e del neo insediato direttore dell'Arsenale Marittimo Militare Stefano Corona sono stati illustrate le prospettive economiche delle grandi realtà industriali territoriali e i primi risultati del lavoro d'indagine condotta da D'Appolonia S.p.A. tra grandi imprese e PMI.

Per Sanlorenzo S.p.A. è intervenuto il Direttore Generale Ferruccio Rossi, delirando un quadro positivo: "Sono 11 le imprese che si sono qualificate come Fornitrici per Sanlorenzo s.p.a., il progetto indotto si è mostrato concreto con dei risultati pratici già dopo sei mesi per la nostra azienda. Sanlorenzo si è molto impegnata nella provincia della Spezia con il rilancio della San Marco (ex Inma) dove abbiamo stabilito la costruzione di yacht in acciaio oltre i 40 metri. Le fiere europee di Cannes, Montecarlo e Genova hanno dato grande soddisfazione e la prossima settimana parteciperemo a quelle americane, dunque a seguire dalla raccolta degli ordini si passerà alla fase operativa e cantieristica. L'azienda ha 250 milioni di euro totale di fatturato di cui 2/3 relativi alla produzione in vetroresina, tra Ameglia e Viareggio, mentre 1/3 di super yacht e metallo sino 70 metri. Riscontriamo una buona raccolta di ordini, di conseguenza abbiamo necessità di produzioni particolari in acciaio inox, impiantistica elettrica, fornitura e posa tek, parti grandi in vetro resina sia per sede di Ameglia sia Massa: Cerchiamo partner sul territorio, il comparto ha visto anni difficili ma da circa 18 mesi si irrobustisce una ripresa del settore".

Per Fincantieri S.p.A. ha relazionato l'Ingegnere Davide Traverso: "La situazione aziendale delineata a maggio scorso appare confermata ed anzi rinforzata. Fincantieri è sempre di più una realtà globale, una presenza importante sui settori ad alto valore aggiunto. A maggio abbiamo esposto un bilancio del 2015 che confrontato con il primo semestrale del 2016 mostra ordini non solo in linea per sino superiori, nell'order book le navi consegnate in sei mesi sono state 15, l'anno scorso in tutto l'anno 21. Una situazione di solidità con carichi di lavoro di ampio respiro ed un programma a medio lungo termine. Abbiamo diverse navi in cantiere: due sommergibili, di cui uno già consegnato, il programma FREMM giunge alla consegna della quinta nave della fregata, è in lavorazione una nave rompighiaccio per l'ente governativo norvegese, a queste commesse si aggiunge il programma previsto dalla Legge Navale ed in ultimo una commessa ottenuta dalla Marina del Qatar che costituirà una flotta di quattro corvette, una nave per mezzi da sbarco più due offshore. Dunque tra programmi in corso, legge navale e commessa Qatar (2018/ 2023) il carico di lavoro è in aumento. Verranno diversificati i modelli ma ripetuti in produzione dunque l'esigenza di irrobustire l'indotto e consolidarlo è determinate: il 2017 sarà un'opportunità da non perdere per renderlo concreto perché il fattore dei tempi è determinate in vista del cronoprogramma delle consegne".

Per Leonardo S.p.A. Divisione Sistemi di Difesa Giacinto Carullo definito la posizione aziendale sul tema delle forniture: "Leonardo S.p.A. ha definito bene la tipologia di fornitore con cui si aspetta di interfacciarsi. Un fornitore con competenze e referenze, con solidità finanziaria e con requisiti etici. Un fornitore solido significa, consolidato dal punto di vista dei prodotti e dei clienti, non possiamo riferirci ad imprese con un mono prodotto e mono cliente. Abbiamo concesso un periodo di 12/18 mesi fornitori in modo tale che possano continuare a lavorare con noi ma nel mentre devono trovare anche diversificazioni produttive. Ora ci sono realtà che dipendono sino al 70% della propria produzione dagli ordini di Leonardo, nel futuro potremmo accettare fornitori che non dipenderanno più del 50% dai nostri ordini, e si dovrà lavorare per ridurre tempi interni di approvvigionamento e renderli più sincroni alle esigenze di fornitura".

Il progetto Indotto raggiunge la terza fase e mostra anche i primi risultati dall'analisi svolta dalla società di consulenza D'Apollonia S.p.A focalizzando l'attenzione sulle principali classi merceologiche. Le categorie dove sembra esistere maggiore opportunità di sviluppo per le aziende del comparto spezzino sono l'impiantistica elettrica e i sistemi di controllo con un volume d'acquisto aggredibile dall'indotto per il biennio 2017/2018 di 257 milioni di euro, la carpenteria pesante con 189 milioni di euro, costruzione e montaggio tubi per 162 milioni, carpenteria e componenti d'allestimento per 152 milioni, meccanica per 77 milioni ed elettronica per 56 milioni.

I risultati mostrano numeri incoraggianti dal punto di vista dei volumi aggredibili dalle PMI, ma si mantiene soprattutto per la realtà di Leonardo (ex Oto Melara Finmeccanica) impositiva di grandi cambiamenti per arrivare all'ottenimento in primis dei requisiti della fornitura e a seguito della commessa. Senza dimenticare che molte imprese sono nate altamente specializzate su produzioni mirate o si sono sempre più settorializzate venendo incontro alle richieste della committenza, evidentemente diverse e discordanti in passato rispetto ad oggi.

La risposta al problema potrebbe essere data dall'identificazione di cluster, insieme di imprese fornitrici strettamente connesse per produzioni, in grado di fare rete, un ambito su cui si sta indirizzando l'analisi e soprattutto il coaching della società di consulenza tecnica D'Appolonia basato sulla verifica dei questionari compilati da oltre 84 aziende locali. Forse la soluzione al problema della solidità (mono produzione, mono cliente) del fatturato minimo e della competitività saranno le aggregazioni aziendali e le reti d'impresa, ultimo aspetto trattato nel seminario odierno, nello specifico evidenziando differenze esistenti tra le stesse e le diverse forme attuabili in ottica di sub fornitura.

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