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Roncallo (AP): “La Spezia, un porto bellissimo” In evidenza

di Gianluca Solinas - Intervista alla neo-Presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale sul futuro dello scalo spezzino.

A margine della conferenza stampa che ha visto protagonista la Presidente Carla Roncallo, abbiamo potuto realizzare un'intervista per parlare con lei del nuovo assetto portuale, della convivenza e della compatibilità con il porto di Carrara, che insieme al nostro costituisce la nuova Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale e degli scenari aperti dall'inchiesta Appalti che ha scosso la città intera.

Situazione attuale del Porto
I porti della Spezia e di Carrara sono compatibili secondo lei?
Assolutamente si, sono traffici diversi e questo implica che si possa sviluppare un buon lavoro di squadra con i due porti che sono effettivamente complementari.

Dal momento che le merci varie sono in netto calo nel porto spezzino, a causa di guerra in Libia, crisi del colosso Hanjin, etc. , quali saranno le strategie future per far tornare il porto della Spezia un punto di riferimento nel Mediterraneo per ciò che riguarda le merci varie?
Dipende non solo da noi, ad esempio Tarros, che fa molto traffico nel Mediterraneo ha sofferto molto questa crisi. Hanno ora in progetto questo grosso ampliamento perché credono che ci sarà una ripresa consistente dei traffici nel Mediterraneo. Non possiamo che essere con loro e auspicare che queste previsioni si realizzino. Sono temi di geopolitica internazionale sui quali è difficile pensare che possiamo anche solo minimamente incidere, però le prospettive perché la crisi si risolva ci sono, altrimenti i grandi gruppi non investirebbero per il futuro.

Marina del Canaletto e dragaggio, lavori bloccati, come pensate di risolvere queste situazioni?
Per la Marina del Canaletto si è in via di risoluzione con la partenza della nuova darsena a Pagliari che consentirà il trasferimento di tutte le marine in quell'area, in attuazione del Piano Regolatore. Gli accordi sono chiusi con tutte le marine, tranne con due che hanno presentato un ricorso al Tar. Ricorso del quale si è discusso il 15 febbraio, ma del quale non abbiamo ancora gli esiti. Possiamo dire comunque che al 99% dei soggetti abbiamo dato una risposta che pensiamo possa portare ad una soluzione dato che comunque tutti hanno sottoscritto gli accordi.
Per il sequestro del molo Fornelli est questo non ci crea particolari problemi perché il grosso del dragaggio è stato comunque completato. Le navi quindi riescono comunque ad arrivare, anche quelle con un pescaggio maggiore. Chiaramente questa situazione ci preoccupa da un punto di vista concettuale dal momento che comunque i porti hanno bisogno dei dragaggi periodici, vuoi per i problemi relativi all'interramento vuoi perché le navi pescano sempre di più, e quindi ci preoccupa di più l'aspetto relativo alle sentenze in atto per il futuro. Chiaramente ci saranno tutte le attenzioni del caso, ma queste problematiche non aiutano a lavorare in maniera serena.

Dal nostro punto di vista non è bello che i crocieristi sbarchino in mezzo ad un porto mercantile. Waterfront e Stazione Marittima saranno priorità per AP?
Assolutamente si, anche se non sono problematiche che possiamo portare avanti da soli. Per ciò che riguarda la Stazione crocieristica è assolutamente un caso che ci deve vedere protagonisti, quindi si va avanti e siamo determinati a procedere nella maniera più spedita possibile. Per ciò che riguarda il Waterfront e Calata Paita credo che non possiamo prescindere da una condivisione passo passo con l'amministrazione comunale, quella attuale e quella futura. Certo siamo in clima elettorale e quindi non mi aspetto che si possa discutere di questo nei prossimi due mesi con l'amministrazione in scadenza.

Ci piacerebbe avere una situazione aggiornata sui lavoratori impiegati nel comparto portuale complessivo ad oggi.
Potrei dirle, tanto per citare macronumeri, circa tremila persone come attività portuale pura, quindi compresa la nautica e la cantieristica che pesano molto in termini di occupazione, i terminalisti e tutte le imprese titolari di art. 16. o 18. Per l'indotto i calcoli sono più complessi.


Politica sulle Partecipate
Vogliamo ricordare quali sono le partecipazioni di AP e in quale misura?
Una dozzina le partecipazioni, da quelle dove abbiamo lo zero virgola a quelle più consistenti. Di queste ultime abbiamo Apls al 100%, Discover al 63% e Infoporto al 16%.

Conferma l'intenzione di uscire da tutte le partecipate?
Si, come già detto si deve prima quantificare il valore delle società per poter poi cedere le quote. Non c'è questo problema con APLS perché possiamo andare in liquidazione essendo come dicevo al 100% nostra.


Sviluppi futuri del Porto (containers, merci varie, crocieristi)

Quali sono le previsioni per l'anno in corso riguardo alla movimentazione containers e merci varie? E sulle crociere?
Le crociere sono stabili, quest'anno potremmo consolidare il mezzo milione dell'anno passato e incrementare leggermente le presenze dal 2018 in avanti. Per quanto riguarda il contenitori già da quest'anno spero si possa tornare ad un incremento dovuto alla riorganizzazione interna in LSCT, agli interventi che le compagnie ci chiedono e che stiamo facendo per poter fare arrivare navi più grandi, non saprei quantificare ma già il mese di febbraio ha dato segnali di crescita.

Visto che AP partecipa a fiere internazionali, esistono ad oggi contatti con nuovi operatori per i quali il nostro porto risulta interessante o strategico?
Per il comparto crociere si, ci sono contatti anche con operatori che attualmente non vengono o quelli che potrebbero tornare, ad esempio la Disney. Il nostro lavoro di pubbliche relazioni fatto anche all'estero ha un suo perché proprio nell'ottica di consolidare rapporti o avviarne altri, come sarà prossimamente per Miami.


Fusione tra le AP della Spezia e Marina di Carrara
Sappiamo che ci sono difficoltà di ordine burocratico riguardo l'accorpamento, secondo lei potranno essere superate a breve?
Si, confido di si, ci mancano due elementi per il Comitato di Gestione, uno potremmo vederlo risolto per il 14 marzo con il Consiglio regionale della Toscana che dovrebbe esprimersi in merito. L'altro è competenza del Comune di Carrara che non ha fornito ad oggi tempi precisi, ma ci dicono sia una cosa a breve. In base a questo ritengo che entro poco tempo riusciremo ad avere le due nomine che mancano e poter quindi operare.

Dato che il sito di Ap non ci risulta essere mai stato aderente alla normativa vigente, avremmo finalmente la possibilità come cittadini (e quindi anche come giornalisti) di poter consultare un sito finalmente aggiornato in tempo reale e che contenga tutte le info necessarie?
Per ora abbiamo provveduto facendo una pagina sul web. Se digita Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale (un nome un tantino più breve sarebbe stato auspicabile ndr.) vedrà che c'è una pagina con i link ai vecchi siti, ma abbiamo già cominciato a caricare i dati sulla trasparenza, dichiarazioni dei redditi, compensi etc. cioè tutto ciò che la legge impone. Ovviamente daremo a breve un incarico per la realizzazione di un sito adeguato e comunque la legge prevede di tenere aperti per 5 anni anche i siti datati.

In attesa di conoscere quale sarà il nuovo assetto Ap dopo le vicende giudiziarie, lei che dovrebbe rappresentare un nuovo corso come dettato dallo spirito della riforma, convocando il vecchio comitato portuale, in concomitanza con il rinnovo dei vertici di APLS (che non solo non è stata ancora privatizzata ma ha addirittura emesso un bando di gara per la security per un ammontare di 260mila euro) all'insegna della continuità, non pensa di aver in parte contraddetto lo spirito della riforma?
All'insegna della continuità direi assolutamente no. La vecchia gestione voleva che gli incarichi si dessero in affidamento diretto, io ho ancora un anno di vita di APLS e la devo mantenere in piedi perché il servizio ai crocieristi lo dobbiamo dare. Per quest'anno, anche se siamo già a marzo, non ho voluto fare un affidamento diretto per questi servizi, ho preferito fare una gara. Quindi di continuità in questo caso non ne parlerei. Entro il 31 dicembre, data di scadenza della concessione di APLS stia tranquillo che avremo fatto una nuova gara che vedrà un nuovo soggetto gestire gli sbarchi crocieristici a partire dal primo gennaio 2018. Per quanto mi riguarda non ha senso che i servizi siano divisi fra APLS e Discover, non nascondo di aver fatto fatica a capire cosa fa uno e cosa l'altro. Siccome Discover, che non è una società tutta di AP ma è una partecipata ed ha una concessione che scade il 31 dicembre prossimo come APLS e quindi mi è sembrato corretto dare continuità per ciò che riguarda i servizi per l'anno in corso dando però procedure di evidenza pubblica per ciò che riguarda i servizi e organizzarsi per il primo gennaio 2018 con un unico soggetto che gestirà i servizi.

Premesso che la figura dell' amministratore di una società è senza dubbio fiduciario da parte dei soci, ci chiediamo come mai, viste le intercettazioni pubblicate fra un manager dell'AP e l'amministratore unico di Infoporto, quest'ultimo ricopra ancora il medesimo ruolo nella società partecipata anche da AP. Non sarebbe stato opportuno sospenderlo in attesa che le indagini abbiano fatto chiarezza?
Ritengo che siccome noi (AP) vogliamo uscire da Infoporto, questo non sia un problema che vogliamo governare noi, lo farà chi resterà all'interno della società. Anche nelle altre società dove ci apprestiamo ad uscire ho chiesto di non prendere decisioni o ruoli di presidenze, amministratori, insomma nessuna carica apicale.

Come si trova alla Spezia, Presidente?
Devo dire molto bene. Non sono nuova di questa città. Ho frequentato Spezia nel '98 - '99, quando ho iniziato ad occuparmi della Variante Aurelia: ero qua circa tre giorni la settimana e l'ho fatto per tanti anni, quindi non è per me un ambiente nuovo. Quello portuale sì, ma quello cittadino lo conosco bene.

In conferenza ha accennato al possibile ripescaggio del progetto Diga Beach. Lei sa che La Spezia è una città sul mare ma senza accesso al mare (se si eccettua Tramonti), tanto più ora con la chiusura definitiva delle marine. Non crede che un progetto come quello riguardante la Diga Foranea possa essere un valore aggiunto anche in termini di immagine, soprattutto se pensiamo all'impatto possibile sui crocieristi in arrivo?
Intanto i crocieristi che arrivano trovano un porto bellissimo. Le navi da crociera arrivano nei porti abitualmente. Quello della Spezia ha la sua peculiarità ed il suo fascino. Ciò detto l'esigenza della città di avere qualche spazio in più dove poter fare attività balneare di questo tipo la condivido in pieno. Tenga presente che questo progetto che voi chiamate Diga Beach e che in realtà da progetto si chiama Isola della Corrente, quello che ci accingiamo adesso a mandare avanti, è molto limitato, riguardando il lato est (di fronte a Santa Teresa ndr.), ci tengo a dirlo perché comunque vorrei che fosse una sorta di esperimento, utile a vedere gli effetti che potrebbe avere su tutto il golfo. Certo che a mio giudizio è molto bello, potrebbe rivelarsi una buona occasione per la città, come potrebbe essere anche ripetuto in altre zone della diga, ad esempio all'altra estremità oppure in maniera più sistematica. Bisogna tener presente che li ci sono anche altre attività che vanno salvaguardate, a partire dagli allevamenti di muscoli che non vedono chiaramente di buon occhio queste cose perché ci potrebbero essere dei profili di incompatibilità o quantomeno di attenzione fra allevamento e balneazione diffusa. Sono sicura di far bene a mandare avanti questo progetto che servirà a vedere quali saranno gli effetti. Spero possa essere fruttuoso, condiviso e magari portato avanti anche in altre zone, però partiamo e poi vediamo che succede.

 

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