Ego International, i risultati del commercio estero ligure In evidenza

Il territorio ligure rappresenta un caso interessante per quanto riguarda il commercio con l’estero del nostro Paese.

Venerdì, 25 Gennaio 2019 14:30

L’anno scorso la piccola regione spiccava tra le aree più attive nella vendita all’estero e nelle esportazioni, con un importante boom della crescita del fatturato complessivo maturato dalle imprese liguri grazie ai mercati internazionali.

I mercati globali sono da tempo un contesto interessante sia per grandi aziende che per le PMI che puntano alla crescita.

A indicarlo non sono solo le recensioni degli osservatori ma anche le opinioni degli esperti del settore, come indicano i pareri positivi di EGO International, azienda specializzata in export e consulenza aziendale.

In questo senso l’evoluzione dell’economia ligure è stata lineare: da polo industriale particolarmente attivo fin dai decenni del grande boom economico, oggi la regione rappresenta una realtà assolutamente notevole sul fronte della vendita all’estero. Un tessuto di cantieri, imprese e PMI che contribuiscono in maniera rilevante alla performance generale italiana, con Savona e Genova in testa alla classifica provinciale, secondo le recensioni riportate sul sito di EGO International. Merito della posizione favorevole, con la presenza di uno dei porti più importanti del Mediterraneo e di un sistema di infrastrutture che ben collegano il territorio all’Europa occidentale.

EGO International pareri e opinioni sulle performance commerciali liguri

Stando alle opinioni di EGOInternational sono proprio i paesi dell’UE a rappresentare una delle destinazioni più redditizie per le esportazioni Made in Liguria. La vicina Francia, in primis, ma anche Germania e Spagna. I dati e le recensioni indicano come il 47% delle esportazioni liguri siano destinate verso un Paese europeo. Non sono comunque da sottovalutare le performance delle imprese che decidono di guardare oltreoceano. Sono infatti molte le PMI che puntano a mercati già maturi, come l’Oceania. Un dato che viene indicato anche dai commenti positivi di EGO International, che l’anno scorso riportava una crescita dell’export a due cifre, con un notevole +31.7%.

Il trend sottolinea quindi l’intraprendenza e la voglia di rischiare degli imprenditori liguri, un segnale importante per tutta l’economia regionale. Affrontare con successo l’internazionalizzazione, infatti, richiede da parte dell’imprenditore capacità di innovare, flessibilità e fiuto per la giusta occasione. Una serie di ‘skill’ che fanno la differenza e che portano sempre più aziende ad affidarsi a personale competente o ad agenzie esterne per la gestione di questo tipo di avventura commerciale. EGOInternational indica nelle sue opinioni, per esempio, l’approccio attivo come il migliore per poter raggiungere una crescita sostenibile nel lungo periodo. Una scelta consapevole, ben pianificata, e che miri al raggiungimento di obiettivi aziendali ben definiti.

Secondo i pareri degli esperti, è in molti casi questo il tipo di approccio che permette anche alle PMI più piccole di competere nel contesto globale con player ben più grandi. La regione Liguria mostra come l’intraprendenza dei singoli, unita alla presenza di una cultura industriale e produttiva radicata e a infrastrutture di buon livello, possa trasformarsi in crescita aziendale e ricchezza per tutto il territorio. Per questo motivo il commercio estero rappresenta, per molte regioni italiane, un’opportunità certamente da non sottovalutare. Un’occasione importante per gli imprenditori che sapranno sfruttarla e una via percorribile per un futuro di crescita economica e maggiore prosperità.

È GRATIS! Compila il form per ricevere via e-mail la nostra rassegna stampa.

Autore
Vota questo articolo
(0 Voti)

Ultimi da Redazione Gazzetta della Spezia

Il maltempo costringe al "trasferimento" all'interno del terminal crociere, ma l'iniziativa è comunque un successo. Leggi tutto
Redazione Gazzetta della Spezia
L'ex Dirigente Scolastico del Parentucelli-Arzelà Vilma Petricone interviene sull'ipotesi di accorpare le sezioni del Classico sarzanase al Costa della Spezia. Leggi tutto
Redazione Gazzetta della Spezia

Continua lettura nella stessa categoria:

Lascia un commento

Informiamo che in questo sito sono utilizzati "cookies di sessione" necessari per ottimizzare la navigazione, ma anche "cookies di analisi" per elaborare statistiche e "cookies di terze parti".Puoi avere maggiori dettagli e bloccare l’uso di tutti o solo di alcuni cookies, visionando l'informativa estesa. Se invece prosegui con la navigazione sul presente sito, è implicito che esprimi il consenso all’uso dei suddetti cookies. Leggi informativa