"Il suono del tempo, antichi organi", Ferruccio Bartoletti (direttore artistico Ass. César Franck): "Dietro questo progetto c'è il lavoro di molti anni. Vogliamo far riemergere una ricchezza territoriale che ha 300 anni di storia" In evidenza

Di Francesco Truscia - Cultura musicale e tradizione religiosa si incontrano per dare vita ad un interessante progetto: "Il suono del tempo, antichi organi".

Mercoledì, 27 Luglio 2016 16:17

Nato per volontà dell'Associazione Musicale César Franck e finanziato dalla Fondazione Carispezia per 33.821,80€, il progetto ha come scopo principale quello della valorizzazione del patrimonio organario della provincia della Spezia e della Lunigiana, che conta ben 100 organi antichi. Quest'ultimi non posso essere osservati sotto la mera prospettiva musicale, si tratta di veri e propri testimoni di una storia passata dove si incontrano artigianato, religione, identità popolare e musica. Strumento arcaico con più di 2000 anni di storia, l'organo è, nel comune pensiero, sito in luoghi di culto cristiano come le chiese.


L'Associazione César Frank si è occupata del recupero e del "restauro" di questi organi e ha deciso di dare vita ad un simile progetto proprio per diffondere una tradizione così rinomata e antica che, in particolare per la scuola organale ligure, risale al 1700.


Domani si terrà l'inaugurazione di un organo restaurato, il Paoli 1875 della chiesa di Santa Maria Assunta di Sesta Godano, con annesso concerto per la consegna alla comunità. Il calendario di questo progetto prevede 21 concerti ad ingresso libero dislocati in un ampio territorio da Pontremoli alle Grazie, da Santo Stefano di Magra fino ad Ossegna, con capofila il comune di Maissana. 21 appuntamenti per poter ascoltare questi strumenti "densi" di sacralità che, grazie al talento di 30 musicisti tra stranieri ed italiani, ci faranno fare un salto nel passato per udire le accordature dei maestri artigiani dell'epoca: da questo nasce il titolo del progetto "Il suono del tempo, antichi organi". Le chiese sono edifici che suscitano in ognuno di noi determinate emozioni, a prescindere dalla propria religiosità, e questa iniziativa è una splendida occasione per scoprire luoghi di culto ai più sconosciuti.


"Dietro a questo progetto c'è il lavoro di molti anni. Vogliamo far riemergere una ricchezza che il territorio ha sviluppato in 300 anni. L'organo è uno strumento molto particolare, ognuno con delle caratteristiche uniche. Si tratterà di una vera e propria sfida per gli organisti che sono stati chiamati ad esibirsi, dovranno tirar fuori il meglio da strumenti che non conoscono": queste le parole di Ferruccio Bartoletti, direttore artistico dell'Associazione Musicale César Frank.



Qui sotto potete scaricare la mappa con l'indicazione degli antichi organi.

 

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