Peracchini è il nuovo presidente della Provincia: "Risultato di un grande lavoro di squadra" In evidenza

di Francesco Truscia - Silvestri si ferma al 44,8%, ma raccoglie più voti tra gli elettori di Arcola, Sarzana e Lerici: defezioni nel centrodestra, Lerici sotto accusa.

Domenica, 28 Luglio 2019 21:14

L’esito dello spoglio è stato chiaro e ha decretato il primo cittadino della Spezia Pierluigi Peracchini nuovo presidente della Provincia con 147 voti.

Nulla da fare quindi per l’altro candidato, il sindaco di Luni Alessandro Silvestri, espressione del centrosinistra, che si è fermato a 112 voti.

Il peso dei voti a Peracchini (leggi sotto per approfondire) è stato pari a 39.384 (cioè il 55,2 per cento), quello dei voti a Silvestri si è fermato a 31.958.

"Questo è il risultato di un grande lavoro di squadra - ha dichiarato il neoeletto presidente della provincia Pierluigi Peracchini - Voglio ringraziare la coalizione, i sindaci, il consigliere Andrea Costa, la senatrice Stefania Pucciarelli, gli onorevoli Manuela Gagliardi e Lorenzo Viviani, il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e l'assessore Giacomo Giampedrone".

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"I temi da affrontare sono tanti - ha proseguito Peracchini - a partire dalle strade, i rifiuti e il trasporto pubblico locale. Sono questioni importanti da affrontare, pur avendo la Provincia un problema finanziario importante, che si trascina dalla fallimentare riforma Delrio-Renzi. Un saluto particolare al vice presidente uscente Andrea De Ranieri per il lavoro svolto. Bisogna vedere le risorse a disposizione per affrontare il tema delle strade, un problema non da poco".

"Il risultato era scontato - ha affermato lo sfidante sindaco di Luni Alessandro Silvestri - I numeri mi lusingano perché il divario tra me e Peracchini poteva essere piu ampio. Ciò significa che da una parte il centrosinistra si è riconosciuto nella mia persona, mentre sul lato del centrodestra si nota una lacerazione dovuta alle note scorribande interne, l'assenza totale della maggioranza di Lerici ne è una riprova. Il centrodestra insomma ha dimostrato di essere disunito per le diatribe interne".

Al voto sono stati chiamati 411 tra consiglieri e sindaci dei 32 Comuni della provincia spezzina. I votanti sono stati soltanto 268 su 411, pari al 65,2 per cento.

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Curioso notare come tra gli elettori dei Comuni di Arcola (governato dal centrosinistra), Sarzana e Lerici (centrodestra), abbia totalizzato più voti Silvestri (17 contro i 15 di Peracchini), a dimostrazione di come qualche esponente del centrodestra non si sia presentato alle urne per votare il sindaco della Spezia.

Tra i consiglieri di maggioranza del Comune della Spezia, invece, manca all'appello un voto: oggi, infatti, hanno votato nel palazzo di via Veneto 19 elettori sui 20 di centrodestra.

COME FUNZIONANO I VOTI PER FASCIA

Guardiamo il peso dei voti per fascia, ricordando che ad ogni fascia corrisponde un Comune o un insieme di Comuni in base agli abitanti:

Fascia A 53

Fascia B 154

Fascia C 296

Fascia D 425

Fascia E 1.060

Ricordiamo che la Fascia A comprende i Comuni da 1 a 3.000 abitanti, la Fascia B da 3.001 a 5.000 abitanti, la Fascia C da 5.001 a 10.000 abitanti, la Fascia D da 10.001 a 30.000, la Fascia E da 30.001 a 100.000.

Accanto ad ogni Fascia il numero relativo (ad esempio Fascia B 154) indica il valore del voto del consigliere comunale del Comune che rientra in quella fascia.

Per intenderci, il voto di un consigliere comunale della Spezia vale 1.060, mentre il voto di un consigliere comunale di Sarzana vale 425.

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