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Risse, degrado e inciviltà: "I cittadini del quartiere Umbertino sono ostaggi in casa loro" In evidenza

Una commissione per porre l'attenzione sulle problematiche del quartiere: "Succedono cose mai viste". 

Mercoledì, 15 Luglio 2020 20:09

Si svolta oggi pomeriggio, 15 luglio, una commissione consiliare richiesta dal consigliere Massimo Baldino per conoscere quali misure sono messe in campo per mitigare il possibile disagio dei residenti nel quartiere Umbertino; una commissione con premesse 'non politiche' e bipartisan, tanto da vedere, almeno in una fase inizale, sulla stessa lunghezza d'onda i consiglieri Baldino e Cenerini.

"Dopo il termine della prima fase emergenziale legata al Covid-19 - ha spiegato Baldino - negli ultimi mesi sono ripresi comportamenti incivili spesso pericolosi a condizionare pesantemente l'esistenza dei residenti con particolare riferimento alle ore serali e notturne. Questa commissione in modo particolare è utile proprio per comprendere come l'amministrazione si sta muovendo rispetto a questo problema in previsione della stagione estiva. Volevo intanto ringraziare l'assessore Medusei proprio perché vorrei subito levare ogni implicazione politica da questa commissione. L'assessore è stato nei confronti di molti residenti del quartiere sempre molto attento e presente. Questo ovviamente non ha risolto e non ha sensibilmente migliorato i problemi di quel quartiere. Io intervengo anche per dare la testimonianza di un residente che in quel quartiere è nato e ha tenuto sempre le proprie radici e nel corso di questi ultimi 10-15 anni e che obiettivamente si trova, semplicemente guardando fuori dalla propria finestra, a vedere cose mai viste: domenica mattina alle 7 del mattino siamo stati svegliati da un individuo che, brandendo un coltello di 30-40 cm per scannare i maiali, si aggirava tra Corso Cavour e via Milano".

Risse, degrado e rumori molesti sarebbero quindi situazioni all'ordine del giorno secondo la testimonianza del consigliere Baldino: "Questa notte siamo stati svegliati da due risse, la prima all'una e la seconda alle 3, ma recentemente abbiamo anche visto persone intente a defecare di fronte alla Moschea. È evidente che non può certo essere l'assessore, che ha mandato più volte varie pattuglie in situazioni critiche, a risolvere questi problemi, ma è giusto, anche per dare una risposta ai cittadini esasperati, che ne parliamo anche qui in commissione. Vorrei che la nostra posizione fosse quella di portare le istanze dei cittadini a Prefetto e Questore per invitare lo Stato ad essere più presente".

Ha risposto l'assessore Medusei: "Sicuramente stiamo parlando di un quartiere fortemente attenzionato. Gli sforzi sono stati tanti per cercare di arginare questi problemi di degrado, ma dobbiamo tener conto di doverci muovere all'intero di leggi e questioni burocratiche che non sempre rispondono alle reali esigenze. Prima del lockdown avevamo raggiunto buoni risultati anche con la mancanza di norme più severe, perché molto spesso si tratta solo di sanzioni amministrative che non toccano certe categorie. La situazione non è andata fuori controllo come in altre città e per questo dobbiamo ringraziare le forze dell'ordine. Sicuramente le leggi e la burocrazia in Italia non portano risposte adeguate".

Ha aggiunto il comandante Pagliai: "La zona del quartiere Umbertino è massicciamente controllata da telecamere, anche se ovviamente non possiamo pretendere una copertura al 100%, copertura che nel primo periodo ha fatto in modo di disincentivare certe situazioni, ma nell'ultimo periodo pare che questo non sia più vero. Nel quartiere Umbertino c'è poi una forte presenta di market etnici che sono teatro di alcuni episodi spiacevoli e in effetti dopo l'ordinanza di chiusura del sabato e domenica sembra aver dato effetti positivi. Anche il presidio fisso può essere una risposta, anche se per essere mantenuto necessita di ingenti numeri, che la Polizia Locale non può garantire, quindi non lo credo facilmente realizzabile. L'impegno nel quartiere Umbertino è comunque costante".

Dopo una fase iniziale di unanimità, però, l'argomento diventa divisivo, andando a toccare il tema dell'immigrazione, perchè, secondo il consigliere Cenerini: "I flussi migratori incidono eccome. Far entrare tutti è un errore".

"I cittadini del quartiere Umbertino sono praticamente ostaggio a casa loro e lo dobbiamo dire con grandissima coraggio, perché per anni abbiamo avuto paura di dire che c'erano dei problemi senza paura di essere definiti razzisti- ha commentato Saccone- Così facendo non siamo riusciti a mettere nell'angolo i facinorosi che non sono nati e cresciuti qui, non sono italiani, ma sono stranieri, che non sono riusciti a integrarsi minimamente con le nostre leggi".

Su questo punto ha fatto chiarezza il consigliere Baldino: "Mi scanso da accuse che sono state avanzate perchè è vero che alcune parti della sinistra hanno rifiutato certi ragionamenti, ma i problemi del quartiere non sono legati agli sbarchi e non è nemmeno vero che questo problema riguarda gli solo gli stranieri, perchè molto spesso sono coinvolti italiani. Non voglio creare una rissa con la mia parte politica. Inoltre non voglio trovare la soluzione, ma voglio che si sensibilizzi lo Stato ad essere più presente, quindi tramite Prefetto e Questore. Apriranno presto due nuovi circoli e vorrei che si lavorasse per capire se ci sono le premesse, anche sotto il profilo della sicurezza, per non andare avanti".

All'origine dei problemi ci sarebbe, poi, anche una errata gestione delle case popolari, come sottolineato dal consigliere Cenerini: "Averle concentrate tutte in un unico posto è stato senz'altro un errore, noi abbiamo ereditato una situazione e di certo non possiamo risolverla in poco tempo".

Quando l'argomento si sposta su questioni politiche, De Muro abbandona la commissione: "Non era all'ordine del giorno parlare di questi problemi, non volevo intervenire, ma dopo questi discorsi io non intendo stare a sentire".

Dello stesso avviso Pecunia, che spiega: "Molte cose che sono state dette le condivido, ma non è possibile definire piazza Brin come un luogo dove non si è mai intervenuti. Mi dispiace che non si voglia mai parlare di integrazione, di inclusione, perchè il tema dell'immigrazione ha riguardato tutti i governi perchè i fenomeni di migrazioni di massa esistono ed è stucchevole parlarne ora, visto che ci siamo riuniti per capire come intervenire in quartiere che in questo periodo ha bisogno, ma gli interventi ad esempio contro gli assembramenti, devono essere fatti in tutta la città. Il comune deve fornire degli strumenti per l'integrazione, per recuperare con la cultura anzichè con il contenimento e con la repressione. Con il regime di polizia non risolviamo il problema: la risposta è sì il controllo e la presenza delle Forze dell'Ordine, ma che va di pari passo con un progetto di inclusione. Per quel che riguarda la questione della case popolari io non credo che sia da considerare una causa, perchè in molti casi si tratta di case in affitto tramite privati".

Ha concluso l'assessore Medusei: "Negli ultimi due anni i numeri parlano di grande impegno da parte della Polizia Locale, con grandi sforzi. Il Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica ci vede molto presenti e continueremo a chiedere a Prefetto e Questore di porre l'attenzione sul quartiere Umbertino. Anche sotto il profilo dell'integrazione abbiamo lavorato, quello che dobbiamo fare è isolare quelle mele marce che non hanno intenzione di integrarsi e che continuano a creare problemi. Si cercherà di promuovere una maggiore attenzione e ovviamente invito i cittadini a rivolgersi sempre alle forze dell'ordine. Credo sia stata utile questa commissione per sollecitare nuovamente il Prefetto e il Questore ad essere presenti".

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