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TOTI SANSA MASSARDO SALVATORE CASSIMATIS
CHIAPPORI CARPI  VISIGALLI BENETTI RUSSO
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Parte il tour di Sansa nell'entroterra: "Basta tappeti rossi e ombrellini, diamo una svolta alla Liguria" In evidenza

Il candidato del centrosinistra alla Spezia.

Venerdì, 07 Agosto 2020 12:18

È partito questa mattina dalla Spezia "Entroterra", il viaggio del candidato presidente della Regione Liguria Ferruccio Sansa tra le zone solitamente meno battute dalla politica ligure. Sansa è partito dalla passeggiata Morin della Spezia, diretto con un furgoncino verso le aree interne.

"Dobbiamo dare una svolta alla nostra Regione - ha detto a una piccola folla che si è radunata in largo Fiorillo per salutarlo - ma con donne, uomini, idee nuove e impedire altri cinque anni di tappeti rossi e ombrellini, unica sostanza del mandato di Toti. Partiamo con un furgone e percorreremo 5-600 chilometri su e giù per l'entroterra perché vogliamo dimostrare che la Liguria non è spessa solo i pochi chilometri a ridosso della costa, e non è una questione meramente orografica. È una questione anche culturale ed economica, basti pensare al 3 per cento del nostro Pil prodotto dall'agricoltura con migliaia di persone occupate. Il nostro modello è completamente diverso da quello di Toti, è un modello che non esclude l'entroterra e i luoghi che ci siamo dimenticati delle nostre città. Il nostro non può essere solo il turismo della piazzetta e degli aperitivi, ma deve ricadere su tutti i comuni della Liguria. Abbiamo tesori straordinari in tutti i paesi. Noi partiamo dall'entroterra, la zona della Liguria che è stata più colpevolmente dimenticata. Nessuno dovrà più essere solo".

Sansa ha raccolto proprio alla partenza la prima denuncia dei cittadini che hanno segnalato i disagi dei malati di tumore che devono sottoporsi a cure chemioterapiche all'ospedale Sant'Andrea: "All'ospedale Sant'Andrea della Spezia non ci sono poltrone sufficienti - ha spiegato Caterina Pasini - così i pazienti aspettano per ore di fare la chemio nel giardino, trasformato in sala d'attesa. Questo succede perché è stato chiuso per Covid il day hospital oncologico di Sarzana su cui gravitava il bacino di utenza della Val Magra. I malati, dopo i disagi provocati dai chilometri in più per raggiungere l'ospedale, devono pure aspettare ore per la terapia. Ieri la commissaria dell'Asl 5 ha fatto sapere che non farà nulla".

Sansa è poi salito sul furgone, diretto verso Castelnuovo Magra e Luni per la prima tappa.

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