"Che fine hanno fatto gli accordi che prevedono la restituzione di Calata Paita alla città?" In evidenza

L’Assessore Sorrentino replica al piano industriale del Gruppo Contship Italia.

Giovedì, 29 Ottobre 2020 19:19
Anna Maria Sorrentino Anna Maria Sorrentino

 

“Nel clima di leale collaborazione istituzionale, era stato reso noto che la società La Spezia Container Terminal - nell’ambito di un cospicuo piano di investimenti di circa 200 milioni di euro - avrebbe investito rilevanti risorse per la progettazione e la realizzazione dell’ampliamento del Molo Garibaldi, propedeutico alla restituzione di Calata Paita alla città necessaria alla progettazione del waterfront.

E’ utile rammentare che tale investimento aveva giustificato la proroga cinquantennale della concessione alla medesima società, con la previsione di un rilevante incremento occupazionale stimato in 750 unità e di volumi di traffico containerizzato del 50%.

Tali intendimenti erano cristallizzati in un documento del maggio 2019 che prevedeva veloci tempistiche di realizzazione di un progetto che aveva già avuto il benestare del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

In questo quadro di insieme il Comune della Spezia aveva sottoscritto, con gli Enti preposti, un protocollo d’intesa per la sdemanializzazione di Calata Paita e l’ Autorità di Sistema Portuale stava procedendo con le varie operazioni di approfondimento dei fondali dei moli Garibaldi e molo Fornelli.

Nel piano industriale di Contship Italia relativo agli obiettivi 2021-2024, ad oggi, non si coglie alcun riferimento puntuale agli interventi contenuti nell’accordo fondativo del prolungamento della concessione.

A distanza di oltre un anno dall’accordo 2019 si deve rilevare che nessun cantiere è ancora partito e nessun bando è stato ancora indetto, quasi che si fosse decisa una posticipazione ”unilaterale” degli interventi che non trova alcun riscontro in atti o documenti formali.

Il Comune della Spezia non può che ribadire che rimangono validi gli accordi e gli atti sottoscritti con il rinnovo della concessione.

Pur nella consapevolezza della aleatorietà - anche alla luce dell’attuale congiuntura economica - della attività programmatoria, non si può non evidenziare che eventuali difformità dagli accordi sottoscritti , oltre che valida giustificazione , devono trovare la loro rispondenza nelle sedi adeguate [Comitato di Gestione] ove gli attori pubblici sono chiamati, per ruolo e per competenza, alla tutela di interessi generali e diffusi tra i quali, per quanto riguarda il Comune della Spezia, riveste preminente importanza la realizzazione del waterfront e la restituzione di Calata Paita alla città.”

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