"Case popolari solo ai residenti? Criterio già bocciato dalla Corte Costituzionale"

Pecunia e Nobili di Italia Viva fanno le pulci al nuovo bando del Comune per l'assegnazione degli alloggi: "Con questi criteri si rischia l'impugnazione".

Martedì, 16 Marzo 2021 09:30

"La giunta ha deliberato i criteri per la formulazione del nuovo bando per l'assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, non il bando del quale in realtà non si conosce ancora la data di pubblicazione.

Così, lette le parole del sindaco e dell'assessore da domani i cittadini, che attendono da anni il bando, penseranno di poter fare le domande e invece non è cosi. Entriamo però nel merito di questi criteri.

Viene descritto come un bando ricco di novità, ma l'unica vera brutta novità che ci pare di scorgere è la completa adesione alla legge regionale, che prevede tra i criteri di accesso quello di limitarlo a chi per cinque anni consecutivamente abbia vissuto o lavorato nel territorio comunale, in val di Magra, a Lerici o Portovenere. Provvedimento che ha già ricevuto parere contrario della Corte Costituzionale, precisamente la sentenza numero 44 del 2020, in merito alla legge regionale della Lombardia che contiene analoga norma presente nella legge regionale ligure. Esistono poi sentenze relative ad altre regioni, nelle quali si era presentato lo stesso vincolo per l'accesso.

È chiaro che se il bando venisse promosso con questi criteri si esporrebbe al rischio di essere impugnato e dunque di venire bloccato, con conseguenti danni per le famiglie che da tempo attendono la pubblicazione del bando per l'assegnazione degli alloggi.

Tra le dichiarazioni poi il refrain di Peracchini dei 110 alloggi ripristinati: ci risulta che molti di questi non abbiano ancora visto non solo l'assegnazione ma neppure la fine dei lavori di ristrutturazione.

Detto questo, Peracchini dovrebbe impegnarsi a fare modificare quella legge regionale per non incorrere nel rischio di vederla impugnare e di conseguenza privare di un sacrosanto diritto molte famiglie di questa città.

Per finire: vendono 57 alloggi di edilizia residenziale pubblica. Ma non si dichiara che per coloro che attualmente li abitano e non potessero acquistarli si prefigura la condizione che se di età inferiore a 70 anni, in buona salute e senza familiari disabili, il destino sarebbe quello di vedersi trasferito in altro alloggio.

A noi sembra tutto surreale. Abbiamo da tempo richiesto una commissione per approfondire tutte queste vicende con il sindacati degli inquilini, peccato sia stata convocata solo un giorno prima di quella fissata per deliberare. Soliti modi. Con i cittadini non ci si comporta così".

Federica Pecunia e Dina Nobili, consigliere comunali di Italia Viva

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