"Le criticità idriche su via Prosperi superabili con interventi mirati"

Prosegue la discussione sul progetto di riqualificazione dell'area in commissione consigliare. Piaggi chiarisce la questione dello studio di Hydrodata

Giovedì, 25 Marzo 2021 22:49

"Per la prima volta possiamo sentire oggi, in commissione, un rappresentante della Sopraintendenzza e un soggetto terzo, possono essere ascoltati", così Marco Raffaelli introduce il tema della commissione che si è riunita oggi pomeriggio, 25 marzo. La richiesta di convocazione, avanzata da Erba, Raffaelli e Caratozzolo, nasce dallo studio commissionato dall'amministrazione comunale a Hydrodata da un lato, e dall'altro dalla richiesta di approfondimenti avanzata nelle scorse settimane da Regione Liguria. 

Secondo la minoranza, che in Consiglio Comunale votò contro il progetto di riqualificazione dell'area, "L'intenzione dell'amministrazione di realizzare questi due palazzoni presenta criticità e problemi, quanto meno meritevoli di approfondimento e di studio, per questo abbiamo chiesto una commissione".

Lo studio di Hydrodata non riguarda solo il progetto di via Prosperi, ma è molto ampio e prende in esame la rete idrica spezzina; uno studio sul quale i consiglieri di opposizione, tra i primi Guido Melley, vogliono vederci chiaro, anche se, come spiegato da Luca Dutto, presente in commissione, "Lo studio non è ancora concluso", ma evidenzia già alcuni problemi che potrebbero sorgere con la realizzazione dei due palazzi in via Prosperi. 

Hydrodata, studio di ingegneria idraulica, su incarico del Comune ha quindi predisposto uno studio finalizzato a una caratterizzazione della pericolosità idraulica del territorio comunale per quel che riguarda i corsi d'acqua principali e secondari, producendo modelli calcolando eventi che possono verificarsi ogni 50, 200 e 500 anni.

Il corso d'acqua che interessa l'area di cui parliamo è la nuova Dorgia che potrebbe portare, secondo quanto riferito nello studio allagamenti nell'area di via Prosperi, a meno che non si intervenga con azioni mirate, così da salvaguardare il territorio.

"Dopo aver letto la nota di Regione Liguria, che interveniva sul progetto di via Prosperi, ho avuto la sensazione che il Comune stesso abbia sottovalutato le stesse indicazioni date dal Hydrodata. Non abbiamo indicazioni certe, ma appunto perchè il primo studio era già noto, e quindi erano note alcune pericolosità idrauliche, il Comune avrebbe dovuto renderle note anche a noi in Consiglio Comunale, visto che le criticità erano già state espresse- ha spiegato Guido Melley- In sede di Vas sicuramente torneremo a parlarne, ma forse era meglio dirle già prima".

"Uno studio del genere non si era mai visto ed è un vanto di questa amministrazione- ha risposto l'assessore Luca Piaggi- Oggi stiamo facendo degli studi, molto complicati e ancora in progress, una volta verificati i problemi potremo intervenire con azioni mirate per salvaguardare sia il pubblico che il privato. Noi abbiamo tenuto conto di questo studio e stiamo approfondendo come richiesto dalla Regione, ma questo lavoro non produce effetti legali, ma è prodromico per risolvere le problematiche e mitigare il rischio".

Ha aggiunto Corbani: "Questa simulazione dice che, in caso di esondazione, stimata ogni 50 anni, produrrebbe allagamenti in buona parte della città, tra cui via Prosperi. Con delle piccole modifiche, puntuali, su dei punti particolarmente critici, la zona può essere tutelata con grande probabilità. A livello politico credo sia importante sottolineare che è stato proprio il Comune a chiedere questo studio mentre dispiace che si voglia tentare di mettere in cattiva luce l'amministrazione".

Accantonato per il momento il problema idrico, Massimo Caratozzolo insiste sulla necessità di tutelare i luoghi di memoria storica della città, anche visto alla luce della richiesta di approfondimenti richiesti dalla Sopraintendenza, che chiede di verificare l'interesse di immobili presenti: "L'appello che io voglio fare è quello di ascoltare la voce della cittadinanza, che non vuole tenere in piedi ruderi, ma non vuole nemmeno far perdere tutte le tracce di una città ormai perduta. Questo alla luce anche di quello accaduto alla villa al Felettino o in piazza Verdi, che non era piazza Navona, ma portava comunque una memoria. Quell'area è una sorta di museo del mondo agricolo. Sicuramente l'intervento in quell'area, che è degradata, porterebbe maggior decoro, ma anche la cancellazione della memoria con speculazioni edilizie. E' vero che parliamo di un'area privata, cneh se un buon 20% degli edifici è comunale, ma l'amministrazione può intervenire per dire cosa non va fatto, anche non potendo dire cosa va fatto".

Ha aggiunto Melley: "Va benissimo lo studio affidato ad Hydrodata e hanno fatto bene a richiederlo, ma io credo che su via Prosperi, dove si sta facilitando l'intervento di un privato, votando in Consiglio Comunale e in seguito è arrivato lo stop di Regione Liguria in sede di verifica di assoggettabilità a Vas, preoccupata dopo le segnalazioni dello studio di Hydrodata".

"Oggi sappiamo che quell'area è potenzialmente esondabile, lo studio andrà avanti e darà un'etichetta a quell'area inserendola in fascia A, B o C a seconda della probabilità dell'evento. Solo quando sapremo la tipologia di fascia sapremo quali interventi andranno fatti. Non possiamo dire se l'intervento può essere fatto, ma sappiamo ce dobbiamo approfondire", ha spiegato ancora Piaggi.

Sempre sulla qualità del progetto è intervenuto anche Fabio Cenerini: "Il progetto andrà a tutelare l'unico edificio di minimo interesse, ma soprattutto andrà a riqualificare l'area ridando decoro all'area". 

 

 

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