Felettino, Toti salta l'audizione sullo stato dei lavori: "Comportamento inqualificabile"

Il commento dei consiglieri regionali della Spezia Roberto Centi (Lista Sansa) Davide Natale (PD) e Paolo Ugolini (M5S)

Lunedì, 03 Maggio 2021 15:21

"Per il Presidente-assessore Toti discutere della realizzazione del nuovo ospedale Felettino non è importante. Questa mattina si doveva tenere l'audizione, richiesta dal gruppo Sansa, del governatore Toti che invece non si è presentato. Non crediamo sia questo il modo di affrontare una discussione così importante. Il comportamento di Toti è inqualificabile e rappresenta una mancanza di rispetto per un'intera comunità".

Lo affermano i tre consiglieri regionali della Spezia Roberto Centi (Lista Sansa) Davide Natale (PD) e Paolo Ugolini (M5S), in una nota in seguito alla seduta di oggi della II Commissione Sanità, convocata e poi saltata per via dell'assenza del Presidente e assessore alla Sanità Giovanni Toti.

Nel corso dell'assemblea si sarebbe dovuto discutere dell'ospedale Felettino e del ritardo nello stato di avanzamento dei lavori.

I consiglieri sottolineano che non è la prima volta che succede e, anzi, dopo aver mantenuto la delega alla Sanità Toti si è presentato sì e no 3 o 4 volte in commissione, dall'inizio del nuovo mandato.

"Al Presidente e Assessore - aggiungono anche i capigruppo Luca Garibaldi (PD), Ferruccio Sansa (Lista Sansa) Fabio Tosi (M5S) e Gianni Pastorino (Linea Condivisa) - avremmo voluto chiedere del costo complessivo del progetto lievitato a 264 milioni ma anche chiarimenti circa la quota di finanziamento pubblico ed il nodo del prestito. Avremmo voluto sapere quali servizi saranno in capo al privato per i prossimi 25 anni e approfondire il fatto che ad oggi la Regione non garantisce certezza dei fondi. Ma non lo abbiamo potuto fare.

C'è anche il problema dei contenziosi con Pessina e quello degli effetti sulla prossima gara, la mancanza di previsioni realistiche sui tempi dei lavori che inevitabilmente arriveranno almeno al 2027, se non oltre, la questione legata al decreto Balduzzi e i possibili tagli a reparti importanti su cui attendiamo di sapere cosa intenda fare la Regione. Avremmo voluto sciogliere il nodo assunzioni, sapere quale sarà la dotazione organica indispensabile per far funzionare il nuovo ospedale ed in che tempi saranno fatti i bandi di reclutamento, conoscere gli investimenti necessari per il periodo transitorio sugli altri ospedali del territorio e chiarire i dubbi su una possibile vendita del Sant'Andrea emersa da una delibera della Regione di marzo, oltre a sapere quale sarà la configurazione a regime della rete ospedaliera per evitare sovrapposizioni e doppioni oltre a privatizzazioni, anche parziali, dell'ospedale di Sarzana".

Un'assenza, quella di oggi, che per i capigruppo "evidenzia una mancanza di rispetto non solo per la commissione stessa ma anche per l'intera comunità della Spezia che da tempo chiede chiarimenti sulla nuova struttura ospedaliera".

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