Direttivo del Parco Cinque Terre, "Il principio della rappresentanza territoriale torni ad essere l'unico criterio"

"Come Coordinamento Provinciale PD lavoreremo per ristabilire le corrette prassi istituzionali"

Mercoledì, 19 Maggio 2021 10:54

Nel consiglio direttivo del parco delle 5 terre sono sempre stati rappresentati i territori, questo principio ha sempre prevalso sulle questioni di colore politico.
Si è sempre scelto, per prassi istituzionale, prima di tutto di dare la precedenza alla rappresentanza di quei comuni e sindaci che stanno interamente all'interno dei confini del parco e di includere, a rotazione, la rappresentanza della Spezia e Levanto.


Oggi non è più così, con il centro destra rappresentato da regione Liguria, comune della Spezia e comune di Vernazza, non rispettando questa prassi non scritta, impongono una composizione fatta solo sulla base dell'appartenenza politica ed escludono, ancora una volta il Comune di Levanto dal Consiglio Direttivo, in favore del Comune di Spezia.


Nessuno ricorda un obiettivo, in termini di risorse o comunque un singolo atto concreto, portato a casa dal Sindaco della Spezia negli anni di mandato che abbiamo alle spalle, considerando la sua scarsa presenza alle sedute del Consiglio.


Non serve soffermarsi su quanto il parco delle 5 terre rappresenti una opportunità positiva anche per il comune capoluogo, ma per coglierla bisognerebbe studiare e progettare forme concrete di collaborazione fra l'ente parco e la città, tutto questo non è mai stato fatto.


L'alternanza fra il comune della Spezia e il comune di Levanto, stabilita e concordata al momento della costituzione del consiglio direttivo del parco, viene messa da parte per scelte di appartenenza e di colore politico, che nulla hanno a che fare con gli interessi dei territori coinvolti.


Si ricorda che nel 2017 la comunità del parco, allora a maggioranza PD, proprio per sensibilità istituzionale, aveva votato all'unanimità l'ingresso del comune della Spezia nel Consiglio Direttivo, al posto di Levanto, verbalizzando l'accordo di rotazione oggi non rispettato.


C'è poi la questione della parità di genere, che potrebbe portare a nuovi sviluppi e anche a stravolgimenti nella composizione emersa a seguito della riunione di ieri, in quanto i nomi deliberati (Moggia, Pecunia, Villa e Peracchini) non rispettano la parità di genere richiesta dal Ministero, il quale dovrà esprimersi in merito.


Si fa presente che i Sindaci PD proposti (Pecunia e Moggia) sono in perfetta parità di genere, pertanto, tali nominativi non saranno cambiati.
Come Coordinamento Provinciale PD lavoreremo per ristabilire le corrette prassi istituzionali e per far si che il principio della rappresentanza territoriale torni ad essere l'unico criterio nella composizione degli organismi di rappresentanza del parco.

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