Fascismo e comunismo dividono ancora il Consiglio comunale In evidenza

di Elena Voltolini - Dai banchi della maggioranza alla sinistra: "Dovete fare i conti con il vostro passato". La replica: "Fascismo e comunismo non si possono equiparare".

Martedì, 23 Novembre 2021 20:10

Nel Consiglio comunale della Spezia si è tornati a discutere di regimi totali e della loro condanna. Questa volta l'occasione è stata la mozione dei Consiglieri di Fratelli d'Italia, presentata anche in molti altri Consigli comunali del Paese, tratta da una risoluzione approvata dal Parlamento Europeo nel 2019.

Non è la prima mozione di condanna dei totalitarismi che approda nell'assise spezzina e non è la prima volta che, sul tema, si accende il dibattito tra destra e sinistra.

A presentare la mozione è stato il consigliere comunale e regionale Sauro Manucci, che così la ha introdotta: “Questa mozione condanna ogni forma di totalitarismo e ogni forma di violenza. Riteniamo che la storica risoluzione che è stata votata dal Parlamento Europeo nel 2019, di condanna di tutti i totalitarismi e di ogni forma di violenza perpetrata anche dai regimi comunisti dell'Europa centrale e orientale, debba trovare in quest'aula una cittadinanza e un riconoscimento affinché tutti dicano senza ambiguità che la violenza e il totalitarismo sono nefasti da qualunque parte provengano.

Fare i conti con la storia e l'attualità rappresenta una necessità per tutte le forze politiche, per dire tutti insieme in questa occasione che ci si riconosce nella democrazia e che non ci sono persone o partiti che rilascino ad altri patenti di adeguatezza. Dobbiamo necessariamente dire che il mondo se vive un pericolo lo vive da parte dei regimi totalitari e dobbiamo necessariamente, insieme, condannare anche chi ha rapporti con quei regimi che non coltivano il valore assoluto della Libertà. Vogliamo affermare il valore di una memoria condivisa che respinga i crimini del nazismo, del fascismo, del comunismo, dello stalinismo e di tutti i regimi totalitari".

"Vogliamo ricordare - aggiunge Manucci - anche i 215 milioni di cristiani che sono perseguitati in tutto il mondo dai regimi islamici, che proprio nelle terre di origine della cristianità tendono a cancellare questa identità. L'ultimo punto della mozione è legato proprio all'antisemitismo".

Che cosa chiede la mozione? Che il sindaco e l'amministrazione comunale della Spezia esprimano l'adesione morale e politica ai principi contenuti nella risoluzione Europea che condanna ogni totalitarismo; che il 23 agosto si celebri la giornata europea di commemorazione delle vittime dei regimi totalitari e che si sensibilizzino le generazioni più giovani, attraverso le scuole, alla condanna dei crimini nazisti, fascisti, stalinisti, comunisti e di ogni altro totalitarismo.

La discussione si accende sulla equiparazione tra fascismo e comunismo.

A dare il là al confronto è Fabio Cenerini: “Purtroppo in questo Paese la sinistra pensa di essere la residenza dei valori democratici e dà una patente di democraticità all'altra parte solo se questa dice quello che vuoi sentire dire la sinistra, ma la democrazia non è questo: la democrazia è la possibilità per ognuno di esprimere le proprie idee liberamente, ovviamente in modo democratico, senza offendere, senza insultare nessuno, senza predicare la violenza. Chi deve fare i conti con il proprio passato e con la propria storia non è il centro-destra, ma è il centro-sinistra che condanna nazismo e fascismo ma non riesce mai a condannare il comunismo, lo fa solo qualche suo esponente. Sarebbe interessante sentire che cosa ne pensa l'estrema sinistra, ad esempio il consigliere Lombardi, delle Foibe perché molto spesso la sinistra le nega o inneggia alle Foibe"

Poi toccando l'altro aspetto della mozione citato da Manucci, ovvero l'antisemitismo, aggiunge: "La sinistra è sempre stata giustamente dalla parte degli ebrei, ma oggi vuole fare venire in Europa milioni di persone che odiano gli ebrei, perchè ci sono tanti stati mussulmani che sono contro lo stato ebraico. Qui arrivano migliaia di profughi e potrebbero essere i cristiani perseguitati, ma anche chi li perseguita. Qui accogliamo tutti".

"Credo - conclude Cenerini - che la sinistra abbia delle profonde contraddizioni al suo interno e che debba fare finalmente i conti con la sua storia. I conti con il comunismo la sinistra non li ha fatti. La sinistra non riesce a dire che il comunismo è stata una porcata come il fascismo. Votando questa mozione la sinistra potrebbe in qualche modo riscattarsi"

Chiamato in causa direttamente, il Consigliere Massimo Lombardi replica, dopo aver ricordato l'anniversario del rastrellamento di Migliarina: "La tradizione comunista in Italia è tradizione di libertà. Questa mozione non la voterò, ma contiene dei passaggi forti. Si sente un'onda lunga del pensiero fascista e nazista anche nel nostro Paese per questo mi rasserena leggere alcuni passaggi di questa mozione. Oggi si deve fare uno sforzo per contrastare chi nega la dignità del pensiero dell'altro. Il pensiero comunista attuale parla di diritti e di libertà. Ed il comunismo in passato si è battuto contro lo stalinismo, per combattere la sua deriva autoritaria. Non si può equiparare nazismo e comunismo".

Lo afferma anche il Consigliere Paolo Manfredini: "Nel documento si mettono sullo stesso piano nazismo e comunismo. Io credo sia un grosso errore non riconoscere al partito comunista italiano il ruolo che ha avuto nella guerra di liberazione, insieme ad altre forze politiche. Ha contribuito alla liberazione dal nazismo e dal fascismo".

Il Consigliere Roberto Certi risponde a Cenerini: "In ogni occasione in cui si potevano condannare foibe e stalinismo io lo ho fatto". E sulla mozione afferma: "E' confusa ed ambigua, così come quella europea da cui deriva, che è frutto di 4 mozioni messe insieme in maniera improvvida. L'equiparazione tra nazismo e stalinismo si può fare, ma questa mozione vuole fare equivalere nazismo e comunismo. Se non fosse stato anche per i partigiani comunisti noi non saremmo qui a discutere liberamente. Non si può mettere insieme lo stalinismo con la gloriosa storia di alcuni partiti comunisti, come quello italiano. Condanno stalinismo e Foibe, ma questa mozione non la posso votare. C'è stato e c'è un comunismo buono che ha dato molto alla democrazia, non si può dire lo stesso del fascismo”.

Il Consigliere PD Marco Raffaelli nel suo intervento introduce il tema della strumentalizzazione: "Fratelli d'Italia presenta questa mozione in tanti consigli comunali per una sorta di pulizia della propria immagine".
E nel merito afferma: "Non si può votare questo documento perchè quando si parla di storia bisogna prima fare i conti con la propria storia e lo si deve fare richiamandosi alla Costituzione, che mette al bando l'ideologia fascista. Il fatto che sia proprio fratelli d'Italia a non prendere in considerazione la storia dell'Italia è sintomo di utilizzo del valore del patriottismo a proprio uso e consumo, a scopo elettorale e di pulizia della propria immagine”.

Di mozione strumentale parla anche la Consigliera di Italia Viva Federica Pecunia: "Voto contro, non perchè non condivida i contenuti della mozione europea sulla quale questa si fonda, ma perchè ritengo questa mozione strumentale. Oggi la mozione solleva il tema dell'importanza di rivendicare alcuni valori, di fronte ad un revisionismo in atto, in un periodo storico in cui ci sono rappresentanti di certi Paesi che si richiamano a valori diversi da quelli della libertà e della democrazia. Nonostante tutto questo non posso votare questa mozione perchè la ritengo strumentale".

Emanule Corbani, invece, nell'annunciare il proprio voto favorevole, inserisce la mozione ed i suoi contenuti nel contesto europeo: "In Italia la Resistenza ha avuto una chiara matrice comunista, ma dobbiamo pensare in un'ottica europea. In Europa c'è stata anche una resistenza contro il comunismo, che è stata una resistenza come la nostra nei confronti del fascismo".

Voto favorevole anche quello della Lega, come annunciato dalla Consigliera Paita: "Il documento europeo è una forte e chiara condanna di tutti i totalitarismi. In passato, la nostra critica verso l'opposizione era stata quella di presentare documenti limitati quasi esclusivamente alla condanna del fascismo ed anche stasera di fronte ad una risoluzione dell'Europa dimostra di essere sempre su quelle posizioni".

Il Consigliere Frascatore si rivolge all'opposizione: "Il centrodestra di quest'aula ha sempre dimostrato di rinnegare le violenze del fascismo. Quello che chiediamo al'opposizione è ricordarsi che c'è una differenza tra una tesi e la concretezza della tesi. Chiediamo un passo avanti. Questa mozione è veritiera ed equilibrata".

La mozione passa con 18 voti a favore e 9 contrari.

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