Federici: "Piazza Verdi si farà, e quanto al waterfront..." In evidenza

di Luciano Secchi

LA SPEZIA ‒ Siamo ormai entrati nel primo semestre del secondo mandato del sindaco della Spezia Massimo Federici e, come primo bilancio, possiamo dare atto che questo avvio è stato caratterizzato da due eventi di rilievo: l'annuncio del via ai lavori per il Nuovo Ospedale del Felettino e l'apertura del sottopasso ferroviario di Migliarina.

Venerdì, 05 Ottobre 2012 20:04

Dopo questa necessaria premessa, ecco le nostre domande. Il tuo programma elettorale è certamente denso si propositi, ma anche di promesse che speriamo possano essere mantenute. Dovresti iniziare dal progetto preliminare del sottopasso pedonale di viale Italia verso il mare e della connessione dei giardini con la Passeggiata Morin. Siete certi di poter superare, con il previsto studio di fattibilità, gli impedimenti di natura idrogeologica che insistono su quell'area?

Stiamo esaminando diverse possibilità che permetterebbero di superare la cosiddetta frattura tra la città e il suo mare. Poi penseremo a una vera e propria progettazione resa possibile grazie all'intervento della Regione Liguria che ha deciso di investire un po' di risorse in questo senso. L'assessore regionale Raffaella Paita, anche in questo caso, sta dimostrando molta attenzione alla città e alle sue esigenze infrastrutturali e della mobilità.

Nel tuo programma è previsto un ambizioso Piano Regolatore Generale delle aree militari da definire con governo nazionale e Marina militare. Ci sono le condizioni per dare anche agli spezzini una sia pure limitato accesso diretto al mare?

Abbiamo aperto un ragionamento sul Levante (ex Mariperman, Polveriera Vallegrande, etc...), sul Campo Montagna, sull'Università e sul Museo Navale. Ci sono buone volontà, ma so che queste possono non bastare di fronte alla foresta di norme, cavilli, uffici burocratici, ecc. Insomma, c'è da stare al lavoro impegnandosi in modo serrato. Ci metterò tutto l'impegno possibile perché sono convinto che si possono dare vantaggi alla città e alla Marina Militare.

È stata promessa per ogni quartiere una nuova opera pubblica come simbolo diverso per ogni località interessata e più alberi e più verde. Si può indicare una certa priorità per le varie opere tenendo ovviamente conto che il progetto complessivo dovrebbe essere concluso entro il termine del mandato?

Si tratta di una molteplicità di piccoli o medi interventi. Talvolta un parcheggio o una strada o il recupero di un'area o una pavimentazione. L'obiettivo è quello di contribuire alla socialità e alla migliore vivibilità di ogni quartiere, con il contributo partecipativo dei cittadini. Oltre agli interventi già previsti dai programmi Por nei quartieri del levante, partiremo con la realizzazione di parcheggi al Termo e a Valdellora.

La questione del rifacimento di Piazza Verdi secondo alcuni osservatori rischia di trasformarsi in una polveriera. Anche il progetto del waterfront sembra tornato in alto mare. Puoi farci il punto della situazione?

Quello di Piazza Verdi è un progetto molto bello, forse non sufficientemente comunicato, ma capace di valorizzare molto la zona. La vedremo realizzata completamente entro il 2015 e sarà un successo riconosciuto dalla città, ne sono certo. Per il waterfront è vero che il mercato fermo rallenta l'operatività. Penso sia il caso di utilizzare questa ulteriore pausa forzata per una rivisitazione del progetto complessivo per renderlo più vicino ai cambiamenti importanti che in questi anni hanno interessato sia il mercato che la cultura urbanistica. Detto ciò ritengo che si possa, in tempi abbastanza stretti, partire con un primo blocco. Infatti, ragionevolmente il nuovo fronte mare sarà realizzato per lotti e ognuno di questi potrà avere una sua autonomia funzionale.

Si è prospettato un grande nuovo centro sportivo Ferdeghini a Levante mentre per lo stadio Picco è stato approntato un progetto preliminare di ampliamento sino a 15 mila posti. È un progetto quest'ultimo che verrebbe realizzato in tre fasi con rifacimento della tribuna e della curva ospiti e con la copertura totale dello stadio, previo accordo economico con la società dello Spezia. Gli sportivi vorrebbero avere dal sindaco altre delucidazioni in merito.

Si tratta di un'idea progettuale per adeguare il Picco alla serie A. La cosa essenziale è che lo stadio funzioni anche durante i lavori, altrimenti lo Spezia sarebbe costretto a emigrare non si sa neppure bene dove, molto probabilmente a Parma. Importante è fare la tribuna nuova senza chiudere quella attuale. La tribuna serve per tutti i servizi richiesti dalla serie A, a partire dalle tv e dagli Sky box. In secondo luogo, c'è la "curva Piscina" che consentirà di trasferire i tifosi spezzini e quindi dedicare la curva ferrovia, tutta o in parte, agli ospiti risolvendo i problemi di sicurezza su Viale Fieschi. Importante è che l'ingresso alla tribuna avvenga da Viale Fieschi all'altezza del portale storico. In ultimo, sarebbe interessante avere un parcheggio interrato nell'area retrostante la tribuna. Sono in corso approfondimenti sulle questioni finanziarie data la corposità degli investimenti necessari.

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