Ripa: Giampedrone e Rixi incontrano il comitato. La Regione c'è, ma si attendono i fatti In evidenza

Mattinata spezzina oggi, venerdì 25 settembre, per gli assessori regionali Giacomo Giampedrone ed Edoardo Rixi.

Venerdì, 25 Settembre 2015 17:30
Momento clou della visita è stato l'incontro con il comitato che si batte per la messa in sicurezza e la riapertura della Ripa, arteria chiusa ormai da oltre un mese, in seguito alle piogge d'agosto. La questione posta dal comitato è sostanzialmente duplice: da una parte la sistemazione della strada, dall'altra la tutela di residenti e commercianti. Su quest'ultimo punto Rixi ha detto che comincerà con l'adoperarsi per quanto concerne gli studi di settore; inoltre, il comitato ha rivolto all'assessore allo sviluppo economico la richiesta di una riduzione, o anche di un azzeramento, delle tasse, nonché un sussidio per consentire alle attività della zona, messe in ginocchio dalla situazione della Ripa, di pagare affitti, bollette, imposte e dipendenti. Per quest'ultima cosa serve un intervento specifico, a livello nazionale, per il quale Rixi ha promesso impegno e lavoro.

Al numero 331 8132778 è possibile contattare il comitato, che ha dato il via a una "mappatura" delle attività commerciali colpite dalla disagevole situazione della Ripa in modo da fornire a Rixi un quadro completo.

Capitolo messa in sicurezza: l'assessore Giampedrone ha assicurato che la Regione è disposta a mettere a disposizioni 6-700mila euro per un tamponamento che possa consentire l'apertura della strada entro fine 2015. L'ex sindaco di Ameglia, inoltre, ha precisato che la soluzione con una o più gallerie è quella che reputa maggiormente efficace, e la sua azione sarà orientata in tal senso. Il giovane assessore ha anche manifestato l'intenzione di controllare da vicino l'evolversi la situazione, non volendo delegare compiti - e soprattutto conferire risorse - a chi, negli anni, non ha saputo trovare una soluzione all'affaire Ripa. Una questione prioritaria, per l'assessore, rispetto ad altre opere, come chiaramente la bretella S. Stefano-Ceparana.

Le parole, dal comitato lo hanno capito bene, sono uno sport in cui sono bravi tutti. Ma sulla Provinciale si comincia a respirare un po' di speranza. Il comitato, che ha raccolto oltre 1000 firme di adesione, spinge inoltre perché si proceda in somma urgenza. "Così facendo - spiega la portavoce Adriana Incaviglia - in un mese si potrebbe attivare l'apertura con un senso unico alternato. Come comitato speriamo che  la volontà sia  di procedere in questa direzione". La preoccupazione è infatti che, oltre ai lavori in sé, tanto tempo se lo mangino i cavilli burocratici. (25 settembre)

 

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