Riomaggiore toglie la delega UNESCO al Parco, Pecunia: "Si è votato senza nemmeno averla letta. Io ho detto no" In evidenza

Fabrizia Pecunia, rappresentante della Lista civica Partecipazione e Trasparenza nel Consiglio comunale di Riomaggiore chiarisce la propria posizione di contrarietà alla revoca della delega UNESCO al Parco delle Cinque Terre. I fatti potete leggerli nel nostro articolo, cliccando qui; di seguito, invece, le parole della consigliera.

Venerdì, 04 Dicembre 2015 09:29

 

"Non è vero che maggioranza e opposizione del Consiglio comunale di Riomaggiore, nella seduta del 30 novembre, hanno votato a favore alla revoca della delega al Parco Nazionale delle Cinque Terre per essere rappresentati nella redazione del piano di gestione del sito Unesco.

Mi sembra doveroso precisare che l'opposizione rappresentata da me ha votato contro.
Da molto tempo, l'unica opposizione presente in Consiglio comunale.


Ci tengo a precisare che ho anche richiesto al Consiglio comunale di rinviare la trattazione di questo argomento, in quanto inserito ad integrazione dell'odg solo il 27 novembre senza nemmeno consegnare i documenti a supporto.
Come è possibile revocare una delega senza nemmeno averla letta? Il protocollo di intesa tra il Ministero, il Parco e la Regione è stato messo agli atti, in allegato alla delibera, senza essere consegnato ai Consiglieri.
In risposta alla mia richiesta il Sindaco ha espressamente dichiarato "non ci penso nemmeno". Gli altri Consiglieri hanno votato contro al rinvio ed hanno deliberato la revoca.


Il metodo è sempre lo stesso, il merito si commenta da solo. Un attacco alle altre Istituzioni fatto solo per nascondere le proprie inefficienze ed alimentare divisioni sicuramente non comprensibili per chi ci guarda dall'esterno.
In cinque anni questa Amministrazione è riuscita nella difficile impresa di non fare nulla, scaricando sistematicamente su altri le proprie responsabilità.
I sentieri si chiudono, le convenzioni si revocano, i cittadini non si coinvolgono, le Cinque Terre si dividono (in verticali e non), le tasse si aumentano, i servizi si tolgono, ...e si potrebbe continuare...


Siamo responsabili di un territorio unico, di cui oggi è fortemente a rischio la stessa sopravvivenza.
Ci sono troppi problemi non gestiti e le sfide che ci attendono potranno essere affrontate solo se rimaniamo uniti e ritroviamo il senso di comunità.
Questi attacchi, sterili e privi di contenuto, danneggiano ulteriormente la nostra immagine e servono solo ad alimentare divisioni antiche, strumentali all'imminente campagna elettorale.
Guardiamo al futuro e confrontiamoci sulle tante cose da fare: Turismo, infrastrutture, agricoltura, dissesto idrogeologico, rapporto con i cittadini, via dell'Amore..."

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