V.A.S e Quartieri del Levante critici sul nuovo impianto al Molo Garibaldi In evidenza

Pubblichiamo la nota critica che ci è stata inviata dai rappresentanti della VAS Onlus (Verdi, Ambiente e Società) e dall'associazione Quartieri del Levante in relazione alla proposta di costruzione di un impianto comprendente una piattaforma polivalente di stoccaggio e trattamento chimico in testa al Molo Garibaldi.

Domenica, 15 Gennaio 2017 18:00


"Il nuovo impianto che la Sepor ha proposto di ricostruire sulla testata del molo Garibaldi, nel porto commerciale,non deve diventare un rischio ambientale e non deve essere ampliato rispetto a quello esistente".


Come al solito le istituzioni competenti,Autorità Portuale,Comune e Regione,si sono ben guardate di dare una qualsiasi informazione ai cittadini che solo casualmente hanno appreso della proposta,per cui è stata richiesta la VIA,di nuovi impianti da costruire nel Porto Commerciale.


Il più delle volte le notizie sfuggono e l'iter diventa liscio come l'olio e i cittadini si trovano di fronte ad una approvazione in conferenza dei servizi Stato-Regione e con l'approvazione della Valutazione di impatto ambientale.


E così i cittadini vengono tagliati fuori senza poter partecipare in difesa dell'ambiente in cui vivono e della qualità della loro vita.


Certo è che le Conferenze dei servizi,come procedura,non tengono conto,durante l'istruttoria avviata per il singolo impianto,della sommatoria nella zona interessata di altri presidi a rischio ambientale,creando situazioni insostenibili così come avviene attualmente per il Molo Garibaldi su cui vengono stoccate le ceneri dell'Enel,merci alla rinfusa particolari ed ora si vuole fare altro ancora come se l'esistente non bastasse.


Insomma sta di fatto che tutti i progetti studiati per il nostro golfo e per il porto non dovrebbero diventare ampliamenti delle già esistenti criticità ambientali bensì progetti sostenibili e,se possibile mitigatori o alternativi rispetto a tutto quello che è esistente e già a rischio.


Ed ecco che arriviamo al nuovo progetto della piattaforma polivalente di stoccaggio e trattamento chimico, portata(forse erroneamente)in Regione dalla SEPOR per la nuova concessione demaniale firmata dall'ex presidente Forcieri,poco prima delle sue dimissioni.


La stessa era stata a suo tempo sottoposta al Ministero dell'ambiente nell'adeguamento funzionale del molo succitato già impugnato perche in realtà si trattava di una variante al P.R.P con le osservazioni delle Associazioni Ambientaliste (Legambiente,V.A.S,e Italia Nostra).


Ci chiediamo inoltre se il nuovo impianto,così ampliato rispetto all'esistente,non debba,secondo i loro programmi servire anche a altri porti ed aumentare quindi la criticità anche a favore di altri e per l'interesse di alcuni.


Per fortuna questa volta qualcuno ha curiosato tra le carte della Regione,ha letto ed informato in modo da poter,per lo meno cercare,di impedire questo ulteriore scempio.

 


PER LA V.A.S : FRANCO ARBASETTI


PER I QUARTIERI DEL LEVANTE : RITA CASAGRANDE

È GRATIS! Compila il form per ricevere via e-mail la nostra rassegna stampa.

Gazzetta della Spezia & Provincia non riceve finanziamenti pubblici, aiutaci a migliorare il nostro servizio con una piccola donazione. GRAZIE

Autore
Vota questo articolo
(0 Voti)
...

Ultimi da Redazione Gazzetta della Spezia

Il materiale arriva dalla Cina ed era destinato al Sud America. Leggi tutto
Redazione Gazzetta della Spezia
A nulla sono servite le svariate sanzioni delle scorse settimane. Leggi tutto
Redazione Gazzetta della Spezia

Continua lettura nella stessa categoria:

Lascia un commento

Informiamo che in questo sito sono utilizzati "cookies di sessione" necessari per ottimizzare la navigazione, ma anche "cookies di analisi" per elaborare statistiche e "cookies di terze parti".Puoi avere maggiori dettagli e bloccare l’uso di tutti o solo di alcuni cookies, visionando l'informativa estesa. Se invece prosegui con la navigazione sul presente sito, è implicito che esprimi il consenso all’uso dei suddetti cookies. Leggi informativa