Una Palmaria a 5 Stelle (Videointervista) In evidenza

di Gianluca Solinas – Il futuro della Palmaria e le preoccupazioni per la gestione Regione – Comune.

Sabato, 28 Ottobre 2017 16:58

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Si è parlato di Palmaria nella conferenza stampa del M5S a Portovenere,di sviluppo sostenibile, di percorsi partecipativi, di dubbi e perpessità su come la questione dello sviluppo dell’isola viene affrontata dalle amministrazioni.

Alice Salvatore, Consigliere regionale e capogruppo M5S in Regione Liguria e Marco Grondacci, giurista ambientale e consulente per il M5S in Regione sui temi legati all’ambiente, hanno parlato del futuro dell’isola e di come, secondo oro, andrebbe sviluppato il percorso che dovrà portare alle scelte legate allo sviluppo dell’area.

Si parte dal fatto ormai acquisito che molte strutture militari, di competenza del demanio, sono state alienate al Comune di Portovenere che dovr decidere, tramite un percorso che viene definito “partecipativo”, su quali interventi e quali dovranno essere gli usi a cui destinare il territorio dell’isola.

Per ora si è svolta una sola riunione e, per ciò che riguarda l’opinione espressa dai rappresentanti del M5S, di partecipazione non si è ancora parlato.

Si tratta infatti, secondo l’opinione degli intervenuti, più di un percorso di “comunicazione” che di vera partecipazione.

A parere di Grondacci infatti, la partecipazione prevede l’ascolto e la possibilità di intervenire fin da subito, da parte dei cosiddetti “stakeholders” e cioè dei “portatori di interesse” (coloro i quali hanno e devono avere interesse primario allo sviluppo dell’area, si pensi ai cittadini, alle associazioni, e perchè no anche i turisti) con progetti e richieste volti a garantire uno sviluppo condiviso e una progettualità che tenga conto dei bisogni prima di tutto della popolazione e dei suoi rappresentanti, che essendo parte attiva del territorio, possono individuare e segnalare criticità e definire i limiti entro i quali gli interventi potranno essere avviati.

Secondo Grondacci il problema sta proprio qua : “In pratica si sta facendo il contrario, si è dato un mandato ad uno studio professionale per la definizione dei progetti e solo in un secondo momento verrà data la possibilità ai cittadini di intervenire. Completamente capovolto risultarebbe cosi il principio che all’inizio veniva definito come partecipativo”.

Anche Alice Salvatore ha messo in risalto le scelte operate fin qui dall’amministrazione comunale e da quella regionale, secondo la sua opinione infatti si parla troppo di “mercato” e poco di partercipazione vera. Troppo di privati e poco di investimenti pubblici ad esempio atrraverso i fondi europei che ci sono ma vengono troppo spesso inutilizzati.

Il pericolo è che si voglia trasformare un’area di estremo pregio in business e senza che la cittadinanza possa scegliere.

Lo sviluppo turistico, secondo M5S può essere incrementato attraverso investimenti pubblici specialmente sul fronte della riqualificazione dell’esistente (ad esempio le strutture militari) e lasciare che siano invece i privati a costruire “resort di lusso” in un ambiente fragile e tutelato (Unesco, parco regionale, area marina protetta etc), anche semplicemente utilizzando in modo spregiudicato le fortezze esistenti e trasformandole in accoglienti ed esclusivi alberghi per facoltosi clienti, non è la strada giusta perchè si snaturerebbe in qualche modo la peculiarità dell’isola e delle costruzioni storiche presenti.

Un modo per realizzare un turismo sostenibile e compatibile con le esigenze di tutela ambientale e turistica sarebbe quindi quello di utilizzare i progetti presentati dalle associazioni e farli convivere con la progettualità del “masterplan” del quale però ancora non si sa nulla se non qualche “rumor” non ufficiale.

Al termine della conferenza stampa e del rinfresco i partecipanti hanno partrecipato ad una passeggiata sui sentieri dell’isola.

Prossimo appuntamento con gli esponenti del M5S sempre a Portovenere il 25 novembre prossimo.

Abbiamo intervistato Marco Grondacci sui temi affrontati oggi.

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