Ecco le pagelle di Bologna - Spezia In evidenza

di Massimo Guerra - I voti del match di Coppa Italia che ha visto lo Spezia portare a casa la vittoria nel 4 a 2 contro il Bologna.

Mercoledì, 25 Novembre 2020 22:05

Lo Spezia formato turnover interpreta al meglio le indicazioni di mister Italiano e regge benissimo l'urto contro il Bologna che cercava la vittoria a tutti i costi ed invece è uscita dalla Coppa Italia anzitempo.

SPEZIA

Krapikas 8,5 – il capitano dell'Under 21 lituana risponde "presente" alla chiamata di Italiano e sfodera una prestazione a dir poco super: oltre al rigore parato benissimo a Barrow, almeno altre tre parate decisive, con i piedi ha ampi margini di crescita ma tra i pali sta crescendo un gatto.

Sala 6,5 – dalla sua parte si soffre per le continue incursioni avversarie, ma se la cava con dignità.

Dal 15'st Mattiello 6,5- più determinato di Sala soprattutto in fase di impostazione , in crescita.

Ismajli 6 – un voto in meno all'albanese che fatica a sincronizzarsi con i compagni di reparto e commette una grave imprudenza a centrocampo che costa il rigore su Palacio, dalla sua la mancanza di minuti in gara con i compagni.

Chabot 8,5 – un monumento per niente statico: il gigante tedesco arpiona almeno due palle-gol e cerca spesso di salire palla al piede, ottimo in marcatura.

Marchizza 7,5 – dà sicurezza a tutto il reparto, sempre reattivo in ripartenza e in controllo

Dal 40'st Vignali 7 – entra in una fase caldissima della gara ma non si scompone, dettando le linee con lucidità sulla corsia di destra, sulle tracce di Barrow.

Deiola 6,5 – lavoro oscuro dell'ex Cagliari che svolge comunque con precisione tattica il suo ruolo, meglio nella ripresa e nel finale ma niente di particolare.

Agoumé 7 – parte più coperto di Deiola, fa lagna in mezzo al campo ma raramente verticalizza con efficacia il gioco, anche lui come Deiola esce alla distanza e nelle fasi decisive della gara si fa sentire.

Dal 6'st supp. Terzi 7 – il Capitano entra negli ultimi 15 minuti dell'extra-time a dispensare calma e tempi di gioco.

Mora 7,5 – il filosofo guerriero è protagonista di una gara lancia in resta, tiene quasi da solo il reparto mediano per quasi tutto il primo tempo, esce stremato ma non domo.

Dal 40'st Maggiore 9: entra nel finale e spacca letteralmente la partita, inizia in sordina curando di più la fase difensiva, poi mette il turbo e segna una storica doppietta con due verticalizzazioni delle sue.

Agudelo 6 – ha l'occasione per dimostrare qualcosa di più, ma la spreca: non salta mai l'uomo, non apre quasi mai il gioco, da salvare per l'impegno nelle due fasi, ma a bilancio di fine gara non si conta neppure un suo tiro in porta.

Piccoli 8,5 – il giovanissimo attaccante sfodera una prova monumentale, in mezzo ad un impegno costante che ne esalta fisicità e senso della posizione due autentiche perle: il gol in apertura da attaccante vero, poi l'assist sontuoso per Farias con un cucchiaio in area da palati fini.

Acampora 7,5 – sulla fascia sinistra nel tridente offensivo, posizione non sua ma letta benissimo stasera, Gennaro si concede continue accelerate e mette in crisi da solo la difesa rossoblù.

Dal 15'st Farias 7,5 - bastano alcuni sprazzi di classe del brasiliano per rischiarare la serata al Dall'Ara, nel momento di maggior pressione del Bologna alla ricerca del gol...lo trova lui, stop finta e diagonale imprendibile, bravo anche come assist man su Maggiore che ringrazia.

All. Vincenzo Italiano 8,5 – mezzo voto in meno perché altrimenti si monta la testa: scherzi a parte, il tecnico aquilotto decide a tavolino di schierare 11 giocatori diversi rispetto alla formazione di partenza e le cosiddette "riserve" lo ripagano con una prestazione magistrale.

BOLOGNA: Da Costa 5,5; De Silvestri 5,5, Tomiyasu 7, Medel 6,5 (6'pts Hickey S.V.), Denswil 6,5; Dominguez 6,5 (37'st Palacio 6), Soriano 7; Orsolini 7, Svanberg 7(21'st Poli 6), Vignato 6,5 (21'st Sansone 6); Barrow 7 (6'sts Rabbi S.V.). All. Sinisa Mihajlovic 5,5

Arbitro: Volpi di Arezzo 4,5 – alla fine scontenta tutti con una direzione di gara che conferma una volta di più la sua mediocrità tecnica: non vede il fuorigioco in almeno uno dei gol del Bologna, sbaglia cartellino giallo tra Marchizza e Chabot, consente a Medel di battere la punizione con palla in movimento nell'azione che causerà il rigore, insomma non azzecca una.

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