A come Agudelo: il "falso nueve" che ha cambiato la fisionomia delle Aquile In evidenza

di Massimo Guerra- Capace come pochi di abbinare la fase difensiva sulla trequarti con la fase offensiva a tutto campo.

Domenica, 14 Febbraio 2021 16:57

A come Agudelo. Il giorno dopo anzi, the Day After la vittoria eclatante contro la capolista Milan restano in memoria le gesta di una squadra telecomandata dal suo tecnico, Vincenzo Italiano, ma anche e soprattutto la verve di un certo Kevin Agudelo, prestato forse con troppa superficialità dal Genoa alla Fiorentina dove l'anno scorso non ha inciso per nulla.

Ma il classe '98 nato in Colombia a Puerto Caicedo, al confine con Ecuador e Perù, doveva forse incontrare un mister illuminato come Vincenzo Italiano per essere valorizzato al meglio sul campo da gioco, inserito non sulla fascia ma dietro gli attaccanti per poter svariare e suggerire idee di gioco offensive, come ha fatto in modo magistrale al Mapei contro il Sassuolo e al Picco contro lo Spezia. Un falso nueve capace come pochi di abbinare la fase difensiva sulla trequarti con la fase offensiva a tutto campo. E per Italiano sarà d'obbligo ripensare il reparto offensivo al rientro di Nzola e Piccoli.

Nessuno dello Spezia ha demeritato nella partita perfetta contro il Milan, a voler essere pignolissimi forse ha dato qualcosa di meno Provedel ma non per demerito suo: il Milan ha fatto zero tiri in porta, e lui comunque si è fatto sempre trovare pronto nel disimpegno.

Due gol spezzini con Maggiore e Bastoni, ma anche il terzo sprugolino doc, Luca Vignali, ha interpretato al meglio la sfida contro il Milan, mostrando anche ai più scettici indubbie potenzialità e anche margini di miglioramento che potrebbero confermarlo titolare nel ruolo al rientro di Ferrer e Mattiello.

Al gol di Maggiore ha fatto rumore l'esultanza di Saponara, che ha letteralmente sculacciato il "bocia" salendogli sulla schiena, per un video che è diventato subito virale sui social.

Impazziti dalla gioia i tifosi delle Aquile, costretti a seguire i loro beniamini sul divano di casa, ma alcuni non hanno resistito e prima della mezzanotte si sono ritrovati in viale Amendola per salutare i giocatori che passavano in auto per rientrare a casa, simpatico il siparietto con Agudelo accompagnato dalla dolce metà che non lo abbandona neppure durante gli allenamenti settimanali a Follo.

Non poteva esserci miglior vetrina per i nuovi proprietari dello Spezia, con il nuovo Ad Tella immortalato sui gradoni della tribuna con un'espressione soddisfatta: se sono rose fioriranno

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