Cinque Terre ferite, la Granfondo cambia percorso In evidenza

DEIVA MARINA – A meno di un anno dalla tragica alluvione dello scorso 25 ottobre 2011, le Cinque Terre sono tuttora mutilate di parte della loro bellezza.

Domenica, 08 Luglio 2012 16:26
Il paese di Monterosso è ancora in ricostruzione, mentre un tratto della Litoranea, presso San Bernardino, è totalmente franato, rendendo impraticabile questa bellissima strada a ridosso sul mare sovrastante le Cinque Terre.

Tale inagibilità ha costretto la Ciclistica Deivese a operare una variazione sul percorso di granfondo, escludendo il Parco Nazionale delle Cinque Terre, il quale ha già assicurato che per il 2013 la viabilità sarà totalmente ripristinata.

Il nuovo percorso, di 149 chilometri e 3000 metri di dislivello, non vedrà più il bivio al Passo del Termine, ma seguirà il mediofondo fino a Pian di Barca, dove sarà posta la nuova divisione dei percorsi. Qui i granfondisti proseguiranno nella bassa Val di Vara fino a Riccò del Golfo e quindi alla Foce di La Spezia da cui si godrà dello splendido panorama sul golfo della Spezia. La variante porterà i ciclisti verso il fiume Vara che verrà attraversato per affrontarne la vallata sinistra orografica salendo a Madrignano. Una rapida discesa condurrà a Padivarmadove i percorsi torneranno comuni. Non si salirà più a Calice di Cornoviglio e alla Foce di Veppo, ma si andrà direttamente a Brugnato, quindi a Carrodano, dove i percorsi si separeranno nuovamente. I granfondisti torneranno a Levanto tramite la galleria del Monte Persico e ultimeranno le fatiche con l'ascesa alla Colletta di Guaitarola, affrontata anche dal Giro d'Italia, che scollinerà al Passo del Bracco. La lunga discesa con vista mare, riporterà i fondisti a Deiva Marina.

Resta inalterato il percorso di mediofondo di 86,7 chilometri e 1600 metri di dislivello.

Numerose strade toccate dal percorso di granfondo sono state affrontate sia dal recente Giro d'Italia, nella 12a tappa Seravezza-Sestri Levante, che dal 38° Giro della Lunigiana, assicurando quindi un ottimo stato dell'asfaltatura.

Un percorso sicuramente monco del Parco delle Cinque Terre, ma la volontà degli organizzatori è stata di non sospendere la Granfondo, anzi, di riproporla ancora con più vigore, al fine di dare sostegno a questo territorio così fortemente colpito dal disastro naturale.

La manifestazione è valevole come ultima prova dell'Unesco Cycling Tour, il circuito legato alle quattro granfondo organizzate in Siti Unesco e come prova di apertura del neonato Gran Premio Mare d'Autunno, che proseguirà con la Granfondo Noberasco e la Granfondo Sitè da Prìa.

Le iscrizioni sono già aperte, anche online, al costo di 35 euro fino al 6 settembre, dopodiché la quota passerà a 45 euro e solo in zona gara.

Info: www.granfondo5terre.com.

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