Pallanuoto, storica promozione in C per la Venere Azzurra In evidenza

La domenica appena trascorsa ha dimostrato che a volte i miracoli accadono davvero, magari non per opera divina o per cause sovrannaturali, magari solo a livello sportivo, ma accadono davvero!

Martedì, 23 Giugno 2015 13:23

Ed a Certaldo, amena località tra le colline della fiorentina Valdelsa è andata in scena una sfida pallanuotistica che ha il sapore di una battaglia epica nella quale un manipolo di ragazzi falcidiato da squalifiche e defezioni dell' ultimo momento, pieno di cerotti (nel senso più letterale del termine) e minato nel morale come chi si sente contro tutto e tutti, deve affrontare una vera squadra di ipertrofici barbuti a ranghi completi che ha come unico obiettivo la vittoria tra le mura amiche con arbitro e giuria che parla lo stesso strano dialetto per centrare una promozione nella categoria superiore proprio ai danni dei malcapitati ospiti.

Ma quando tutto sembra perso, con già in bocca il sapore della beffa di vedersi strappata la meritata gloria dopo una stagione dominata sin dalla prima giornata, solo per aver sprecato alcuni match point, evidentemente scatta il senso di appartenenza, il cemento dell' amicizia che ti tiene legato sin da piccolo ai tuoi compagni di mille altre partite e che ti unisce a chi è entrato nel progetto da meno tempo e ti costringe a superare le difficoltà guidati da un allenatore che soffre con te in acqua e ti predica calma e ti ricorda di fare quello che sai fare....e tutto si incanala per sentieri meno impervi.

E così i ragazzi guidati da un provato Biancardi allenatore giocatore, ridotti in 10 effettivi con età media di 17 anni e mezzo, si schierano in vasca e subito vanno sotto dopo 30", ma non si abbattono e stanno sul pezzo con il pareggio immediato di Palmas che li rinfranca sino al primo acuto ospite appaltato all' unico toscano amico, Bracaloni, un pisano tutto cuore che rianima, e convince Biancardi a rispondere con il gol dell' 1-3 che galvanizza, e poco importa se prima del termine i fiorentini riequilibrano con il 3 pari....si può fare!

Seconda frazione da incorniciare con la difesa che chiude tutto, Carella prende tutto, Durno a collezionare espulsioni avversarie ed un Agnese d' annata che si ricorda come fare male e insacca due perle che valgono più dell' oro e la vittoria del parziale che leva certezze ai padroni di casa bloccati in boa da Di Prisa che usa ogni mezzo contro il colosso di turno a schiumare rabbia, ma che purtoppo colleziona già 2 espulsioni temporanee che ne limiteranno l' impego.

Il terzo tempo a dispetto del nome non ha nulla di amichevole, con i liguri che iniziano a pagare la carenza di cambi, ma che continuano a tenere botta e limitare i danni cercando di tenere alta la squadra ma non riusciendo più a pungere ed i locali che si rifanno sotto sino al pareggio.

Inizia il quarto parziale in cui l' unica mantra è :calma, calma nel giocare tutto il tempo, calma nel ragionare, calma per evitare falli inutili, ma non è facile quando l' ossigeno scarseggia, e così si da fondo alle energie, con ancora Fatticcioni ed Ugolini (classe 2000) leoni su tutti i palloni e Greco che, moderno Toti, getta la stampella e si sbenda la coscia infortunata e...sotto chi tocca!

Ma il Certaldo si fa pericoloso e torna a segnare riportandosi in vantaggio in apertura per allungare all' altezza di metà tempo sfruttando l' espulsione di Palmas che da seconda temporanea, misteriosamente a referto diventa definitiva ed approffittando dello sconcerto degli ospiti si porta a +3, costringendo i ragazzi di Biancardi ad allearsi alla matematica che ancora li colloca avanti negli scontri diretti a 2 minuti dal termine.

Ora è soltanto guerra di nervi con ancora Carella paratutto, Di Prisa fuori definitivamente che dal pozzetto strepita incitando i compagni sino al fischio finale che libera le urla di gioia che invadono la campagna toscana tra le imprecazioni e lo sconforto locale di fronte al tripudio strameritato per un' impresa che rimarrà impressa nella memoria di questi splendidi ragazzi seguiti in panchina dal capitano Telara e a distanza dal genio Occello entrambe squalificati per motivi a dir poco futili ma che sicuramente hanno speso energie al pari dei compagni in vasca e che con loro hanno festeggiato e gioito, così come anche Ninfo, Borelli e Pozzi che non hanno potuto esserci e dare il loro contributo per questa storica impresa che corona una stagione altrettanto storica ed esaltante.

Certaldo Nuoto - Venere Azzurra 8-5, parziali : 3-3 , 0-2 , 2-0 , 3-0.

Venere Azzurra : Carella, Agnese(2), Greco, Durno, Ugolini, Palmas(1), Bracaloni(1), Di Prisa, Fatticioni, Biancardi(1).

(23 giugno)

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