Il Pagellone di Livorno-Spezia In evidenza

di Michele Spinosa

LIVORNO - IACOBUCCI 7: trasmette sicurezza al reparto, non sbaglia un uscita, sia a terra che alta. Sicuramente questa per lui è una gara che gli darà molta consapevolezza dei suoi mezzi.

Martedì, 09 Ottobre 2012 11:33

PICCINI 7,5: cresce esponenzialmente di gara in gara, aveva solo bisogno di riprendere confidenza con il campo da gioco. Gioca da veterano anche se ha solo vent'anni, molto bravo a mettere la museruola ai tre tenori labronici ogni qualvolta si avvicinano dalle sue parti e crea sempre grossi problemi quando si affaccia in avanti. Per Serena toglierlo, quando rientrerà Madonna, sarà un bel problema....

PASINI 6,5: esordio assoluto per lui in serie B, per giunta nella torcida dell'Ardenza; prestazione assolutamente convincente. Senza fronzoli, cerca di arginare le sortite amaranto e se la cava più che dignitosamente. Pazienza se un paio di volte cincischia troppo con la palla al piede, il suo compito lo svolge appieno.

BENEDETTI 7: lui classe '92, prende per mano tutta la difesa e ferma con le buone o con le cattive lo spauracchio Paulinho. Puntuale, preciso e grande freddezza, non sbaglia un colpo. Davvero una gran partita, senza dubbio in questo momento il più in forma dei difensori centrali aquilotti.

GAROFALO 7: dopo qualche prestazione sotto i suoi standard abituali, con gli amaranto sfodera una prestazione tutta grinta e attenzione. E' lui che fa partire l'azione del secondo gol ed è sempre molto attento e diligente nelle sue mansioni. Non disdegna anche qualche buona sortita. Ritrovato.

PORCARI 5,5: spiace dare un'insufficienza in una serata memorabile e storica come questa, ma sul 4-0, già ammonito non puoi farsi espellere per un fallo tanto inutile quanto sciocco. Peccato perchè non aveva demeritato, però se non si dà una regolata e non riesce a gestirsi in questi frangenti, la cosa comincia a farsi preoccupante.

BOVO 7,5: il faticatore veneziano non tradisce mai. Il gol è il suggello di una prestazione maiuscola, frutto della sua caparbietà. Giocatore dal rendimento straordinario, ha un cuore grande così.

LOLLO 6: gioca un pò troppo timoroso e non sfrutta molto gli spazi che ha a disposizione. Forse non al meglio per una caviglia malconcia, nel secondo tempo rimane negli spogliatoi. (MANDORLINI 6,5 dal 1' s.t.: entra e porta il suo consueto contributo di muscoli e grinta, molto disciplinato tatticamente).

DI GENNARO 8: match straordinario per lui, è il faro di tutte le azioni aquilotte. Atleticamente molto migliorato, i labronici se lo sogneranno per molte notti, ieri con lui hanno visto i sorci verdi. Inventa assist in quantità industriale, tecnica e dribbling di categoria superiore al servizio della squadra e non fini a se stessi, glaciale come sempre dal dischetto, propizia tre dei cinque gol aquilotti. Se gioca sempre così diventa devastante.

OKAKA 6,5. si immola su quella palla e grazie a Stefano la partita si spacca in due. Il rigore più espulsione del portiere procurata, sono detrrminanti per il trionfo spezzino. Prova a rimanere in campo stringendo i denti, ma al 30' deve chiedere il cambio. (ANTENUCCI 7,5 dal 31' p.t.: si sblocca non solo in fatto di gol segnati ma anche mentalmente. Non più un corpo estraneo ma sempre nel vivo del gioco. Ottima intesa con Sansovini nel terzo gol dello Spezia. Segna i suoi primi due gol in maglia bianca e speriamo siano l'inizio di una lunga serie. Ha grandi doti tecniche e grande rapidità, se perfettamente integrato è tanta roba per la categoria).

SANSOVINI 7: sesto sigillo in campionato per Re Sanso e capocannoniere cadetto, gol da autentico rapinatore, alla prima occasione timbra il cartellino. Ottima l'intesa con Antenucci, letale negli spazi aperti ed encomiabile come sempre nell'aiutare i suoi compagni quando ce n'è bisogno. Da leader tira pure le orecchie a Porcari dopo l'espulsione. Immenso. (PICHLMANN 6 dal 33' s.t.: entra quando ormai il match è in ghiaccio e partecipa alla passerella finale).

MISTER SERENA 8: il voto non è solo per la storica "manita" ai livornesi, ma è il giusto riconoscimento per l'allenatore che ha vinto di più nella storia delle Aquile. I risultati per lui parlano chiaro e nonostante ciò le critiche sono sempre state fin troppo dure nei suoi confronti. Siamo quarti in serie B dopo aver vinto campionato, coppa Italia e Supercoppa di Lega Pro. Quattro anni fa, in serie D, qualcuno avrebbe osato chiedere di più?

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