Antonio Sassarini responsabile tecnico giovanile al Levanto In evidenza

"Il contatto che ho avuto nel contesto mi ha dato subito l’idea di una società che si propone obiettivi d’ampio respiro"

Domenica, 07 Luglio 2019 15:26

Una promozione non è proprio tutto, seppure in Promozione dove si mancava da quasi trent’anni, per cui il Levanto va oltre e...smaltita in Giugno la sbornia di corrispondenti festeggiamenti, ha risolutamente avviato la campagna di rafforzamento, ma non è tutto qui: c’è da pensare allo stesso settore giovanile a scanso di nuove assenze decennali da certe platee e allora eccone a capo, appena nominato quale responsabile tecnico, niente meno che quell’ Antonio Sassarini che i calciofili locali non possono non ricordare giocatore prima e allenatore (seppur fugacemente se parliamo della prima squadra) poi nello Spezia. Da calciatore inoltre molta Serie B e C1 al Sud. Da aquilotto, per la verità Sassarini ha allenato soprattutto appunto a livello giovanile, ma per tanti anni. Successivamente, buona esperienza a Ceparana ove abita, dove ha trovato interessante in rossonero in particolare l’esperienza della Torino Academy; adesso quindi Moltedi.

"Ho deciso d’accettare la proposta del Levanto – spiega Antonio - poiché il contatto che ho avuto nel contesto mi ha dato subito l’idea di una società che si propone obiettivi d’ampio respiro, nonché d’essere sempre e comunque presente, con chiunque la riguardi di qualsiasi cosa si tratti. Del resto direi che gli stessi recenti risultati biancocelesti lo rivelano. Sono contento".

Da dove iniziare?
"A fare da base di lancio sarà il lavoro sulle categorie forti già di una bella esperienza, cioè anzitutto Allievi e Juniores, per quanto quest’ultima già rientri formalmente nel settore dilettantistico. Del resto non deve avere soluzioni di continuità, oggi stesso, la politica sposata dal club di puntare sul patrimonio umano in loco. Ciò non toglie che lavoreremo alacremente sulla scia pure per espandere e rafforzare anche la nostra presenza nei campionati più giovani".

In generale il “verbo”?
"Appunto la linea che da tempo si persegue al Levanto, ossia quella di mantenere e sviluppare un “vivaio” fondato decisamente sull’utilizzo più assoluto delle risorse di capacità e talento rinvenibili in zona, senza tanta necessità di andare a cercare altrove. Il bacino calcistico a Levanto e dintorni deve essere in mano nostra".

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