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La preoccupazione delle Guide Turistiche "La nuova normativa ci penalizza" In evidenza

Nonostante le moltissime prenotazioni, da ogni parte tutto il mondo, che fanno immaginare una alta affluenza di turisti in Liguria nel 2024, l'anno nuovo inizia con grande amarezza per le guide turistiche.

Il 13 dicembre è uscita sulla Gazzetta Ufficiale la legge 190\2023 che, dopo circa dieci anni di vuoto legislativo, sancisce la fine di quella figura di Guida turistica nella quale i soci di AGTL (Associazione Guide Turistiche Liguria) si sono sempre orgogliosamente riconosciuti: un professionista con una preparazione multidisciplinare ed una conoscenza specifica e approfondita del territorio in cui ha deciso di operare.

Questo profilo professionale era consentito dalla legislazione ante 2013, che prevedeva esami di abilitazione che vertevano sul patrimonio di un territorio provinciale o regionale. Con quel tipo di selezione si sono qualificate Guide che hanno saputo adattarsi al pubblico contemporaneo, sempre più esigente, che desidera fare esperienze autentiche e che spesso sceglie le nostre città d'arte per soggiornarvi diversi giorni.
La nuova normativa prevede invece una guida "generalista", che si abilita con un esame su temi che riguardano tutto il territorio nazionale e che può conseguire specializzazioni territoriali o tematiche facoltative, ottenibili con corsi a pagamento anche di sole 50 ore.

"La nostra Associazione si è unita in questi anni alle richieste (inascoltate) che l'Associazione Nazionale Guide Turistiche ha ostinatamente rivolto alla politica perchè si rendesse obbligatoria almeno una specializzazione territoriale, che è la caratteristica che più e meglio identifica la Guida turistica - spiega Michela Ceccarini presidente regionale dell'AGTL - E' ciò che il cliente chiede, tant'è vero che nei dieci anni di vuoto legislativo che ci precedono si è visto il proliferare di tante persone che esercitano abusivamente la professione e quasi tutte si spacciano per veri 'locals', esperti conoscitori dei segreti del luogo".

"Continuiamo ad amare il nostro lavoro - prosegue Ceccarini - a farlo con passione convinti di dover essere ambasciatori del nostro territorio, raccontandolo con competenza ed adattando il nostro linguaggio alle esigenze del visitatore. Siamo rammaricati al pensiero che da oggi un giovane laureato che voglia affrontare l'esame di abilitazione per la professione di Guida turistica, uscirà sul mercato con una preparazione certificata su temi generali validi per tutto il Paese e dovrà incominciare da zero la sua vera preparazione sul campo, che il visitatore richiede. Per questo sarebbe auspicabile che il decreto attuativo che dovrebbe uscirà a breve prevedesse la possibilità per le aspiranti guide di conseguire una specializzazione contestualmente all'esame di abilitazione".

"La nuova normativa crea peraltro confusione -e danno- anche per la figura professionale complementare a quella della Guida turistica, ovvero l'Accompagnatore turistico, che è colui che per professione accompagna i turisti durante un viaggio assistendoli nei diversi aspetti tecnici e pratici, ma anche creando una sorta di 'fil rouge' tra le località visitate, offrendo una panoramica generale".

Altra fonte di grande preoccupazione per la categoria in questo momento è l'introduzione di biglietti dai prezzi spropositati per gli spostamenti in treno nelle Cinque Terre, che a partire da Pasqua 2024 arriveranno a costare fino a 10 euro a tratta nei giorni di maggiore affluenza.

Questo sistema andrà paradossalmente a premiare il turismo "mordi e fuggi" (che prevede la visita di, al massimo, due o tre località in una sola giornata) e creerà danno a chi vuole sostare più giorni nel Levante Ligure o addirittura soggiornare a lungo in una casa di proprietà o in affitto.
Come di consueto, anche in questa occasione gli operatori turistici sono stati posti di fronte ad aumenti significativi di spesa a programmazione ormai avviata, visto che gli operatori internazionali quotano e pongono sul mercato i loro prodotti con almeno un anno di anticipo.

Essendo le Cinque Terre un polo di attrazione internazionale, qualsiasi novità impatta necessariamente il turismo in tutta la Regione.

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