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Planet Funk in Piazza Verdi: Alex Neri sul concerto di Capodanno (Intervista) In evidenza

di Alessio Boi- Uno dei membri del gruppo si concede per un'intervista: gli argomenti trattati sono l'esibizione di San Silvestro, alcune caratteristiche del gruppo e anticipazioni sul nuovo album.

Capodanno è ormai alle porte e i Planet Funk, il gruppo che si esibirà nella magica notte che porrà fine all'anno corrente e darà il benvenuto a quello nuovo, sono già pronti per intrattenere il pubblico spezzino. Il "collettivo", come amano farsi definire, sono per metà originari della Provincia, ed esibirsi a casa sarà sicuramente per loro una grande emozione. Alex Neri, membro del gruppo e dj del locale fiorentino Tenax, si è reso disponibile per rispondere ad alcune nostre domande:

Siete pronti a trasformare piazza verdi in una discoteca per la seconda volta?

Io sono stato uno di quelli che l'ha voluto fortemente, perchè per me è una soddisfazione fare un concerto a casa mia, o meglio, nel posto dove più o meno sono nato anche se sono di Sarzana, ma la provincia è sempre quella. Diciamo che, tra le varie possibilità, ho spinto molto per questa della Spezia: un po' per vedere i miei amici, un po' per dare la possibilità anche ai miei parenti di poterci vedere tutti insieme. Poi c'è da dire che il bassista Andrea Cozzani è della Spezia, come anche Marco Baroni, quindi è stata una scelta condivisa grosso modo da tutto il gruppo.

 

Il vostro genere è collacabile nel rock elettronico, ma come possiamo spiegarlo a chi ancora non vi conosce?

Il nostro genere è stato definito anni fa "ibrid", come le macchine ecologiche: infatti va a toccare diversi ambiti della musica che sono quelli del pop e della melodia, ma comunque diversa dalle quelle internazionali perchè siamo più o meno tutti italiani. La musica elettronica che comunque parla il linguaggio internazionale è contaminata da una grossa componente di new wave anni '80, che in qualche modo ci appartiene. Tutto sommato siamo un gruppo un po' atipico, da salotto diciamo, non da cantina, o meglio siamo musicisti che si sono messi insieme da ragazzini, quattro produttori che hanno fondato un progetto: il nostro è un collettivo, non proprio un gruppo.

 

Vi concentrerete di più sulle novità o sui pezzi degli anni passati? Oppure è una scaletta mista?

Diciamo che questa data chiude un anno tournée in giro per l'Italia. In particolare questa racchiude un po' tutta la nostra storia: sarà presente il cantante che ha iniziato il progetto con noi affiancato dal cantante nuovo, ovvero quello che ha fatto parte dell'ultimo album. Comunque sarà un excursus dall'inizio alla fine di tutta la nostra musica, per lo meno quella più rappresentativa, quindi chiudiamo l'anno in questo modo. Poi vi anticipo che ci sarà un cambio per l'estate prossima quando uscirà il nostro nuovo album a marzo, il quale sarà qualcosa di diverso, molto più elettronico, improntato solo sulle cose nuove.

 

"You can be" è il vostro ultimo singolo che è uscito quest'estate, il quale ha come tema il bullismo, te la senti di approfondire il significato di questa canzone?

Devo essere onesto: in questa occasione è stato un testo che ha voluto fortemente il nostro cantante, quindi potrebbe spiegarlo molto meglio lui di me, ma la cosa che mi sento di dire è che magari il nostro cantante, papà ormai da qualche anno, ha avuto l'esigenza di toccare un argomento molto più profondo questa volta. Noi ovviamente siamo stati d'accordo perchè ormai siamo quasi tutti genitori nel gruppo, e quindi è di certo un argomento che ci riguarda essendo genitori con figli a scuola e viviamo determinate dinamiche che tutti i genitori possono capire.

 

Avrete il sostegno anche del vostro fan club ufficiale, che vi raggiungerà anche fino alla Spezia

Si loro ci hanno seguito tutta l'estate nella nostra turnée e fa sempre piacere avere un gruppo di persone fedelissime che in qualche modo ti supportano, ma soprattutto è bello quando tu artista canti le tue canzoni e i ragazzi del fan club conoscono anche i brani meno famosi oltre a quelli che stanno più a cuore. Vedere che c'è un pubblico che canta durante le esibizioni fa comunque sempre piacere.

 

Il Comune darà il benvenuto al nuovo anno con la vostra musica, speriamo che le vostre canzoni portino molta fortuna e un sereno 2018

Io voglio fare i complimenti al Comune della Spezia, poichè ho notato che in questo ultimo periodo ha avuto un forte rinnovamento da questo punto di vista: ho notato delle belle iniziative estive con i cantanti in piazza, io stesso come dj ho fatto una serata bellissima. Bene finalmente anche per La Spezia, che secondo me per anni è stata un po' "in sordina" a livello di idee artistiche, invece ora finalmente ci sono delle idee che fanno vedere che città come queste hanno voglia di cambiare. Al di là dei Planet Funk è un bel segnale per tutta La Spezia, che si merita iniziative di questo tipo.   

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