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Basi Blu, LeAli a Spezia: "Nessun rilancio per l'Arsenale nè benefici per l'occupazione" In evidenza

 

Il gruppo consiliare chiede una revisione, rivolgendosi in particolare ai parlamentari spezzini.

Entro la fine di febbraio il Parlamento sarà chiamato a votare il rifinanziamento del Programma Basi Blu, un mega piano di investimenti richiesto dalla Nato e fortemente sostenuto dalla Marina Militare, per l’ammodernamento delle infrastrutture logistiche militari finalizzato ad accogliere le nuove Grandi Unità Navali dell’alleanza atlantica.
Questo piano avrà anche una imponente ricaduta sulla Base Navale spezzina, con la realizzazione di nuovi moli militari di fronte a Marola (Varicella 1 e 2) e sulle banchine Scali vicino al Lagora, la riattivazione dei serbatoi di carburante che si trovano sotto le case maroline ed un mega piano di dragaggi dello specchio acqueo della Darsena Duca degli Abruzzi.
Si tratta in effetti di un’opera pubblica monstre con un investimento di 350 milioni di euro ed un mega cantiere (a mare ed a terra) che durerà più di 10 anni.

Su questo piano la politica spezzina ha steso da tempo un velo di silenzio ed omertà, fatta eccezione per noi di LeAli a Spezia che già diversi anni fa abbiamo portato allo scoperto il progetto concepito nelle segrete stanze degli Stati Maggiori militari e dei Comandi Nato.

Abbiamo voluto capire di cosa si trattasse, approfondendo punto per punto il Programma scoprendo che, nonostante la mole di investimenti previsti, non vi sarà alcun rilancio del nostro Arsenale, da tempo ridotto ad una sorta di ectoplasma con personale, servizi e finanziamenti ridotti all’osso.
Ancora. Ci siamo posti il problema delle ricadute occupazionali di Basi Blu sulla nostra città e, fatto salvo l’utilizzo di maestranze durante gli anni di cantiere, abbiamo rilevato come la realizzazione dei nuovi moli militari non comporterà alcun beneficio in termini di nuovi posti di lavoro.
Per valutare la portata del piano abbiamo richiesto poi un confronto di merito con i vertici della MM, purtroppo a tutt’oggi disatteso, e ne abbiamo discusso in più occasioni con la gente di Marola e le loro storiche associazioni, a partire dai Murati Vivi, consapevoli dell’impatto deleterio che queste opere avranno sul borgo marolino.

Abbiamo chiamato poi a discuterne i Parlamentari spezzini in una riuscita tavola rotonda a maggio 2023, nella quale abbiamo avanzato diverse proposte sul futuro della Base Navale, dell’Arsenale e delle tante Aree Militari dismesse e presenti sul nostro territorio. All’incontro di un anno fa hanno partecipato Andrea Orlando e Raffaella Paita, che si sono assunti dei pubblici impegni a ridiscutere il Programma Basi Blu, mentre si sono volutamente sottratte al confronto Frijia (nella sua veste anche di vicesindaco del nostro Comune) e Pucciarelli, esponenti della destra di governo locale e nazionale che coltivano non poco del loro consenso politico negli ambienti militari.

Infine abbiamo chiesto al Sindaco ed alla sua maggioranza di discutere i pro ed i contro del piano in seno al Consiglio comunale, ma abbiamo trovato il solito muro di gomma a conferma dell’assodata incapacità di Peracchini di affrontare i nodi strategici della città, a partire dalla questione dell’Arsenale e delle Aree Militari spezzine.

Ora però su Basi Blu la parola passa al Parlamento e vedremo che posizione assumeranno i nostri rappresentanti a Roma.
Per parte nostra invitiamo in particolare Orlando e Paita ed i loro gruppi parlamentari di Camera e Senato a rimettere in discussione il piano coerentemente con gli impegni assunti un anno fa.

Chiediamo pubblicamente a Frijia e Pucciarelli di dimostrare, per una volta, che sono state elette per rappresentare gli interessi del nostro territorio e non per assecondare -senza se e senza ma- i programmi delle forze armate ancora una volta calati dall’alto sulla testa degli spezzini.

Infine chiediamo al Governo, ed in particolare al Ministro Crosetto, di tirare fuori dai cassetti il Piano di rilancio del nostro Arsenale militare commissionato a RINA e Fincantieri ma di cui per ora non si sa nulla. Ed a Crosetto chiediamo infine di dire con chiarezza su quali capitoli del bilancio dello statale è stanziato il miliardo di euro destinato al nostro Arsenale, annunciato solo pochi mesi fa tra gli applausi scroscianti di Sindaco e Presidente di Regione tra gli sguardi increduli di tanti sindacalisti e tra le battute sarcastiche di tanti nostri concittadini.


LeAli a Spezia

 

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