De Ranieri risponde al Comitato: "L'amministrazione deve pensare ai cittadini"

Il sindaco di Ameglia Andrea De Ranieri risponde al comitato "Donne di Bocca di Magra".

Mercoledì, 12 Agosto 2020 20:00
Il sindaco di Ameglia Andrea De Ranieri Il sindaco di Ameglia Andrea De Ranieri

"Dopo più di due ore di incontro con i rappresentanti del comitato lo scorso 27 giugno, sinceramente, pensavo che le posizioni si fossero chiarite e gli argomenti ampiamente dibattuti, leggendo le continue richieste e i continui comunicati sembra che così non sia stato e probabilmente la mia scarsa capacità di comunicazione ha nuociuto alla vostra comprensione", così scrive il sindaco di Ameglia Andrea De Ranieri rispondendo al Comitato Donne di Bocca di Magra.

"Mi sono deciso, dunque, di scrivere una lettera aperta perché in questo modo potrò raggiungere più persone ed estendere la platea di chi vorrà comprendere, scusandomi nuovamente per il ritardo, motivato dalle occupazioni quotidiane dei mille impegni a cui è chiamato un Sindaco, un padre e un lavoratore, impegni in minima parte conosciuti da chi non ha problemi da affrontare".

"Il progetto di riqualificazione di largo Vittorini nasce a seguito del cantiere di arginatura che lo ha attraversato per tutta la sua lunghezza. Non sarà sfuggito a chi vive il paese come l’assetto originario fosse mutato (tutte le sedute lato fiume sono state distrutte o semisepolte) e la pavimentazione, già variegata in precedenza, era particolarmente incerta e pericolosa (pietra, cemento, autobloccanti, asfalto, ghiaia, sterrato). Inoltre l’uso dell’area in prevalenza destinata a spazio gioco per bambini necessitava delle adeguate attrezzature, così come lo spiazzo utilizzato per il mercato settimanale e le feste popolari aveva bisogno di una definizione chiara".

"Obiettivo del progetto era quindi quello di dotare la frazione di un grande parco gioco attrezzato, con pavimentazione antitrauma e una contigua area aperta dove poter svolgere mercati e feste in tutta tranquillità, il tutto a misura anche di disabile, cosicché anche chi necessita di ausili per muoversi (carrozzina o deambulatore) potesse in totale autonomia muoversi lungo i percorsi. Il progetto, validato da tutti gli enti competenti, è così stato approvato, visionato in assemblea pubblica, apprezzato e, nonostante i ritardi a causa della pandemia, è partito. Negli incontri sempre si è parlato di area gioco e di piazza, senza fraintendimenti o giri di parole e anche l’opposizione ha avuto modo di visionare il progetto e, in più di due anni dalla prima presentazione, mai ha avuto modo di segnalare criticità".

"Il Comitato, apertosi il cantiere, richiama il valore naturalistico di Largo Vittorini, sostenendo che il progetto originario sia stato redatto dall’arch. Luisa Castiglioni e le alberature scelte dal prof. Cesare Bibolini. Mi farebbe piacere, ma solo per curiosità, sapere qualcosa di più del progetto della Castiglioni e delle scelte di Bibolini, perché nulla traspare dagli atti amministrativi. Infatti, i due, credo sconosciuti alla gran parte degli amegliesi, sono passati alla storia per altre cose. La Castiglioni per aver tentato di progettare un’ampia lottizzazione a Punta Bianca ed aver protetto e portato a Bocca di Magra l’ospite più famoso di Largo Vittorini, ossia Leonardo Marino, il Bibolini per essere un insigne entomologo ed aver allevato farfalle a Bocca di Magra, poi sicuramente avrà avuto anche conoscenze di botanica, che nessuno mette in dubbio, ma, quando il largo fu intitolato a Vittorini, era già morto e le alberature poste in quell’area non hanno alcun valore naturalistico".

"In più sostenere la naturalità di uno spazio strappato al fiume scaricando in acqua macerie e pietrame e poi riqualificato una prima volta con la piantumazione di eucalipti e acacie non regge granché, ancor di più se si sostiene il valore di un prato che esisteva in minima parte fuori dal calpestio di bambini e passanti, basti vedere le foto satellitari che impietosamente lo testimoniano".

"Sulla mancanza di valore storico e ambientale si sappia che i lavori di piantumazione furono promossi dalla Giunta comunale nel 1976 quando furono comprate le piante da mettere a dimora e si intitolò il Largo a Vittorini insieme alla pubblicazione dei quaderni “Tra fiume e Mare” che raccoglievano le opere del gruppo di letterati che aveva animato la foce del fiume fino a quegli anni e che di lì a poco sarebbe scomparso. I lavori, per come li abbiamo conosciuti noi, sono sicuramente successivi (anni ‘80) con interventi puntuali quali la realizzazione delle sedute".

"Dagli anni ‘80 ad oggi le persone che frequentano il lungo fiume sono aumentate a dismisura, così come sono mutate le loro necessità, ora noi non possiamo che adeguare gli spazi alle richieste e dare la possibilità a tutti di godere e fruire di un lungo fiume dove i bambini possano trovare il proprio spazio gioco e una dimensione di sicurezza e tranquillità. L’Amministrazione deve dare le risposte ai bambini, agli anziani, ai disabili e a tutti coloro che vorranno godere di una lungofiume riqualificata e sicura, con più alberi e con un arredo urbano degno del prestigio che Bocca di Magra merita, con buona pace di chi guarda Bocca di Magra per quello che fu o la considera il giardino della propria villa".

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