Massimo Morachioli nuovo Presidente del Consorzio Canale Lunense In evidenza

Massimo Morachioli, castelnovese classe 1958, geologo, è il nuovo Presidente del Consorzio di Bonifica e Irrigazione del Canale Lunense.

Martedì, 04 Giugno 2013 19:10

E' stato eletto ieri sera (lunedì 3 giugno) nella riunione della deputazione con 14 voti a favore e 1 astenuto. Succede a Ivo Capetta, storico Presidente del Consorzio.

Vicepresidente è Andrea Spagnoli e membri della deputazione sono Roberto Cagnoli, Goffredo Guglielmone, Giuseppe Mori, Giovanni Reverberi, Carmelo Pangallo. Gli altri membri del consiglio, lo ricordiamo, sono Marco Boragno, Antonio Iacovino, Andrea Kihlgren, Daniela Menini, Roberto Franchini, Riccardo Rio, Federica Cozzani, Alberto Porfido.
Sul nome del nuovo Presidente nessun dubbio da parte dei consiglieri. Morachioli è stato il vice di Ivo Capetta nell'amministrazione passata e la sua esperienza sarà sicuramente un valore aggiunto per il tanto lavoro che aspetta il Consorzio, sia nel settore dell'irrigazione (l'attuale superficie irrigata è di circa 2.650 ettari) che in quello della bonifica idraulica.
"Vogliamo dapprima cercare di fare squadra con le amministrazioni locali – ha sottolineato un soddisfatto Massimo Morachioli - . Non è pensabile che un organismo come il Consorzio possa viaggiare su binari diversi da quelli dei comuni che sono nel suo comprensorio. Inoltre è nostro preciso obiettivo quello di allargare il comprensorio stesso perlomeno all'intera bassa Val di Magra coinvolgendo anche Bolano e Follo come da un nostro precedente progetto".
Tra i primi impegni del neo presidente, quindi, la volontà di costruire una rete con l'intero territorio per far si che da parte del territorio stesso ci sia una maggiore richiesta di attività del Consorzio.
"Inizierò questo mio mandato – spiega il Presidente Morachioli - incontrando tutti i sindaci, in particolare quelli colpiti dalle recenti alluvioni, di tutto il territorio provinciale per verificare la sensibilità delle amministrazioni comunali su una materia, la bonifica, la manutenzione della rete idrografica, che riguarda tutti, cittadini compresi ma che i comuni non riescono ad effettuare in modo organico, tenuto conto dei loro problemi di bilancio a causa dei ripetuti tagli dei trasferimenti statali. In vista dell'ampliamento del comprensorio, ho inoltre intenzione di avviare una serie di incontri col mondo agricolo, a 360° su tutto il territorio provinciale, proponendo una maggiore sinergia tra consorzio e imprese agricole poiché entrambi sviluppiamo azioni di tutela del territorio; la sinergia si potrà sviluppare anche attraverso convenzioni con le imprese agricole in modo che si occupino maggiormente della manutenzione della rete drenante, all'interno ed all'esterno della loro azienda, traendone nel contempo reddito. Sempre per quanto riguarda le sinergie col mondo delle imprese agricole, ma anche delle diffusissime attività agricole part-time, di non secondaria importanza avrà il ruolo dell'irrigazione, passando da un sistema ormai superato, ma già in via di ristrutturazione, ad un sistema on-demand in modo da evitare sprechi della preziosa risorsa idrica".
"In poche parole – conclude il neopresidente - deve crescere la "domanda di Consorzio" da parte dei territori, come del resto ci è stato chiesto dalla Regione Liguria, altrimenti la stessa sopravvivenza del consorzio sarà fortemente a rischio.
Ai comuni, principali rappresentanti dei territori, chiedo quindi uno sforzo, chiedo di superare vecchi pregiudizi sul consorzio, di metterci intorno ad un tavolo ed affrontare insieme l'evoluzione del consorzio stesso. A questo proposito una delle prime cose che la nuova amministrazione consortile dovrà affrontare, e nella riunione consiliare tutti hanno espresso parere favorevole in tal senso, sarà quella della revisione dello statuto in modo tale che i sindaci possano entrare a pieno titolo nell'amministrazione del consorzio, come già accade in realtà vicine a noi come la Regione Toscana e la Regione Emilia Romagna".

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