Cinghiale aggredisce ciclista a Pignone, Coldiretti: "Situazione insostenibile" In evidenza

La nota della Coldiretti: "Oltre 70 mila esemplari in Liguria, come abbiamo chiesto alla mobilitazione dell’8 luglio 2021 la Regione intervenga concretamente".

Martedì, 27 Luglio 2021 16:28

"Ennesimo grave incidente causato dai cinghiali: a farne le spese, in zona Pignone, in provincia di La Spezia, un ciclista che è stato aggredito, appunto, da un cinghiale mentre stava attraversando la strada insieme ai suoi piccoli. Frattura del bacino e della mandibola con 30 giorni di prognosi certificati dal Pronto Soccorso", così si legge in una nota della Coldiretti.

"Con l’emergenza Covid che ha ridotto per mesi la presenza dell’uomo all’aperto proliferano, con un aumento del 15% a livello italiano, i cinghiali che invadono città e campagne da nord a sud dell’Italia, arrivando a superare i 70 mila esemplari in Liguria. E’ quanto emerge dalla stima di Coldiretti Liguria che evidenzia come la situazione sia sempre più pericolosa per la cittadinanza, oltre che per le colture".

“Non è più tollerabile questa condizione – evidenziano il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa -, bisogna intervenire per risolvere definitivamente il problema. Continue incursioni minano la tenuta ambientale e sociale, mettono a rischio la sicurezza stradale, oltre a quella degli animali stessi: è impensabile non riconoscere la gravità della situazione e non scegliere di agire con urgenza per porre un freno alla proliferazione incontrollata".

"Per le strade e nelle città non è un evento raro ormai trovarsi faccia a faccia con uno o più esemplari di cinghiale, che scorrazzano indisturbati partendo proprio dal capoluogo regionale. In campagna, da ponente a levante, è un continuo susseguirsi di segnalazioni, partendo dalle colture che vengono completamente distrutte dal passaggio degli animali, mentre appezzamenti di terreno vengono scavati e solcati in modo irrimediabile, muretti a secco danneggiati e in alcuni casi rasi al suolo, boschi devastati, strade consortili e mulattiere rese impercorribili, pericolo di spiacevoli incontri nei giardini pubblici, sui sentieri dell’entroterra e sulle strade carrozzabili".

"Senza dimenticare il pericolo della diffusione di malattie evidenziato dallo stesso Piano di sorveglianza e prevenzione per il 2021 pubblicato dal ministero della Salute che ribadisce come i cinghiali abbiano una responsabilità fondamentale per la diffusione della Peste Suina Africana (Psa). La Regione – concludono Boeri e Rivarossa -, dando anche seguito alla mobilitazione Coldiretti dello scorso 8 luglio in piazza De Ferrari a Genova, non può più permettersi di perdere tempo: servono azioni tangibili ed immediate”.

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