Molo Garibaldi, terminata la demolizione dei silos granari In evidenza

Stamani su Molo Garibaldi ultimi colpi di benna ai silos Monfer alla presenza del Presidente dell'Autorità Portuale della Spezia, Lorenzo Forcieri e dei rappresentanti degli organi di informazione.

Martedì, 05 Agosto 2014 12:49
Molo Garibaldi, terminata la demolizione dei silos granari Ph sx, Luca Fregoso

Nel 2010 la demolizione del silos dell'Ex Italiana Coke che si affacciava su Viale Italia; nel 2011 l'abbattimento dei due silos posti alla radice del Molo Enel, in viale San Bartolomeo. Oggi scompaiono definitivamente dallo skyline su fronte mare gli enormi silos granari che si ergevano sul Molo Garibaldi e che erano visibili da buona parte della città e dalle colline circostanti. Alti 40 metri, con una torre centrale ospitante le scale di servizio, le sale di filtraggio e di misura, le apparecchiature di pompaggio ed altri macchinari di servizio che superava i 60 metri, i silos erano risalenti agli inizi degli anni '60, realizzati dall'allora Società Sosimage, concessionaria dell'area portuale destinata al traffico cerealicolo. I silos, costruiti interamente in calcestruzzo armato, occupavano l'area di circa 1.500 mq, per un volume complessivo di oltre 70.000 metri cubi, in concessione alla società Monfer fino al 2012. Le fondazioni, costituite da pali in calcestruzzo armato di grande diametro (1,5 metri) si estendevano a profondità prossime ai 40 metri, ciò al fine di consentire adeguata distribuzione dei carichi indotti agli strati di terreno più profondi e consistenti. Un'opera ingegneristica, dunque, di tutto rispetto e che ha adeguatamente svolto il proprio dovere per molti anni, fino ad esaurire da un lato la propria vita utile (per continuare ad essere utilizzati avrebbero richiesto molti interventi di restauro e di risanamento piuttosto costosi), nonché il proprio scopo commerciale soprattutto per la progressiva riduzione del traffico di cereali alla rinfusa dopo l'avvento dei container. Per la demolizione delle strutture sono stati utilizzati escavatori attrezzati con braccio alto, macchine operatrici di terra, impianto mobile per trattamento macerie, ricavandone 15 mila metri cubi di materiale riutilizzabile in riempimenti, e oltre 800 tonnellate di ferro.

 

È GRATIS! Compila il form per ricevere via e-mail la nostra rassegna stampa.

Gazzetta della Spezia & Provincia non riceve finanziamenti pubblici, aiutaci a migliorare il nostro servizio con una piccola donazione. GRAZIE

Autore
Vota questo articolo
(1 Voto)
Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Orientale

Via del Molo, 1
19125 La Spezia

Tel +39.0187.546320
Fax +39.0187.546303

Email:

 

 

www.portolaspezia.it/

Ultimi da Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Orientale

Di Sarcina: “Più efficienza, migliore quadro tariffario e più sostenibilità ambientale grazie all’utilizzo di locomotori ibridi di nuova generazione". Leggi tutto
Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Orientale

Continua lettura nella stessa categoria:

Lascia un commento

Informiamo che in questo sito sono utilizzati "cookies di sessione" necessari per ottimizzare la navigazione, ma anche "cookies di analisi" per elaborare statistiche e "cookies di terze parti".Puoi avere maggiori dettagli e bloccare l’uso di tutti o solo di alcuni cookies, visionando l'informativa estesa. Se invece prosegui con la navigazione sul presente sito, è implicito che esprimi il consenso all’uso dei suddetti cookies. Leggi informativa