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"L'ASL 5 deve modificare le modalità dei trasporti tra presidi" In evidenza

Pubblichiamo la nota inviataci da Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche.

"Ancora una volta ci troviamo a dover segnalare una criticità organizzativa di cui la Direzione della ASL 5 Spezzino non si preoccupa perchè la risolve “affibbiando” l’incombenza agli infermieri che lavorano nei reparti di degenza. Oltre al carico dell’istituto della pronta disponibilità utilizzato impropriamente e segnalato più volte nei mesi scorsi ma non ancora risolto, si obbligano gli infermieri in servizio nei reparti ad effettuare il trasporto dei pazienti da un presidio ospedaliero all’altro attraverso l’ostentazione di un protocollo ormai antiquato, redatto nel 2009 e approvato nel marzo del 2010 che procura molti dubbi. In pratica, quando c’è la necessità di trasferire un paziente dall’ospedale di Sarzana a quello di La Spezia, uno degli infermieri del reparto di degenza del paziente (es. della medicina multispecialistica o pneumologia) viene di fatto obbligato a montare in ambulanza e partire se quello propriamente dedicato al trasporto è già stato impegnato. Va da sè che se il paziente deve essere trasportato in altro presidio per eseguire esami o essere ricoverato in un reparto specialistico, il servizio debba essere garantito. Quello che non ha senso è la modalità organizzativa adottata dall’azienda. Infatti utilizzare il già scarso personale infermieristico in servizio nei reparti provoca un sovraccarico per i colleghi che rimangono e la diminuzione della qualità assistenziale per i pazienti ricoverati. Inoltre, l’infermiere “comandato” a questo servizio, è costretto a montare in ambulanza senza l’abbigliamento antinfortunistico adeguato e obbligatorio, semplicemente con la propria divisa di servizio e gli zoccoli da reparto, rischiando così di incorrere in possibili infortuni. Non solo. Considerato che spesso i pazienti che necessitano del trasferimento, sono stati pazienti instabili, correttezza vorrebbe che il personale infermieristico accompagnatore debba essere formato adeguatamente per le emergenze e nei trasporti e saper lavorare in situazioni particolari come quella di un’ambulanza. Altra situazione in dubbio è quella relativa alla copertura assicurativa sia infortunistica che in caso di incidente automobilistico del personale che sale su un mezzo che non è di proprietà dell’azienda in cui tale personale è assunto. NurSind chiede che l’azienda si adoperi per modificare le modalità dei trasporti fra presidi evitando di utilizzare gli infermieri dei reparti e istituzionalizzando un pool di infermieri dedicati, esperti in emergenza e dotati dell’equipaggiamento antifortunistico necessario, chiarisca la questione delle coperture assicurativa e ridiscuta il protocollo operativo con il personale infermieristico che poi sarà incaricato di effettuare tale servizio".

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