Recuperata l'imbarcazione affondata al Fezzano In evidenza

Operazioni complesse sia per le caratteristiche della barca, sia per la necessaria tutela ambientale.

Martedì, 11 Settembre 2018 18:54
Sono terminate le operazioni di recupero dell’imbarcazione in legno di 16 metri, un bialbero tipo “caicco“ denominato “NAHUELHUAPI”, affondata ieri al proprio posto di ormeggio all’interno del porticciolo della Marina del Fezzano.

Le operazioni, particolarmente complesse per i diversi aspetti di tutela coinvolti, in particolare quelli di tutela ambientale in considerazione della presenza di gasolio nelle casse dell’unità, sono state coordinate dalla Capitaneria di porto della Spezia e seguite in loco dall’Ufficio Locale Marittimo di Porto Venere.
Due le ditte locali incaricate dal privato – un professionista di Parma - con immediatezza: la SUB MARINER e la SEPOR. La prima si è occupata del recupero in sicurezza dell’imbarcazione, la seconda degli aspetti di tutela ambientale, circoscrivendo il natante con barriere di contenimento e panne idrorepellenti assorbenti e bonificando poi lo specchio acqueo interessato da una modesta fuoriuscita di gasolio.
Complesso l’intervento anche se l'imbarcazione era in porto, considerati gli esigui spazi in cui operare, le dimensioni e le particolari caratteristiche costruttive dell’unità, ma portato a termine con successo con la messa in galleggiamento dell’unità, il rimorchio ed il successivo alaggio in sicurezza presso la Darsena Pagliari.

A causare l’ingresso di acqua nello scafo ed il conseguente affondamento dell’unità, secondo i primi accertamenti curati dal personale dell’Ufficio Locale Marittimo di Porto Venere, potrebbe essere la rottura di una “presa a mare” di un locale adibito ai servizi igienici.

Con l’occasione, la Guardia Costiera raccomanda, prima di ogni uscita in mare ea al rientro in porto, di verificare bene sempre lo stato di efficienza della propria imbarcazione, dell'apparato motore ed, in particolare, prima di lasciare l’unità all’ormeggio “ incustodita” di controllare che siano chiuse le valvole delle prese a mare, la portelleria stagna, gli oblò, i boccaporti e tutte le potenziali vie d’acqua indesiderate.

È GRATIS! Compila il form per ricevere via e-mail la nostra rassegna stampa.

Gazzetta della Spezia & Provincia non riceve finanziamenti pubblici, aiutaci a migliorare il nostro servizio con una piccola donazione. GRAZIE

Autore
Vota questo articolo
(0 Voti)

Ultimi da Redazione Gazzetta della Spezia

Lavoro fermo per i 365 operatori liguri, di cui 82 alla Spezia. Le proposte per cercare di ripartire. Leggi tutto
Redazione Gazzetta della Spezia
Una raccolta firme per ripristinare il vecchio orario: ora l'ufficio è aperto solo il martedì. Leggi tutto
Redazione Gazzetta della Spezia

Continua lettura nella stessa categoria:

Lascia un commento

Informiamo che in questo sito sono utilizzati "cookies di sessione" necessari per ottimizzare la navigazione, ma anche "cookies di analisi" per elaborare statistiche e "cookies di terze parti".Puoi avere maggiori dettagli e bloccare l’uso di tutti o solo di alcuni cookies, visionando l'informativa estesa. Se invece prosegui con la navigazione sul presente sito, è implicito che esprimi il consenso all’uso dei suddetti cookies. Leggi informativa