Laura Canale: "È nata l’Organizzazione Ligure Attività Musicali (Olam)" In evidenza

di Cecilia Castellini – In questo momento di difficoltà coloro che si occupano di questo settore hanno sentito l’esigenza di fare rete

Domenica, 17 Gennaio 2021 16:52

L’Organizzazione Ligure Attività Musicali (Olam) racchiude un intero comparto produttivo: Festival, Rassegne, Reti professionali, Associazioni culturali che operano nel settore musicale, sia nell’ambito delle “performing arts” che attraverso attività di divulgazione ed educazione. Come enti organizzatori e singoli professionisti sono stati segnati dalla Pandemia, che ha obbligato a modificare o ridurre le attività, e con esse l’offerta culturale che garantivano al territorio regionale.

La Liguria è straordinariamente ricca di proposte musicali dei più vari generi: dalla musica antica al jazz, dall’elettronica alla contemporanea, per non parlare ovviamente della tradizione legata alla canzone d’autore. In questo “tempo sospeso” coloro che si occupano di questo settore hanno sentito l’esigenza di fare rete e di condividere le difficoltà, fino ad arrivare a questa organizzazione che racchiude al suo interno diverse reti già attive.

La dimensione complessiva di questo settore ha raggiunto nel 2019 più di 2.500.000 € di budget, coinvolto 160.000 spettatori, dato lavoro a 2100 musicisti e 360 tecnici e creato un indotto turistico ricettivo stimato di 3.000.000 €. Circa 2000 spettacoli in un anno con anche diverse radio e media partner coinvolti per il lavoro di comunicazione.

Ne ha parlato Laura Canale di Officine del Levante su RLV La Radio A Colori.

“Siamo stati ispirati da un’iniziativa analoga dei teatri, capitanata da Sergio Maifredi, che ha avuto l’intuizione di proporsi per il coordinamento di imprese e associazioni teatrali.
Abbiamo una potenza di fuoco notevole da diversi punti di vista. Organizzazioni molto eterogenee che si occupano dalla formazione alla rappresentazione di concerti di ogni genere. Tutte realtà che come Officine del levante hanno l’abitudine di fare progetti e hanno rapporti con enti locali, regione e fondazioni bancarie. Sono rimasta piacevolmente stupita dalla qualità e quantità di adesione a questa iniziativa”.

“Abbiamo individuato Regione e Anci come interlocutori e abbiamo fatto una prima lista di semplificazione per essere chiari nella nostra richiesta. Non chiediamo solo ristori, la Regione e il MiBACT hanno fatto quello che hanno potuto. Non vogliamo solo piangere e chiedere ma vorremmo anche proporre; i sostegni economici sono fondamentali per un settore fortemente colpito ma proponiamo anche indispensabili facilitazioni per il nostro lavoro”.

“Ci sono tante cose che Regione e Anci possono fare per semplificarci la vita, soprattutto per chi organizza che ha mille complicazioni, fiscali, contrattuali, organizzative, di sicurezza, assicurative, progettuali, programmatorie, di costi e di gabelle. Chiediamo formazione e informazioni, assistenza, trasparenza, comunicazione, convenzioni tra regione ed enti locali. Penso che sia di loro interesse il fatto che si faccia musica di qualità e che si valorizzino i territori.”

“Abbiamo pubblicato un manifesto con le prime 45 adesioni, che diventeranno presto 50 perché continuano ad arrivare. Lunedi ci riuniremo virtualmente con un ordine del giorno molto stretto per ottimizzare il tempo. Discuteremo del tipo di struttura che vogliamo darci, ora non ci chiamiamo coordinamento, siamo una semplice organizzazione. Io sono disponibile a fare da portavoce se mi riconosceranno questo ruolo, faccio parte di questa iniziativa con il solito spirito di servizio. Poi faremo un focus sulle questioni più importanti e urgenti, naturalmente partiremo dalla quantità di risorse che ci sono in bilancio regionale; io ho chiesto informazioni in regione che mi sono state fornite. Cominceremo a mettere in priorità i problemi e le seccature per capire che tipo di soluzione si può richiedere”.

“È stato chiesto ad Anci di comunicare, durante la propria riunione di commissione cultura, a tutti i 243 comuni della Liguria l’esistenza di questa realtà. Senza nulla togliere a quello che si fa individualmente, vogliamo solo semplificare e razionalizzare. L’obbiettivo unico di fare un circuito regionale è estremamente ambizioso”.

Le associazioni interessate possono scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  o contattare il 335 77 37 927

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