"Paesaggi, nudi e nature morte": Alessandra Gazzoni e Tiziana Gronda in mostra a Levanto

Dal 1° al 7 settembre, patrocinata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Levanto, nella Sala mostre del Comune, nella centrale Piazza Cavour, si terrà una Mostra di Paesaggi, Nudi e Nature morte, che vede a confronto due artiste e due diverse tecniche pittoriche: le incisioni e i disegni a matita di Alessandra Gazzoni e gli olii di Tiziana Gronda. Entrambe frequentano da anni la Libera Scuola del Nudo dell'Accademia di Belle Arti di Brera (Milano), ed in questa importante mostra espongono una serie di opere eseguite fra il 2000 e e il 2012.

Giovedì, 30 Agosto 2012 02:00

L'inaugurazione avrà luogo sabato 1 settembre 2012 ore 18,00.

Alessandra Gazzoni espone una serie di disegni eseguiti a matita: soggetti realizzati dal vero che vanno dalle nature morte (copie di statue , fiori secchi, pigne , sassi) a nudi, ritratti e paesaggi di Levanto e Milano, che costituiscono gli studi preparatori per incisioni realizzate con differenti tecniche, quali acquaforte, puntasecca, maniera nera e cera molle. Tra queste, l'Acquaforte del 2009, "Vaso di fiori secchi", è particolarmente emblematica: "Come nella migliore tradizione della natura morta, Alessandra ci offre un'incisione caratterizzata da grande equilibrio compositivo ed ottima perizia tecnica in fase esecutiva. Il mobile e gli oggetti del racconto su di esso adagiati, ripresi in prospettiva casuale, in modo particolare le pigne raccolte da bambina a Levanto, in Liguria, ed il bel vaso in cristallo della nonna riempito con fiori raccolti in luoghi di smaltimento, rievocano malinconicamente l'ultimo respiro d'un alito di vita"(prof. Matteo Giannini).

Nata a Milano nel 1965, si diploma al Liceo Artistico di Busto Arsizio (VA) e frequenta la Nuova Accademia di Belle Arti di Milano ( NABA) .

Diviene illustratrice per case editrici quali la Mondadori, la Rizzoli, agenzie pubblicitarie e presta la sua attività anche come disegnatrice indipendente per Rolex e Cartier nel mondo.

Nel 1990 si iscrive alla Scuola Libera del Nudo dell'Accademia di Belle Arti di Brera ed a tutt'oggi continua a frequentare incontrando i maestri Pietro Plescan ed il fratello Dimitri, con i quali mantiene rapporti d'amicizia e condivisione della passione per l'arte.

Tiziana Gronda invece espone dipinti a olio.

Nata a Milano, dove si è laureata in Lettere Moderne all'Università Statale di Milano, ha insegnato materie letterarie negli istituti superiori. Ha coltivato negli anni la sua innata passione per la pittura, frequentando prima il corso della "Scuola degli Artefici di Brera", e poi la "Scuola di nudo", con i professori Luciana Manelli, Luca Vernizzi e Massimo Zuppelli.

Tiziana oramai da molti anni indaga il paesaggio del corpo e quello della natura con uguale intensità espressiva. I paesaggi naturali sono una sua essenziale fonte di ispirazione, a partire dalle Cinque Terre e dall'Appennino Parmense. Essi sono scandagliati attraverso il colore, ed il colore rappresenta anche un filtro che consente il distacco e l'astrazione. La sua pittura parte da un approccio post-impressionista, per approdare ad un più matura e moderna sensibilità pittorica. Ne deriva una contemplazione sospesa e a volte misteriosa, volta a ricercare il reale oltre il reale stesso, con elementi di surrealismo. La rappresentazione non è mai semplicemente naturalistica, vi è un elemento di sospensione da cui nasce la poesia. A volte invece, in particolare nei dipinti più recenti, il colore esplode, scolpendo la visione dei paesi aggrappati sul mare delle Cinque Terre.

I suoi nudi sono trattati come paesaggi. Il colore, che è il suo strumento essenziale, la accompagna in questo suo percorso conoscitivo. Il colore della tela (spesso viene usato il suo rovescio grezzo) dialoga con quello del corpo delle modelle (modelle della "Libera scuola di nudo della Accademia di Brera"), creando una continuità pittorica e espositiva. Il colore a volte si intona all'incarnato, a volte ne esalta un particolare per contrasto. Ne deriva una forte intensità espressiva, priva di ogni compiacimento e di ogni ritualità accademica.

Il colore rappresenta la sua fonte di ispirazione primaria. Quello dei corpi, quello delle cose, quello stesso della tela.

Contatti: cellulare 3471645810 - E-Mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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