Una sorta di scalo unico e più green: Di Sarcina svela il futuro dei porti della Spezia e Carrara (video) In evidenza

Il Segretario Generale dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale parla dal SeaTrade di Amburgo.

Venerdì, 13 Settembre 2019 16:36

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“Stiamo portanto a compimento un progetto di project financing che dà un roseo futuro alla Spezia, ma che contiamo di allargare anche a Marina di Carrara, come del resto previsto nel bando, per mettere sotto un'unica gestione le banchine dei due porti – afferma il Segretario Generale dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar ligure Orientale Francesco Di Sarcina intervistato dal Messaggero Marittino – Si eviterà così la concorrenza interna e, anzi, si creeranno sinergie. Le trattative sono in corso e contiamo di arrivare al traguardo a breve”.

I due porti, insomma, saranno una sorta di unico scalo, come era già paventato nel bando di affidamento della gestione del Terminal crociere della Spezia vinto da Costa, MSC e Royal Caribbean.

Restano però anche, per portare a regime il tutto, infrastruttire da realizzare, in primis il nuovo pontile a Calata Paita: “Stiamo chiudendo il bando per l'affidamento della progettazione. Il nuovo pontile permetterà di portare fino ad un massimo di 4 navi in contemporanea nel porto della Spezia. A queste, poi, proprio in virtù della sinergia che stiamo creando, se ne potrà aggiungere una che attraccherà a Marina di Carrara”.

La sfida, quindi, è quella del turismo e dell'accoglienza, ma senza dimenticare il traffico e la movimentazione delle merci. Di Sarcina non ha dubbi: “Crociere e traffico merci vanno fatti convivere, questo è uno dei compiti dell'Autorità di Sistema Portuale. Entrambi i settori vanno fatti crescere, perchè siamo consapevoli che dai porti della Spezia e di Carrara deriva gran parte del PIL di queste città“.

L'altra sfida colta è quella ambientale.
“Stiamo lavorando per ridurre l'inquinamento, mettendo in campo una serie di iniziative e progetti pilota per ridurre le emissioni. Questo, ovviamente, si deve affiancare all'impegno fondamentale degli armatori, che sono gli attori principali. Stiamo adottando anche misure volte a ridurre il rumore e quindi eventuali disagi per chi risiede nelle aree limitrofe ai porti”.

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