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L’Italia trascina l’Europa nel settore degli integratori e della prevenzione con probiotici. Cosa bisogna sapere per meglio orientarsi? Abbiamo intervistato Francesco Ravasini, AD di AVD Reform di Noceto (PR), una delle più significative realtà emergenti nel panorama nazionale.

Come sottolineano i dati elaborati da New Line Ricerche di Mercato, per conto di Integratori & Salute, in base ai rilievi provenienti da circa 10.000 farmacie su tutto il territorio nazionale, le vendite di probiotici nel corso del 2022 hanno confermato il trend positivo intrapreso nei mesi precedenti. 

 

Un tendenza in ascesa che dura da 10 anni e che ha visto l’Italia collocarsi al vertice europeo per consumi di probiotici e integratori in senso più ampio.

2013-2023: i 10 anni che hanno cambiato la storia dell’integrazione alimentare in Italia, comunicava in settembre scorso “Integratori e Salute”, richiamando l’attenzione sulla scelta degli italiani sempre più orientati al mantenimento del benessere e premiando perciò gli integratori con un 60% in più nell’arco del decennio che si sta concludendo.

 

Attraverso il migliore e più attento consumo di integratori, gli italiani applicano la scienza della prevenzione, del benessere totale, che va dalla maggiore attività sportiva alla ricerca di limitare l’uso di farmaci e antibiotici in particolare, fatte salve le indicazioni dettate dal medico di famiglia.

 

Si, in effetti, il nostro settore – commenta Francesco Ravasini Amministratore Delegato di AVD Reform di Noceto di Parma – continua a macinare incrementi in termini di volumi e di ricavi. Siamo uno dei settori che non ha risentito della crisi pandemica, dove, alla difficoltà di mobilità ha fatto riscontro l’incremento importante di acquisti tramite il web. Il proliferare di “farmacie on-line” ha portato gli italiani ad affezionarsi a questa modalità d’acquisto, prima quasi esclusivamente riservata ai paesi nordici”.

 

E’ sufficiente che la parola sia preceduta dal suffisso “immuno” che acquisisce valore determinante per l’acquisto del prodotto.

 

Seppure il mercato sia così fortemente in crescita e che l’Italia – prosegue Francesco Ravasini – rappresenti il mercato più ampio dell’Unione Europea, non è detto che non vi siano difficoltà. Infatti, proprio per questa collocazione apicale, ogni nuovo prodotto viene preventivamente lanciato e testato sul mercato nazionale, con grave difficoltà al riconoscimento dei prodotti di valore reale e di affermazione per quei prodotti il cui prezzo è obbligatoriamente ben oltre la media, perché ben superiore alla media sono i costi delle materie prime e delle produzioni. Solo per dare un numero, lo scorso anno sono stati registrati al Ministero della Salute ben 18.000 nuovi integratori nella sola Italia.”

 

Un mercato in così costante crescita, nonostante le difficoltà precedentemente rimarcate, ha consentito, per le aziende più lungimiranti, di programmare investimenti orientati alla loro espansione e nella ricerca scientifica.

 

Una sequenza economica così positiva ci ha consentito di seguire due indirizzi di sviluppo paralleli. Da un lato promuoverci su nuovi mercati, come ad esempio la Romania dove abbiamo distributori, la Spagna e le Canarie, ma abbiamo aperto un’erboristeria anche a Salsomaggiore assecondando quindi i piani di coloro che stanno tentando il rilancio della famosa città termale. Contestualmente abbiamo calcato ancor più l’impronta della ricerca scientifica accompagnata da due strumenti collaterali indispensabili: la formazione e l’informazione scientifica. La ricerca è un campo molto costoso, così come lo è il mantenimento dei prodotti al top di qualità. I nostri prezzi, per le ragioni sopra esposte, sono sensibilmente superiori alla concorrenza ed è perciò che la formazione in primis, destinata alle figure direttamente a contatto con i consumatori finali, e l’informazione scientifica sono strumenti utili a divulgare le qualità intrinseche e lo sviluppo scientifico che la nostra società sostiene.”

 

AVD Reform, con l’ausilio di ICE, ha recentemente partecipato a una importantissima manifestazione ginevrina, il Vita Foods Europe, l’evento per eccellenza che richiama i maggiori operatori nel campo della nutraceutica.

Un evento straordinario che ci ha aperto altre nuove strade. Siamo ad esempio in attesa della notifica per operare in Corea del Sud.”

 

I più recenti prodotti, frutto della ricerca interna, - sottolinea Francesco Ravasini - sono quelli destinati al canale “Mamma-Bambino”. Il “Serebiotin è destinato alle mamme nell’ultimo trimestre di gravidanza e sino ai primi tre mesi di allattamento. Il prodotto è composto da tre ceppi di probiotici ed è stato riscontrato che agisce pesantemente e positivamente sul “Baby Blues”, ovvero la depressione post partum e gli effetti positivi sono stati riscontrati anche sui neonati in allattamento riducendo notevolmente il pianto. “Immunity Assist 12” è invece la miscela di Beta Glucani con una componente ben standardizzata di propoli che agisce sul sistema immunitario dei bambini nella fascia 3- 12 anni. Ci tengo anche a rammentare che con il “Micoterapy U-Care”, per l’oncologia integrata, ha al suo attivo ha già ben 5 pubblicazioni scientifiche e una sesta è in dirittura d’arrivo per il prossimo mese di gennaio. Infine abbiamo già stabilito accordi per una ricerca scientifica su più ampia scala con popolazione di riferimento alla quale sarà somministrato il prodotto placebo. Insomma, la ricerca è la nostra punta di diamante attraverso la quale intendiamo guadagnare mercati senza dover necessariamente “spuntare” la leva del prezzo, come la maggior parte dei competitors.”

 

La capitale della Food Valley, che peraltro ospita l’autority europea EFSA, non poteva che produrre i “geni” per sviluppare l’alimentazione per una cultura nutraceutica avanzata, come AVD Reform, l’azienda nocetana che sta scalando la montagna della notorietà per qualità e innovazione.

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