Sospensione IMU giugno, SEL: "Servono certezze su compensazioni"

La pressione fiscale italiana ha raggiunto da tempo livelli insostenibili, specie per quanti sono in regola con il fisco; non occorre quindi essere grandi statisti per proporre misure urgenti per la sua riduzione e magari anche per una redistribuzione del suo peso.
Ma, come spesso capita nel nostro Paese, anche un tema così rilevante, anziché diventare occasione di riflessione e proposte serie, viene piegato a calcoli e interessi di bottega.

Mercoledì, 15 Maggio 2013 12:44
Difficile spiegarsi altrimenti la sceneggiata di questi giorni sull'IMU.

La promessa elettorale di Berlusconi, che peraltro introdusse l'IMU nel 2011 e ne approvò le modifiche del governo Monti, è diventata oggi arma di ricatto contro il governo PD-PDL-SC appena varato, evidente dimostrazione delle fragili basi su cui poggiano le cosiddette larghe intese e dell'inconsistenza della tanto magnificata "pacificazione" e del "senso di responsabilità nazionale".

Ma a parte i risvolti politici della vicenda, che ognuno può interpretare come meglio crede, ciò che più conta è l'oggetto del contendere.

Nel 2012 il gettito IMU sulla prima casa (4 miliardi di euro a livello nazionale, oltre 6 milioni nel comune di Spezia) è stato incassato interamente dai Comuni; per gli altri immobili la quota riservata ai Comuni è stata del 50% più, ovviamente, le eventuali maggiorazioni decise localmente (per il comune di Spezia la quota ammonta a circa 19 milioni di Euro).

La sola sospensione della rata di giugno, già annunciata da più parti, comporterà un mancato introito per i comuni italiani di circa 2 miliardi; si fanno diverse ipotesi sulle possibili compensazioni, e come al solito la fantasia non manca; ma nessuno finora è stato in grado di indicare con certezza la soluzione.

È di tutta evidenza, quindi, l'impossibilità di predisporre un bilancio attendibile per il 2013, adempimento la cui scadenza è prevista quest'anno per il 30 giugno; pertanto, in attesa della definizione delle compensazioni, è necessario che la discussione sul bilancio dei Comuni, ed in particolare di quello della Spezia, venga avviata solo dopo che il governo Letta/Alfano avrà definito chiaramente come reperire le risorse che verranno a mancare.

SEL ritiene che l'abolizione dell'IMU sulla prima casa non debba essere compensata con aumenti di addizionali, imposte e tariffe locali, o con ulteriori tagli ai servizi, fondamentali per quei cittadini su cui si è violentemente abbattuta la grave crisi economica.

SEL ritiene inoltre necessario che la discussione del bilancio si svolga anche attraverso un percorso partecipato con i cittadini, volto alla più ampia condivisione possibile delle scelte, tenendo presente che, quest'anno per la prima volta, non si svolgeranno le consultazioni con le circoscrizioni che sono state abolite.

Sinistra Ecologia Libertà
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