Spostamenti tra Comuni, il PD accusa: "Assolo della sindaca di Sarzana" In evidenza

Secondo Rosolino Ricci la Giunta sarzanese non conosce la collaborazione con le amministrazioni limitrofe.

Martedì, 19 Maggio 2020 15:57

La sindaca di Sarzana Cristina Ponzanelli è infastidita dalle osservazioni fattele, in merito al non accordo con i sindaci dei Comuni limitrofi liguri e toscani, in relazione alle azioni da intraprendere per attivare una deroga ai decreti che impediscono la circolazione dei cittadini tra zone geografiche adiacenti interregionali.

Lei risponde dicendo che qualcuno racconta bugie, asserendo che c’è chi dà ai cittadini informazioni fuorvianti ed errate; inoltre, se i sindaci vogliono possono derogare. Così non è, nessun sindaco o altri attenti alla politica locale hanno detto ciò. I punti sono di segno diverso e strettamente politici.

Sono oltre due mesi che vigono le limitazioni della libera circolazione, a livello governativo si sono date regole nazionali, i famosi DPCM, come era ed è corretto, a livello periferico si potevano, mediante accordi specifici tra governo e regioni, attuare alcune modifiche per situazioni speciali.

Se la sindaca avesse voluto avrebbe potuto investire da tempo il livello regionale ligure. Inoltre, nulla Le vietava di contattare i sindaci, suoi colleghi limitrofi, Carrara e Fosdinovo, e anche Castelnuovo, Ameglia, Vezzano, Santo Stefano e Luni e perfino Aulla e Fivizzano per certi tragitti, al fine di concordare con loro una linea comune da sottoporre ai rispettivi presidenti di Regione (Rossi e Toti) affinché essi in sede di conferenza Stato-Regioni (praticamente riunita con alta frequenza con il governo centrale, da quel tempo) potessero risolvere la questione.

Avrebbe anche potuto aiutare il processo concordando con i suoi colleghi capi giunta una regolazione delle modalità di percorrenza transregionale dei cittadini al fine di facilitare il compito, autorizzativo-regolatorio, delle istanze superiori (Regioni e Governo).

No, Ponzanelli ha preferito agire da sola, scrivendo alla Ministra e, in un caso, anche al Presidente Conte, su altre questioni, immaginando, forse “ingenuamente”, che Sarzana potesse essere al centro delle attenzioni nazionali, in un momento di così grande difficoltà generale.

Il risultato è che nessuno ha preso in considerazione il problema, è entrata in conflitto con alcuni sindaci limitrofi e tutti aspettano ancora soluzioni, che, fortunatamente verranno da sole, tra due settimane.

Il tutto, in sintesi, ci segnala che la Giunta da Lei diretta vive in una sorta di “autarchia”, che non è in grado di stabilire relazioni efficaci con i comuni limitrofi, sia liguri sia toscani, che non sa organizzare l’azione amministrativa in un contesto di Vallata e oltre.

Infine, che non conosce il concetto di collaborazione tra pari, di prossimità e di interessi dei cittadini che valicano il ristretto confine comunale. Tutte questioni essenziali ed esiziali per lo sviluppo della città e del contesto; soprattutto oggi, nessuno cresce se non stabilisce buone relazioni con il mondo circostante.

Ogni deroga quindi ha regole specifiche ma vale sempre la raccomandazione che in realtà nessuno ha dichiarato il ‘liberi tutti’.


Rosolino Ricci
segretario Unione comunale Pd Sarzana

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